Il testamento di Samet sarà il fulcro dei prossimi appuntamenti con La notte nel cuore. L’avvocato Nazim aprirà il testamento del patriarca dei Sansalan davanti agli eredi, tutti riuniti nel medesimo salone per apprendere le ultime volontà del caro estinto e, soprattutto, per capire qual è la parte di eredità che spetta a ciascuno di loro.
Le sorprese però non mancheranno. Il legale incaricato di dare lettura al testamento avvertirà subito tutti i presenti che per loro non si annunciano buone notizie. Le conseguenze per l’impero di famiglia non saranno di poco conto. Si può dire che questo evento segnerà un prima e un dopo nelle trame della dizi turca ambientata in Cappadocia.
La notte nel cuorespoiler: l’apertura del testamento di Samet lascia tutti senza parole
Brutte sorprese per i Sansalan, convinti di spartirsi una ricca eredità. La lettura del testamento rivelerà invece la dura realtà non di un patrimonio, ma di un corposo debito da dividere. Gli eredi si ritroveranno con la sgradita sorpresa di un buco da sessanta milioni di dollaridodici milioni di debiti a cranio, a conti fatti.
Canan reagirà con incredulità davanti alle notizie fornite da legale. Samet possedeva conti bancari in Svizzeri e in altri Paesi. Ma il punto è che i debiti superano di gran lunga le somme all’attivo. L’unico a non mostrarsi sorpreso sarà Cihanevidentemente ben consapevole del pessimo stato delle finanze del suo defunto genitore, sommerso da un mare di debiti.

Insomma, l’apertura del testamento metterà tutti davanti alla realtà del crollo dell’impero Sansalan. L’avvocato spiegherà come la picchiata dei titoli in borsa abbia azzerato i sostenuti investimenti di Samet nelle borse dell’Estremo Oriente. Samet inoltre era socio di una società di costruzioni con sede in Russia e cantieri in una decina di Paesi.
Ma l’azienda purtroppo è fallita. Quanto è rimasto è una montagna debiti pari a sessanta milioni di dollari. Il che vuol dire che a ogni erede spetta un fardello di dodici milioni di dollari. L’unica via d’uscita prospettata dall’avvocato Nazim sarà la rinuncia all’ereditàil solo modo per evitare di accollarsi i debiti di Samet.
A quel punto Bunyamin – che certo non credeva di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano – perderà il controllo e si metterà ad accusare tutti di cospirare alle sue spalle mentendo sull’eredità di suo padre. In particolare punterà il dito contro Cihan, accusandolo di aver orchestrato una messinscena per estrometterlo dal patrimonio di Samet.
Cihan sarà pronto a replicargli che se ci tiene tanto può prendersi tranquillamente il debito. Anche Nazim cercherà di riportarlo alla realtà invitandolo a controllare di persona le carte. Bunyamin però continuò ad essere diffidentemettendo in dubbio perfino l’autenticità dei documenti. A quel punto all’avvocato non rimarrà che ribadirgli che timbro e firma sono autentici. E soprattutto provvederà ad avvisarlo delle conseguenze: non rinunciare all’eredità significa far ricadere su di sé l’enorme debito di Samet.


