ROMA – Il prezzo del petrolio è tornato sopra i 100 dollari al barile, le borse asiatiche sono scese, i future a Wall Street e in Europa sono arretrati e il dollaro ha ripreso a salire dopo il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran sulla scia del quale il presidente Donald Trump ha annunciato un blocco dello Stretto di Hormuz.
Washington e Teheran non sono riuscite a raggiungere un accordo durante i colloqui a Islamabad nel fine settimana. Trump ha reso noto che la Marina americana avrebbe iniziato il blocco, “cercando e intercettando” le navi che avevano pagato l’Iran per attraversare lo stretto, e poi avrebbe iniziato a bonificare il corso d’acqua dalle mine marine. L’amministrazione Usa ha anche aggiunto che qualsiasi forza iraniana che avesse sparato contro le truppe statunitensi o contro le navi mercantili sarebbe stata “Fatta a pezzi”. I funzionari iraniani hanno replicato avvertendo che l’avvicinamento di navi militari a Hormuz sarà considerato una violazione del cessate il fuoco e che le minacce di Trump di bloccare lo stretto non avranno alcun effetto sull’Iran.
Borsa Budapest: il listino (+2,8%) festeggia la vittoria Magyar e la sconfitta Orban
Avvio tonico per la borsa di Budapest che ha messo a segno un rialzo dell’1,85% del bux index per poi allungare a +2,8% dopo l’esito delle elezioni che hanno visto la sconfitta di Viktor Orban dopo 16 anni al governo. Con una super maggioranza di 138 seggi le elezioni sono state vinte da Peter Magyar.
Btp: spread con bund apre in rialzo a 80 punti, rendimento vendita a 3,87%
Aprendo in rialzo l spread tra btp e bund. All’inizio seduta il differenziale di rendimento tra il btp benchmark decennale e il bund tedesco di pari durata si è attestato a 80 punti da 77 punti della chiusura di venerdì. In rialzo anche il rendimento del btp benchmark decennale che ha segnato una prima posizione al 3,87% dal 3,82% dell’ultima chiusura.
Borsa: a Milano vendite su Cucinelli (-2,9%), Stellantis (-2%) e le banche
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Borsa: vendite in tutta Europa, Parigi -0,98% e Francoforte -0,95%
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Borsa: salgono i titoli oil col greggio a 100 dollari, Eni +2%
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Borsa: Piazza Affari apre in rosso, ftse mib -0,8%
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Borsa: effetto Iran sui listini, future Europa e Usa in rosso
Si amplia il calo dei contratti futuri sui listini europei e americani all’indomani del fallimento dei colloqui di pace tra Usa e Iran in Pakistan. I contratti sul listino di Francoforte cedono l’1,45% e quelli su Piazza Affari lo 0,98%, mentre oltreoceano i contratti sul Nasdaq lasciano sul campo lo 0,7% e quelli sul Dow Jones lo 0,55%.
Borsa Tokyo: chiusura in calo, Nikkei -0,74%
La Borsa di Tokyo chiudendo in calo dopo il fallimento dei negoziati di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, con Washington che ora sta preparando un blocco navale nello Stretto di Hormuz. L’indice Nikkei ha perso lo 0,74% a 56.502,77 punti
Europa verso avvio in rosso dopo fallimento trattative Usa-Iran
Il fallimento dei colloqui di pace tra Usa e Iran torna ad alimentare l’avversione al rischio degli investitori, penalizzando così il mercato azionario: le borse europee si preparano a un’apertura in rosso mentre il blocco dello stretto di hormuz, annunciato dal presidente americano Trump, spinge il petrolio nuovamente sopra i 100 dollari al barile. Sul sua verità sociale, Trump ha spiegato che la marina usa bloccherà ogni nave che tenterà di entrare o di lasciare i porti iraniani dalle 16 di oggi (ora italiana), sottolineando che l’obiettivo è di arrivare a un’apertura totale dello stretto di fronte al tentativo di ‘estorsione’ delle autorità iraniane.
Vendita il prezzo dell’olio di palma
Il prezzo dell’olio di palma è risalito a causa dei timori che il fallimento dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran possa mantenere elevati i prezzi dell’energia, aumentando l’attrattiva di questo olio tropicale come materia prima per i biocarburanti.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo sopra gli 80 punti
Aprendo in rialzo a 80,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, contro i 76,6 punti della chiusura di venerdì scorso. In crescita di 3,1 punti al 3,87% il rendimento annuo italiano, mentre vendita di 1,4 punti al 3,06% quello tedesco e di 1,8 punti al 3,72% quello francese.
Gas: balza in avvio ad Amsterdam, +9% a 47,5 euro al Mwh
I prezzi del gas balzano in avvio di contrattazioni al Ttf di Amsterdam. I future del gas naturale europeo avanzano di oltre il 9% 47,5 euro per megawattora, rimbalzando da un minimo di oltre cinque settimane dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato un blocco dello Stretto di Hormuz in seguito al fallimento dei colloqui con l’Iran, aggravando uno shock globale dell’offerta energetica.
Rupia indiana in calo, a 93,32 sul dollaro mentre vendita il prezzo del greggio
La rupia indiana, all’apertura dei mercati, ha perso 49 centesimi nei confronti del dollaro attestandosi a 93,32 sulla moneta americana. Lo riporta l’agenzia di stampa indiana Pti. Il calo della valuta indiana si registra sullo sfondo dell’aumento dei prezzi del petrolio dopo che i colloqui a Islamabad tra le delegazioni di Iran e Usa si sono conclusi senza che fosse trovata una soluzione condivisa per la fine del conflitto in Medio Oriente.
Borse asiatiche: Tokyo e Seul continuano in calo, pesa petrolio
Apertura in calo per le prime Borse asiatiche nella prima seduta della settimana. A Tokyo il Nikkei cede lo 0,85% dopo i primi scambi, mentre a Seul il Kospi apre in ribasso di circa il 2%. Sui mercati prevale la cautela per la tenuta ancora incerta della tregua tra Iran e Stati Uniti e per il nuovo rally del petrolio, tornato sopra quota 100 dollari al barile, con la tensione sullo Stretto di Hormuz che alimentano i timori su inflazione, costi energetici e crescita globale.
Prezzo oro in calo
Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.728,7500
dollari l’oncia con una flessione dello 0,46% mentre l’oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4,751,10 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,76%.
Prezzo petrolio vendita ancora, Wti supera 104 dollari
Prezzo del petrolio in deciso aumentoquesta mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 104,57 dollari con un avanzamento dell’8,28% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 102,03 dollari con una crescita del 7,12%.


