MILANO – I mercati vacillano, invertendo la rotta dopo i forti guadagni di ieri, affossati dai timori di un’ulteriore escalation della guerra in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trumpin un discorso alla nazione, ha avvertito che Washington colpirà l’Iran “con estrema durezza” entro due o tre settimane. L’Asia scivola, negativa i futuri sull’avvio dei listini europei.
Il prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio è scambiato a 105,14 dollari al barile con una crescita del 4,82% mentre il Brent con consegna a giugno passa di mano a 107,14 dollari al barile con un avanzamento del 5,91%. Il gas vola sopra i 50 euro al megawatt/ora. L’euro è in calo sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,1527 dollari con una flessione dello 0,54% ea 183,7000 yen con una riduzione dello 0,17%.
Europa parte in rosso: Milano -1,5%, Parigi -1,3%
Avvio in negativo per le Borse europee. Milano -1,5%, Parigi -1,3%, e lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi apre a quota 90 punti, in rialzo rispetto agli 86 punti della chiusura. Il rendimento dei titoli di Stato decennali vendita al 3,90%.
Indici azionari in calo in India
Gli indici azionari sono aperti al ribasso in India, dove l’indice Sensex registra un calo dell’1,96%, mentre l’indice Nifty è in calo dell’1,97%. Lo riporta l’agenzia di stampa indiana Pti. La riduzione avviene sullo sfondo dell’aumento dei prezzi del petrolio a causa della guerra in Medio Oriente, con il presidente americano Donald Trump che ha dichiarato che Washington intende “colpire duramente” l’Iran.
Tokyo, chiusura in ribasso (-2,38%)
La Borsa di Tokyo arretra nel corso della seduta e termina gli scambi in netto ribasso, dopo il discorso del Presidente Usa Donald Trump che non traccia un quadro rassicurante sull’evoluzione della guerra in Iran, mentre le quotazioni del petrolio tornano a salire sopra i 100 dollari al barile. L’elenco di riferimento Il Nikkei segna una flessione del 2,38%a quota 54.010,11, e una perdita di 1.276 punti. Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaroa 158,30, e guadagna nuovamente terreno sull’euro a 183,40.
Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 89 punti
Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in aumento: il differenziale ha avviato la seduta a Base da 89 punti contro gli 84 della chiusura di ieri. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,92%.
Gas: prezzo vendita al Ttf +5,4% a 50,07 euro/Mwh
Vendita il prezzo del gas naturale in Europa. All’hub di riferimento Ttf i futuro questa mattina balzano del 5,4% a 50,07 euro al megawattora. L’andamento ha risentito delle parole del presidente Donald Trump, che in un discorso alla nazione, ha avvertito che Washington avrebbe colpito l’Iran “estremamente duramente” entro due o tre settimane, arrivando persino a suggerire che il Paese potrebbe essere riportato all'”età della pietra”.
Europa verso avvio in rosso dopo parole di Trump, greggio torna sopra 100 dollari
Le Borse europee si apprestano ad iniziare in rosso l’ultima seduta della settimana (domani i mercati americani, inglesi ed europei saranno chiusi per le festività pasquali). A pesare le parole pronuncia nella notte dal presidente americano, Donald Trumpsecondo cui “siamo sulla strada per completare tutti gli obiettivi militari” della guerra in Iran. Parole che di fatto vanno a minare quella fiducia che alla vigilia aveva sostenuto i listini mondiali su una fine breve del conflitto e che si riverbera immediatamente sul prezzo del petrolio che torna a salire. Il Il Brent si attesta a 107,98 dollari al barile (+6,72%) mentre il Per 106,52 dollari (+6,4%). Torna a correre anche il prezzo del gas che ad Amsterdam sale del 5,76% a 50,25 euro al megawattora.
Iran, il primo discorso di Trump alla nazione è senza sorprese
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli


L’Asia scivola dopo il discorso di Trump, cede Seul (-4%)
Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico tutti in evidente calo dopo il discorso del presidente Usa Trump alla nazione. La Borsa di Tokio è in chiusura con un caloria del 2,5% dell’indice Nikkei 225, mentre Hong Kong perde l’1,4%. In ribasso anche i listini cinesi (Shanghai -1,1%, Shenzhen -2%), mentre cede chiaramente Seul, che perde il 4,5% con l’indice generale e il 5,6% con il Kosdaq che raccolta i titoli tecnologici. In calo di un punto percentuale Sidney, negativo i futuri sull’avvio delle Borse europee.


