Juventus batte Pisa 4-0 nella 28esima giornata di Serie A
Serie A: Juventus FC-Pisa SC
GOL
JUVENTUS-Pisa 4-0. Al 90’+3 rete di Boga. Locatelli imbuca per il trequartista francese che entra in area, salta Nicolas e deposita in rete.
JUVENTUS-Pisa 3-0. Al 75′ la rete di Yildiz. Conceicao serve al limite, il turco controlla, si sposta la palla sul destro, calcia forte e batte Nicolas.
JUVENTUS-Pisa 2-0. Al 65′ Rete di Thuram. Locatelli strappa un pallone al limite e calcio angolato, la palla colpisce il legno e finisce al francese che di prima insacca.
JUVENTUS-Pisa 1-0. Al 54′ Cambiaso sblocca il match e porta in vantaggio i bianconeri. Conceicao in profonditĂ per Yildiz, dal fondo il turco serve una palla morbida al centro dove arriva il centrocampista che di testa a porta vuota deve solo depositarla in rete.
FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-PISA
LA CRONACA
Serie A: Juventus-Pisa
LA PARTITA
Quattro gol al Pisa e tre punti conquistati, la Juventus fa il miglior regalo di compleanno a Spalletti: il tecnico spegne 67 candeline con una vittoria attesa dal primo febbraio, i bianconeri rispondono al blitz del Como a Cagliari e tornano a mettere pressione alla Roma in ottica Champions. I toscani lottano per un tempo, poi nella ripresa crollano sotto i colpi di Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga.
Juventus-Pisa
Tra i bianconeri rientra Locatelli dalla squalifica e torna subito titolare, la novitĂ riservata da Spalletti riguarda la difesa: il tecnico concede un turno di riposo a Kelly e propone dal primo minuto Gatti, l’eroe di Roma con il pareggio a tempo scaduto. In porta viene confermato Perin, in attacco non ci sono rotazioni e gioca David supportato da Conceicao, McKennie e Yildiz. Nel Pisa i due grandi ex, Cuadrado e Iling-Junior, siedono in panchina, mentre davanti Hiljemark sceglie il tandem Moreo-Durosinmi. In tribuna c’è uno spettatore d’eccezione: Mario Mandzukic viene accolto da una vera e propria ovazione dello Stadium e il croato si prende anche l’abbraccio della Curva Sud. La Juve entra in campo distratta, Moreo prova ad approfittarne dopo quattro minuti e ci vuole un tocco di Perin per evitare il gol. Il tifo bianconero resta in silenzio per un quarto d’ora, proprio quando si alzano i decibel Yildiz e compagni cominciano a farsi vedere dalle parti di Nicolas: il destro di Thuram sfiora l’incrocio, il colpo di testa di Gatti finisce tra le braccia del portiere, il mancino di Conceicao è respinto dall’estremo difensore avversario. Anche David ha un paio di potenziali occasioni clamorose, ma le butta via e si sente qualche mugugno dagli spalti.
Juventus-Pisa
Decisamente troppo poco per soddisfare Spalletti, il quale decide di iniziare la ripresa con Kelly e Boga al posto di Gatti e David con Yildiz che va a fare il riferimento piĂą centrale e piĂą avanzato. Ed è proprio il turco ad avere l’intuizione per sbloccare una sfida che si stava facendo piĂą complicata del previsto: Conceicao premia il movimento del 10 bianconero, il suo cross sul secondo palo è soltanto da spingere dentro da Cambiaso. Per Yildiz è la prima partecipazione a un gol dal rinnovo ufficializzato lo scorso 7 febbraio, mentre il laterale non segnava allo Stadium dalla prima giornata dello scorso campionato. Dopo un’ora Hiljemark rivoluziona il suo Pisa, con Piccinini e Loyola entra anche Cuadrado, fischiatissimo dai suoi ex tifosi per il passato piĂą recente all’Inter.
Juventus-Pisa
I cambi non funzionano, la Juve trova il raddoppio: Locatelli calcia sul palo e Thuram ribatte in rete, il francese esulta chiamando il gruppo in panchina per un abbraccio collettivo a Spalletti. All’appello manca ancora Yildiz, il fantasista riesce a sbloccarsi al 75′, quando con un destro fulmina Nicolas per la terza volta e ritrova un gol atteso 41 giorni. Allo Stadium l’entusiasmo è contagioso e c’è ancora tempo per festeggiare il poker di Boga, i tifosi bianconeri “sbeffeggiano” il presidente dei cugini Cairo invitandolo a non vendere il Toro. Spalletti sale a 50 punti e ora ha l’obiettivo della continuitĂ nei prossimi impegni contro Udinese e Sassuolo prima della sosta, il Pisa resta ultimo e la salvezza è sempre distante 9 lunghezze.
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