ROMA – Il maxi rilascio di riserve da parte dell’agenzia internazionale dell’energia (Aie) per scongiurare la carenza globale di petrolio non basta a far rallentare i prezzi del barile, con il brent che si è riportato sopra i 100 dollari. Secondo quanto riporta il NYTdurante un briefing a porte chiuse a Campidoglio, i funzionari del Pentagono hanno dichiarato ai legislatori che il costo della guerra contro l’Iran ha superato gli 11,3 miliardi di dollari solo nei primi sei giorni.
Petrolio: Aie, produzione Golfo -10 mln barili al giorno
L’Agenzia internazionale per l’energia prevede che l’offerta globale diminuirà di 8 milioni di barili al giorno a marzo a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, lo stretto canale lungo la costa iraniana, da quando Stati Uniti e Israele hanno avviato una serie di attacchi aerei contro l’Iran il 28 febbraio. A causa del conflitto, spiega l’Aie nel suo rapporto mensile, i Paesi del Golfo hanno tagliato la produzione totale di greggio di almeno 10 milioni di barili al giorno. E senza una rapida ripresa dei flussi di spedizione queste perdite aumenteranno.
Borsa: acquisti su Generali (+1,5%), mercato apprezza risultati solidi
In una seduta di debolezza per la borsa milanese (-0,1% il ftse mib), generali viaggia in controtendenza e mette a segno un guadagno dell’1,5% a 33,63 euro per azione dopo avere chiuso il 2025 con il risultato operativo ‘migliore di sempre’ a 8 miliardi (+9,7% su base annua), formato da tutti i segmenti di business, e un utile netto normalizzato record di 4,3 miliardi (+14,5%) e fondamentale in linea con la media delle attese degli analisti.
Il petrolio resta sotto i 100 dollari dopo i dati Aie sul calo di produzione
Il petrolio resta sotto la quota dei 100 dollari al barile dopo che l’Agenzia internazionale per l’energia ha stimato che la guerra in Medio Oriente sta causando la “più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”, costringendo i produttori di petrolio del Golfo a tagliare la produzione.
Il contratto sul Brent per maggio è in rialzo del 4% a 96 dollari al barile. Identico aumento per il Wti americano per aprile che vendita a quota 91 dollari. Gas sempre in leggero aumento sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il futuro sul metano con consegna ad aprile cresce del 2% a 51 euro al Megawattora.
Borsa: l’Europa incerta guarda a Iran e petrolio, debole Madrid Piazza Affari tiene con Leonardo (+9%), deboli Mps e Mediobanca
I mercati azionari del Vecchio continente restano in lieve calo, in attesa di capire gli sviluppi del conflitto in Iran e delle conseguenze sui prodotti dell’energia.
Con il petrolio in rialzo del 5%, ma comunque sotto il tetto dei 100 dollari al barile, e il gas in aumento di tre punti percentuali, la Borsa peggiore in Europa è di qualche frazione quella di Madrid, che cede lo 0,9%. Nel calo dello 0,4% Londra e Parigi, nel ribasso dello 0,3% Amsterdam.
Il valore dell’indice Igi (Italian Gas Index) per la giornata di oggi è pari a 50,26 euro
Il valore dell’indice Igi (Indice Gas Italiano) per la giornata di oggi è pari a 50,26 euro/MWh, in rialzo rispetto all’11 marzo attestatosi a 47,46 euro/MWh. L’indice, calcolato giornalmente dal Gestore dei Mercati Energetici – Gme, fornisce uno strumento di interpretazione e valutazione delle dinamiche osservate sui mercati del gas in Italia e si propone come un riferimento trasparente e replicabile dagli operatori, per operazioni di hedging e/o per contratti di fornitura.
Istat, nel quarto trimestre +37mila occupati, +89mila su base annua
Nel quarto trimestre 2025, il numero di occupati, che si attesta a 24 milioni 121mila, aumenta di 37mila unità rispetto al trimestre precedente (+0,2%), a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+76mila, +0,5%) e degli indipendenti (+21mila, +0,4%) e al calo dei dipendenti a tempo determinato (-60mila, -2,4%). Lo comunica l’Istat, aggiungendo che, al netto degli effetti stagionali, il tasso di occupazione è stabile al 62,5%, quello di disoccupazione cala al 5,6% (-0,3 punti) e il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,2 punti).
Webuild: risultati 2025 oltre target, utile +13% e ricavi +15%
Il risultato operativo lordo (Ebitda) si attesta a 1,06 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 967 milioni del 2024, con un margine del 7,8%. Il gruppo registra inoltre una posizione finanziaria netta positiva per 1,45 miliardi di euro, in miglioramento rispetto agli 1,43 miliardi dell’esercizio precedente. Nel 2025 gli ordini acquisiti hanno raggiunto 13 miliardi di euro, portando il portafoglio complessivo a 63 miliardi, di cui circa 54 miliardi di backlog building e 9 miliardi di concessioni.
Petrolio: prezzi in oscillazione, Brent scende sotto i 100 dollari
Quotazioni del petrolio in oscillazione. Il Brent scende sotto quota 100 dollari al barile: è a 95,34 dollari al barile, +3,86%. Il WTI viaggia a 90,53 dollari al barile, +3,28%.
Borsa: sprint Ferragamo (+5,4%) dopo i conti 2025
Borsa: Gerragamo sprint (+5,4%) dopo i conti 2025
Borsa: Generali +1,9% dopo risultato operativo record
Borsa: Generali +1,9% dopo risultato operativo record e nuovo riacquisto
Borsa: su ftse mib in coda Campari (-1,4%), Mps (-1,3%) e Stellantis
Milano su ftse Mib in coda Campari (-1,4%), Mps (-1,3%) e Stellantis
Borsa: Europa aperto debole
Mercati azionari del Vecchio continente in leggero calo: in apertura, con un clima comunque volatile, la Borsa peggiore è quella di Londra, che scende dello 0,5%, seguita da Parigi e Amsterdam in ribasso dello 0,4%. Limate dello 0,3% Madrid e dello 0,2% Francoforte.
Erg: l’Ebitda nel 2025 si attesta a 540 milioni di euro,
Il Consiglio di Amministrazione della società energetica Erg approva il bilancio consolidato 2025 e le linee guida strategiche del Piano Industriale di lungo termine, che sarà presentato tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. E’ stato proposto un dividendo di 1 euro per azione per il 2025. Il Mol consolidato adjustment ammona a 540 milioni di euro, rispetto ai 535 milioni nel 2024. Il risultato netto di Gruppo adjustment è stato di 155 milioni di euro, risetto ai 175 milioni nel 2024. L’Ebitda nel 2025 si attesta a 540 milioni di euro, in crescita rispetto al 2024 seppur nella parte bassa del range di guidance, per effetto di una ventosità eccezionalmente debole nel periodo, tra le più basse mai registrate.
Bmw: -3% utile netto 2025 a 7,45 mld, -6,33% fatturato a 133,45 mld
Il gruppo automobilistico Bmw ha annunciato una leggera presentata dell’utile nel 2025, a causa della maggiore concorrenza sul mercato cinese e dei dazi doganali. Lo scorso anno, il costruttore tedesco ha visto il proprio risultato netto restringersi del 3% del suo risultato netto su base annua a 7,45 miliardi. L’utile prima delle tasse è sceso del 6,7% a 10,2 miliardi. Il fatturato è calato del 6,3% a 133,45 miliardi di euro. Per il 2026 si prevede un’ulteriore flessione dell’utile lordo, tra il 5 e il 9,9%.
Euro apre in calo, sotto quota 1,16 dollari
L’euro apre in calo sotto quota 1,16 dollari, mentre si intensifica il conflitto in Medio Oriente e torna a salire la domanda del dollaro come bene rifugio. La moneta unica passa di mano a 1,1544 dollari (-0,2%) e 183,59 yen (-0,18%). Cambio dollaro/yen a 158,99 (+0,05%)
Lo spread tra Btp e Bund apre in aumento a 75 punti base
Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in lieve crescita: il differenziale ha avviato la seduta a 75 punti base contro i 73 della chiusura di ieri.
Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,7%
Leonardo: stima “ulteriore incremento” ritorno ad azionisti in arco piano 2030
Leonardo prevede un “ulteriore incremento del ritorno per gli azionisti nell’arco di piano, con una chiara politica di dividendi” dopo aver aumentato del 21% la cedola (0,63 euro per azione) che verrà distribuita nel 2026 sui risultati dell’ultimo esercizio. E’ quanto indicato dal gruppo nell’aggiornamento del piano al 2030 che prevede anche una “riduzione dell’indebitamento”, per un target di leva finanziaria “non superiore a 0,8” nel 2028
Il gas parte in rialzo (+4%) a 52 euro al Megawattora
Prezzo del gas in aumento sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il futuro sul metano con consegna ad aprile ha aperto in crescita del 4% a 52 euro al Megawattora
L’oro è in lieve calo a 5.167 dollari l’oncia
L’oro è in lieve calo questa mattina. Il prezzo spot perde lo 0,18% portandosi a 5.167 dollari l’oncia mentre il futuro su aprile arretra dello 0,11% a 5.173 dollari.
Nel rialzo dell’1% invece l’argento a 86,4 dollari
indici in calo in India mentre vendita il prezzo del greggio
Indici di riferimento del mercato azionario in calo in India mentre il prezzo del greggio vendita sullo sfondo della guerra in Medio Oriente: lo riporta Ndtv, secondo cui, in apertura, il Nifty50 scambiava in ribasso dell’1,22%, e il Sensex era in ribasso dell’1,27%
Tokyo, chiusura in ribasso
La Borsa di Tokyo conclude la seduta in territorio negativo, mentre prosegue la volatilità sui mercati finanziari a fronte di quotazioni del petrolio che tornano a risalire nonostante il rilascio delle riserve strategiche da parte di diversi Paesi, incluso il governo giapponese. Il listino di riferimento Nikkei cede l’1,04%, a quota 54.452,96 con una perdita di 572 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro, a 158,90, e sull’euro a un valore di 183,50.
Il petrolio in altalena. Vendita sopra i 100 dollari ma poi ritraccia
Il prezzo del petrolio rallenta la corsa che in nottata lo ha portato a superare di nuovo i 100 dollari al barile. Il contratto sul Brent per maggio è ora in rialzo del 6,12% a 97,6 dollari. Quello sul Wti americano per aprile vendita invece del 5,6% a 92,19 dollari.


