giovedì, Aprile 9, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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Iran, Usa e Israele: le news dalla guerra in diretta | Aiea: “Danni a siti nucleari, rischio radiazioni”

Mentre un funzionario di Tel Aviv spiega che l’operazione contro l’Iran “procede più velocemente del previsto, per Teheran sarà presto game over” e Trump conta i siti colpiti (“centinaia” per il presidente Usa, duemila secondo il New York Times), Israele è sotto attacco. Dopo che un razzo iraniano ha colpito ieri un condominio, uccidendo nove persone, nel nord del Paese hanno risuonato le sirene per un attacco missilistico proveniente dal Libano, per mano di di Hezbollah. Immediata la risposta dell’Idf, che ha chiesto alla popolazione di una cinquantina tra città e villaggi di lasciare le case “urgentemente” e di non avvicinarsi a strutture sospette. Più di trenta i morti a Beirut, mentre Teheran porta avanti la rappresaglia contro i Paesi ostili: esplosioni udite in tutto il Golfo. Nel frattempo Regno Unito, Francia e Germania si sono dette “pronte a azioni difensive”.

Idf: “Un’operazione via terra in Libano non è imminente”

“Siamo pronti per ogni scenario, e tutto dipende dagli sviluppi sul campo, ma nel breve-medio raggio non c’è intenzione di avviare un’operazione via terra in Libano”. Lo ha detto il portavoce di Idf Nadav Shoshani rispondendo a una domanda durante a un briefing con i giornalisti.

Teheran: “Preso di mira impianto nucleare di Natanz”

L’ambasciatore iraniano presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Reza Najafi, ha affermato che gli attacchi aerei israelo-americani hanno preso di mira il sito di arricchimento nucleare di Natanz in Iran. “Ieri hanno attaccato di nuovo gli impianti nucleari pacifici e protetti dell’Iran”, ha detto, “la loro giustificazione, secondo cui l’Iran vuole sviluppare armi nucleari, è semplicemente una grande bugia”. Israele e gli Stati Uniti non hanno riconosciuto gli attacchi al sito.

Cremlino: “Profondamente delusi da attacco Usa”

Il Cremlino è “profondamente deluso” dal fatto che, nonostante i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, mediati dall’Oman, la situazione sia peggiorata fino a raggiungere un’aggressione vera e propria, ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov. “Per quanto riguarda i negoziati tra Stati Uniti e Iran, mediati dall’Oman, possiamo esprimere profonda delusione per il fatto che, nonostante le informazioni in arrivo sui significativi progressi in questi negoziati, la situazione sia comunque peggiorata fino a raggiungere un’aggressione vera e propria”, ha dichiarato ai giornalisti.

Israele: “A Beirut raid contro esponente di Hezbollah”

Le forze israeliane (Idf) affermano di aver effettuato un raid prendendo di mira “un esponente di alto livello dell’organizzazione terroristica” di Hezbollah nella capitale libanese Beirut. La notizia è stata diffusa dalle Idf su X.

Dopo l’incidente del drone l’Ue rinvia il Consiglio affari generali di oggi a Cipro

La presidenza cipriota di turno dell’Unione europea ha deciso di annullare un Consiglio Affari Generali informale previsto per oggi a Cipro. “Nelle prime ore del mattino abbiamo avuto un singolo, isolato incidente di un drone che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri, Cipro, con alcuni danni limitati. L’origine esatta del drone è attualmente in fase di verifica, ma è stato confermato che la Repubblica non è stata bersaglio di alcun attacco”, afferma un portavoce della presidenza. “Considerato questo sviluppo imprevisto che purtroppo ha avuto ripercussioni sui voli odierni per Cipro, la presidenza cipriota ha deciso di rinviare il Consiglio affari generali informale a una data successiva”, aggiunge.

Larijani: “Non negozieremo con gli Usa”

“Non negozieremo con gli Stati Uniti”. Il capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, chiude la porta ogni trattativa con il presidente americano, che ieri si era detto disponibile a parlare con Teheran. “Trump ha fatto sprondare la regione nel caos con le sue fantasie illusorie e ora teme altre vittime americane: non è stato l’Iran a iniziare la guerra”, ha scritto Larijani su X. Che ha smentito così anche il Wall Street Journal, secondo cui avvrebbe contattato l’Oman, mediatore dei colloqui tra Teheran e Washington, per riprendere i colloqui.

Arabia Saudita: “Intercettato attacco droni a raffineria”

Il portavoce del ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha detto che è stato intercettato un attacco di droni che aveva preso di mira l’impianto petrolifero a Ras Tanura. Non sono stati registrati feriti ma sul posto è scoppiato un incendio “limitato”.

Grossi (Aiea): “Situazione preoccupante, rischio radiazioni”

“La situazione oggi è molto preoccupante, non possiamo escludere un possibile rilascio radiologico con gravi conseguenze, inclusa la necessità di evacuare aree grandi o anche più grandi delle principali città”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi.

(afp)

Grossi (Aiea): “No indicazioni di danni a siti nucleari in Iran”

Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha affermato che finora “non vi sono indicazioni di danni a siti nucleari”. “Finora, non è stato rilevato nessun aumento dei livelli di radiazioni sopra i livelli standard nei Paesi confinanti con l’Iran”, ha spiegato.

Mezzaluna Rossa: “555 morti in Iran dall’inizio della guerra”

Un totale di 555 persone sono state uccise in tutto l’Iran negli attacchi statunitensi e israeliani iniziati due giorni fa. Lo ha reso noto su Telegram la Mezzaluna Rossa iraniana, secondo cui “a seguito degli attacchi terroristici sionisti-americani compiuti in varie regioni del nostro Paese, 131 città sono state colpite finora e, purtroppo, 555 dei nostri compatrioti sono stati uccisi”.

Prezzi dei carburanti in rialzo, diesel ai massimi da un anno

Deciso rialzo dei prezzi dei carburanti, con nuovi aumenti sui listini dei prezzi consigliati dei maggiori marchi. Il gasolio è al livello più alto dal 28 febbraio 2025. E’ quanto emerge dalla rilevazione di Staffetta Quotidiana che precisa tuttavia che “è solo l’inizio”: gli aumenti non tengono infatti conto del balzo delle quotazioni petrolifere di questa mattina dopo l’attacco all’Iran, quindi “gli effetti sui prezzi alla pompa si vedranno a partire da domani”. In particolare, il diesel self service è a 1,728 euro/litro (+8 millesimi) e il diesel servito a 1,865 euro/litro (+7).

Katz: “Leader Hezbollah Qassem è ora un bersaglio da eliminare”

“L’organizzazione terroristica Hezbollah pagherà un prezzo pesante per aver sparato contro Israele, e Naim Qassem, segretario generale di Hezbollah, che ha deciso di sparare sotto la pressione dell’Iran, è ora un obiettivo da eliminare”. È quanto scrive in un post sul social X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. “Chi segue la strada di Khamenei si ritroverà presto insieme a lui nelle profondità dell’inferno con tutti i membri dell’asse del male”, aggiunge, “il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo incaricato l’Idf di agire con forza contro Hezbollah, continuando a perseguire l’obiettivo principale: schiacciare e sconfiggere il regime terroristico iraniano e neutralizzarne le capacità, nell’operazione ‘Roar of the Lion’, al fine di eliminare le minacce allo Stato di Israele e consentire ai cittadini iraniani di ribellarsi contro di esso e rovesciarlo”.

Al via riunione straordinaria Aiea a Vienna

Al via a Vienna una sessione straordinaria dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) dedicata all’Iran, al terzo giorno del conflitto aperto con Usa e Israele. La Russia, alleato chiave di Teheran, ha richiesto la convocazione della riunione sabato presso l’AIEA, con sede nella capitale austriaca, a seguito della stessa richiesta formulata dell’Iran.

Berlino: “Non intendiamo partecipare alle azioni militari contro l’Iran”

La Germania non parteciperà alle azioni militari contro l’Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Johann Wadephul, parlando a Deutschlandfunk. “Il governo tedesco non ha intenzione di partecipare”, ha affermato. “Non abbiamo neanche i mezzi militari necessari”, ha aggiunto, dal momento che la Germania, diversamente da Gran Bretagna e Usa non ha neppure le basi occorrenti. “La Repubblica federale non ha alcuna intenzione di partecipare in qualche modo”, ha aggiunto.

Mezzaluna rossa: “Sono 555 i morti dall’inizio della guerra”

Dall’inizio degli attacchi israelo-americani contro l’Iran sono morte 555 persone. Lo rende noto la Mezzaluna rossa.

Madrid condanna attacchi iraniani in Bahrein

“Ho parlato con i miei omologhi di Bahrein, Abdullatif bin Rashed Alzayani e della Repubblica dell’Azerbaigian, Jeyhun Bayramov, sulla situazione in Medio Oriente. Al mio collega di Bahrein ho trasmesso la mia condanna agli attacchi iraniani nel suo territorio”. È il messaggio su X con cui il ministro degli Esteri della Spagna, José Manuel Albares, ha dato notizia di colloqui telefonici avuti con i suoi omologhi nella regione, dopo l’operazione degli Stati Uniti e di Israle contro il regime degli Ayatollah e la risposta di Teheran.

Israele non esclude invasione di terra in Libano contro Hezbollah

La nuova offensiva dell’Idf contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione (di terra)”. Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel. La fonte ha dichiarato che non ci sarà “alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah, e nemmeno per i suoi sostenitori”. Israele ha lanciato decine di attacchi in Libano questa mattina, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte.

Famiglia trentina a Dubai in hotel colpito da drone

Una famiglia di Mezzocorona, in Trentino, è bloccata a Dubai a causa del conflitto in Iran. Secondo le prime informazioni padre, madre incinta e il figlioletto sarebbero ospiti dell’hotel Fairmont The Palm che è stato in parte colpito dall’esplosione di un drone. La famiglia trentina, assieme agli altri ospiti, è riuscita a trovare riparo in una struttura adeguata dell’albergo. L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con i trentini per organizzare l’evacuazione. A Dubai ci sono anche tre studenti e una docente della 5 C del liceo scientifico Maffei di Riva del Garda: sarebbero dovuti ripartire sabato dopo avere partecipato a ‘Progetto Dubai Un & Abu Dhabi 2026 – L’ambasciatore del futuro’. Intanto da stamattina la Protezione civile del Trentino ha attivato il numero verde 800 867388 per raccogliere eventuali segnalazioni e richieste di supporto riguardanti cittadini trentini presenti nei Paesi del Golfo. Le richieste saranno trasmesse all’unità di crisi del ministero degli Esteri.

Kuwait: diversi caccia Usa si sono schiantati

Diversi aerei da guerra americani si sono schiantati in Kuwait nella mattina, ma l’equipaggio è sopravvissuto, ha dichiarato il ministero della Difesa del Kuwait, mentre l’Iran prosegue il terzo giorno di attacchi nel Golfo. “Diversi aerei da guerra statunitensi si sono schiantati questa mattina. Tutti i membri dell’equipaggio sono sopravvissuti”, ha affermato un portavoce del ministero della Difesa in una nota, aggiungendo che la causa è in fase di accertamento. “Le autorità hanno immediatamente avviato le operazioni di ricerca e soccorso, evacuando gli equipaggi e trasportandoli in ospedale per accertamenti e cure mediche. Ha osservato che le loro condizioni sono stabili”, ha aggiunto il comunicato.

La Turchia impone restrizioni sulle entrate dal confine iraniano

Il ministro del Commercio turco, Omer Bolat, ha annunciato l’imposizione di restrizioni ai valichi di frontiera con l’Iran e i nuovi regolamenti permettono solo ai turchi e ai cittadini di Paesi terzi di entrare in Turchia dall’Iran mentre gli iraniani possono rientrare nel loro Paese dal confine turco ma non possono entrare in Turchia dall’Iran. “Gli attraversamenti giornalieri dei passeggeri sono stati reciprocamente sospesi a tutti e tre i varchi doganali. L’Iran consente ai suoi cittadini di entrare nel Paese attraverso la Turchia. Come Turchia, consentiamo anche ai nostri cittadini e a quelli di Paesi terzi di entrare nel nostro Paese dall’Iran”, ha affermato Bolat, come riferisce la CNN Turk, sottolineando che “saranno adottate misure aggiuntive se necessario” anche se per ora non è stata registrata per ora alcuna “situazione straordinaria”.

Il prezzo del gas apre in rialzo del 25% a 39,85 euro

Balzo del prezzo del gas in avvio, con la crisi in Medio Oriente a seguito dell’attacco all’Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni dell’indice Ttf in avvio salgono del 25% a 39,85 euro al megawattora, ai massimi da febbraio 2025.

Gb: “Nostra base a Cipro continua a operare normalmente”

In seguito a un attacco di droni iraniani alla base britannica RAF Akrotiri a Cipro, avvenuto ieri sera, il ministero della Difesa del Regno Unito ha affermato: “La sicurezza del nostro personale e delle loro famiglie è la nostra priorità assoluta. A titolo precauzionale, stiamo trasferendo i familiari che vivono presso la RAF Akrotiri in una sistemazione alternativa nelle vicinanze, sull’isola di Cipro. La nostra base e il nostro personale continuano a operare normalmente, tutelando la sicurezza del Regno Unito e i nostri interessi”. Lo riporta la Bbc.

Cnn: “Caccia Usa si schianta in Kuwait”

Un caccia è precipitato nei pressi di una base aerea usata dalle forze Usa in Kuwait, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. La rete americana precisa che dal filmato sembrerebbe il jet si sia schiantato a circa dieci chilometri dalla base Usa Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, la Cnn sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18.

Media: “Offensiva Idf contro Hezbollah potrebbe includere invasione”

Una fonte della sicurezza israeliana ha dichiarato al canale di notizie saudita Al-Hadath che la nuova offensiva dell’esercito di Israele (Idf) contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione di terra”. La fonte ha aggiunto che non ci sarà “alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah e nemmeno per i suoi sostenitori”.

Per il Pentagono nessun segnale che Iran volesse attaccare per primo Usa

Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l’Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell’amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente “preventivamente”.

Petrolio vola dopo attacco in Iran, Brent +8,28% a 78,80 dollari

Petrolio in volo in avvio di settimana dopo gli attacchi di Usa e Israele all’Iran. Dopo aver toccato un rialzo massimo del 13% il Brent viene scambiato a 78,80 dollari con un progresso dell’8,28% mentre il Wti passa di mano a 72,24 dollari al barile con un rialzo del 7,79%.

Von der Leyen: “Cipro? Uniti di fronte a minacce”

La Commissione europea resta fermamente al fianco degli Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia. Lo ha assicurato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo un collquio con il presidente cipriota, Nikos Christodoulides. “Ho parlato con il presidente Christodoulides che mi ha informato sull’unico incidente avvenuto poco dopo mezzanotte, che ha coinvolto un drone che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri”, scrive von der Leyen su X. “Sebbene la repubblica di Cipro non fosse l’obiettivo, vorrei essere chiara: siamo tutti uniti, fermi e inequivocabili al fianco dei nostri Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia”, aggiunge.

Esplosioni nei pressi aeroporto iracheno di Erbil

Forti boati sono stati segnalati vicino all’aeroporto iracheno di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Secondo fonti di stampa estera, questa mattina i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto dei droni nei pressi dell’aeroporto. Dall’inizio della campagna militare Usa-Israele contro l’Iran, dei droni sono stati ripetutamente intercettati sopra Erbil, sede anche un importante complesso consolare statunitense.

Capo Idf: “Lanciata offensiva contro Hezbollah che durerà giorni”

Il capo di stato maggiore dell’esercito di Israele (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l’esercito ha lanciato una “campagna offensiva” contro Hezbollah in Libano che probabilmente durerà diversi giorni. “Abbiamo avviato una campagna offensiva contro Hezbollah. Non ci limitiamo alla difesa, ora passiamo all’attacco”, ha detto durante una valutazione dopo gli attacchi con razzi e droni di Hezbollah contro Israele nella notte. “Dobbiamo prepararci a diversi giorni di combattimenti, molti. Abbiamo bisogno di una forte prontezza difensiva e di una continua preparazione offensiva, a ondate”, ha aggiunto. Lo riporta il Times of Israel.

Almeno tre morti in attacchi aerei nell’ovest dell’Iran

Almeno tre persone sono state uccise questa mattina nell’ovest dell’Iran, al terzo giorno del conflitto con gli Usa e Israele. Lo hanno riferito i media statali iraniani. Gli edifici residenziali nella città occidentale di Sanandaj sono stati colpiti da attacchi aerei, secondo il governatore Gharib Sajjadi, citato dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA. La stessa fonte ha affermato che “tre persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite negli attacchi”, sottolineando che il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare.

Esplosioni udite nel Kurdistan iracheno

I giornalisti dell’Associated Press hanno udito diverse forti esplosioni a Irbil, la capitale della regione semiautonoma del Kurdistan iracheno.

Fumo da quartiere ambasciata Usa in Kuwait

Un testimone ha dichiarato di aver visto del fumo sopra un quartiere di Kuwait City, dove si trova l’ambasciata degli Stati Uniti. Ayman Moawad, un lavoratore egiziano che vive nei pressi dell’ambasciata statunitense in Kuwait, ha dichiarato all’Associated Press di aver visto del fumo sopra la zona. Tuttavia, non sapeva se fosse stata colpita specificamente l’ambasciata nel corso di un attacco iraniano. In precedenza gli Stati Uniti avevano lanciato un monito urgente agli americani, invitandoli a mettersi al riparo e a rimanere in casa: “Non venite all’Ambasciata”.

Il Libano: “Trentuno morti dopo l’attacco di Israele”

Si aggrava il bilancio in Libano dopo l’attacco di Israele di pochi minuti fa: secondo il ministero della Salute di Beirut ci sono 31 morti e 149 feriti.

Bahrein, un morto dopo l’attacco iraniano

Dopo l’attacco iraniano nella notte, il Bahrein ha comunicato che c’è “almeno una vittima”.

L’Iran abbatte un caccia Usa in Kuwait. salvi i piloti

Un caccia F-35 americano sarebbe stato abbattuto sui cieli del Kuwait. Lo riportano diversi media, fra cui l’agenzia iraniana Tasnim. Secondo l’agenzia, e come testimoniano diversi filmati circolati in rete, i due piloti sono paracadutati dal jet e sono in salvo.

Forti esplosioni sentite a Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e Dubai

Negli ultimi minuti si sono sentite delle esplosioni a Gerusalemme, Tel Aviv, Abu Dhabi, Doha e a Dubai. Prosegue la rappresaglia dell’Iran contro i Paesi del Golfo ostili a Teheran.

Iran, nuovo lancio di missili verso Israele

Le forze armate israeliane hanno individuato un nuovo lancio di missili dall’Iran. Lo riferisce l’Idf. “I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia”, si legge in una nota, ma “si chiede alla popolazione di agire in modo responsabile e di seguire le istruzioni” di sicurezza.

L’Idf: “Presto in Libano attacchi più intensi”

Ci sono almeno dieci morti a Beirut dopo l’attacco di Israele, che ha risposto ai missili lanciati dal Libano da Hezbollah. “Abbiamo sferrato una prima ampia ondata di attacchi a Beirut e nel sud del Libano”, si legge in una nota. Sono stati presi “di mira alti funzionari, quartier generali e infrastrutture terroristiche”, è stato spiegato. “Stiamo anche lavorando per evacuare i civili nel sud del Libano prima di ulteriori attacchi” che, è stato chiarito, “continuano e aumenteranno di intensità”.

Attacco israeliano a Beirut, “almeno dieci morti”

Almeno 10 persone sono state uccise negli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut. Lo afferma una fonte medica citata dalla Reuters.

Larijani smentisce negoziati con gli Usa

Nessun negoziato, la notizia riportata dal Wall Street Journal viene immediatamente smentita. Il segretario del Supremo consiglio nazionale iraniano di sicurezza, Ali Larijani, non sta tentando di riannodare i fili del negoziato con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. In un altro post, Larijani ha accusato Donald Trump di avere “gettato la regione nel caos con ‘false speranze'”. Ora, ha aggiunto, “è preoccupato per ulteriori vittime tra i soldati americani”. Ma “attraverso le sue azioni deliranti, ha trasformato il suo slogan personale ‘America First’ in ‘Israel First’ e sacrificato soldati americani per la sete di potere di Israele. E con nuove bugie, impone ancora una volta il prezzo del suo culto della personalità ai soldati e alle famiglie americane. Oggi – ha proseguito – la nazione iraniana si sta difendendo”.

Il presidente del Libano Aoun condanna l’attacco di Hezbollah

Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato il lancio di razzi di Hezbollah contro Israele, che, ha spiegato, hanno mandato all’aria il tentativo di restare fuori dal conflitto regionale. “Il lancio di missili dal territorio libanese questa mattina va contro tutti gli sforzi e le misure intraprese dallo Stato libanese per tenere il Libano lontano dai pericolosi scontri militari in corso nella regione”. Aoun ha poi disapprovato “l’insistenza nell’usare ancora una volta il Libano come piattaforma per guerre che non lo riguardano”.

Kuwait, esplosioni e droni intercettati

Continua la rappresaglia dell’Iran nei confronti dei Paesi del Golfo ostili. L’aviazione del Kuwait ha intercettato dei droni, non ci sono feriti come riportano le forze di polizia locale. Nel Paese però, dall’inizio dell’offensiva contro Teheran, si sentono forti esplosioni e le sirene antiaeree vengono attivate con una certa frequenza.

Migliaia di libanesi in fuga dal sud del Paese

La popolazione del sud del Libano è in fuga, dopo che Israele ha diramato un ordine di evacuazione per una cinquantina di villaggi in vista di bombardamenti contro Hezbollah. Secondo l’agenzia di stampa nazionale, è in corso un “massiccio esodo” dalla regione di Tiro verso Beirut e il nord del Paese. Anche l’Afp dà conto di un grande traffico di macchine con famiglie, alcuni con materassi sul tetto, verso la città di Saida.

Trump: “Contattato da Teheran”

“Qualcuno all’interno del governo iraniano mi ha contattato”, ha rivelato Donald Trump al corrispondente dell’Abc alla Casa Bianca. “Probabilmente non dovrei dirvi chi è, ma non riferisce più rapporto al leader supremo”. Quando al possibile nuovo leader, il presidente americano ha confermato che gli Usa avevano pensato a diverse opzioni. “Avevamo identificato alcuni candidati ma sono tutti morti. L’attacco ha avuto un tale successo che ha ucciso la maggior parte dei candidati”.

Alle 14 italiane la conferenza stampa di Hegseth

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth terrà oggi una conferenza stampa sulla guerra in Iran, la prima da quando il 28 febbraio è iniziata l’operazione contro Teheran. Lo rende noto il dipartimento della Guerra sui suoi canali social. L’appuntamento è alle 8 ora locale, le 14 in Italia. Con Hegseth ci sarà anche il capo di Stato maggiore, John Caine.

L’Idf ordina l’evacuazione di 50 villaggio libanesi

L’esercito israeliano ha ordinato alla popolazione di una cinquantina tra città e villaggi del Libano di lasciare le case. L’evacuazione è dovuta “a possibili attacchi” dell’Idf contro Hezbollah, che ha lanciato missili e droni verso il nord di Israele. Un provvedimento definito dal portavoce dei militari israeliani “urgente, devono evacuare immediatamente le loro case e allontanarsi dai villaggi di almeno mille metri verso aree aperte. Chiunque si trovi vicino a elementi, strutture e mezzi di combattimento di Hezbollah, mette in pericolo la propria vita”.

Molti i libanesi che stanno lasciando Beirut

Molti i libanesi che stanno lasciando Beirut (reuters)

Trump: “Ho tre ottime scelte per guidare il Paese”

Donald Trump ha assicurato di avere in mente tre persone che potrebbero guidare l’Iran dopo la morte di Alì Khamenei. “Ho tre ottime scelte, ma ancora è presto per rivelarle”, ha detto in una breve intervista al New York Times. Nella conversazione di circa sei minuti, a detta del giornale Trump ha offerto diverse visioni apparentemente contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo o gestito dalla struttura esistente, o se le autorità possano essere rovesciate. Incalzato i suoi piani per una transizione di potere, Trump ha detto di sperare che le forze militari dell’elite iraniana – compresi gli ufficiali del corpo delle Guardie rivoluzionarie – depongano le armi. “Quello che abbiamo fatto in Venezuela, credo, è lo scenario perfetto”. Il presidente Usa ha detto di essere aperto a revocare le sanzioni all’Iran se la nuova leadership si mostrerà un partner pragmatico, ma si è rifiutato di chiarire come o se la sua amministrazione difenderebbe il popolo iraniano se dovesse rovesciare l’attuale governo. “Non prendo un impegno in un modo o nell’altro; è troppo presto – ha spiegato –, abbiamo del lavoro da fare e lo abbiamo fatto molto bene. Direi che siamo abbastanza in anticipo sui tempi previsti”.

Trump: “Guerra per 4-5 settimane, possibili molte vittime”

La guerra contro l’Iran durerà anche “quattro-cinque settimane” se necessario. A riferirlo è stato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista al New York Times. “Non sarà difficile” per Israele e gli Stati Uniti mantenere l’intensità della battaglia, ha detto, “abbiamo enormi quantità di munizioni immagazzinate in tutto il mondo in diversi Paesi”. Ma certo questo potrebbe costare in termini di vite umane. La sua amministrazione si aspettava più vittime, sulla base delle stime offerte dal Pentagono, anche se “tre sono troppe per quanto mi riguarda”, ha detto. Ma “se si guardano le proiezioni”, il numero “potrebbe essere un po’ più alto di così. Ci aspettiamo vittime”, ha rivelato il presidente Usa.

Il Regno Unito: “Risponderemo a presunto attacco contro base a Cipro”

L’esercito britannico sta rispondendo a “un presunto attacco con droni” nella notte contro la sua base aerea a Cipro. Lo ha annunciato il ministero della Difesa britannico. La stampa locale aveva diffuso la notizia che un drone iraniano era caduto sul sito di Akrotiri. “Le nostre forze armate stanno rispondendo a un sospetto attacco di drone contro la base della Royal Air Force ad Akrotiri”. Non sono segnalate vittime.

Hezbollah rivendica l’attacco a Israele dal Libano

Hezbollah ha rivendicato il lancio di missili e droni su Israele che ha immediatamente provocato una rappresaglia dell’Idf in Libano. In un comunicato Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato “una raffica di missili e uno sciame di droni” contro Israele “in rappresaglia per il sangue puro dell’ayatollah Imam Sayyid Ali Al-Husseini Khamenei, in difesa del Libano e del suo popolo, e in risposta ai ripetuti attacchi israeliani”.

Teheran: “560 soldati americani morti o feriti”

Secondo Teheran sono 560 i miliari americani morti o feriti negli attacchi iraniani degli ultimi due giorni. A renderlo noto è stato un portavoce militare in un video diffuso dalla televisione di stato. “Il bilancio di tutti gli attacchi è di 560 soldati statunitensi colpiti tra morti e feriti finora”. Il portavoce ha anche l’elenco dei danni inflitti in tutte le azioni fin qui intraprese dall’Iran contro obbiettivi Usa nel Golfo.

Israele risponde a Hezbollah, esplosioni a Beirut

Le forze armate israeliane hanno iniziato una rappresaglia contro Hezbollah in Libano, dopo che i miliziani del ‘Partito di dio’ avevano lanciato missili intorno a Haifa. Lo ha annunciato l’Idf, forte esplosioni sono state registrate a Beirut. “In risposta al lancio di proiettili”, si legge in un post, “l’Idf sta attualmente colpendo obiettivi di Hezbollah”. Secondo Israele, “l’organizzazione terroristica Hezbollah opera per conto del regime iraniano” ma “l’Idf interverrà contro la decisione di Hezbollah di unirsi alla campagna e non permetterà all’organizzazione di costituire una minaccia per lo Stato di Israele e di danneggiare i civili del nord di Israele”.

Media: “L’Iran ha colpito base navale Usa in Bahrein”

Missili iraniani hanno colpito la base militare americana in Bahrein. I media locali raccontano che un denso fumo è stato visto alzarsi sopra la capitale del Bahrein, Manama. L’incendio, si spiega, è divampato nella base navale che ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti.

Israele attacca il sud del Libano

L’aviazione israeliana sta colpendo obiettivi nel sud del Libano in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord d’Israele di poco fa. Lo riportano i media di entrambi i Paesi.

Nuove esplosioni a Teheran, riprende l’attacco di Israele

In alcune zone di Teheran sono state sentite nuove esplosioni, l’attacco di Israele all’Iran prosegue. E a confermarlo è lo stesso esercito di Tel Aviv. Fonti dell’Idf spiegano infatti che “prosegue l’attacco su larga scala contro obiettivi su tutta Teheran”.

Israele: “Dura risposta ai missili in arrivo dal Libano”

Per la prima volta dal cessate il fuoco del novembre 2024, sono stati lanciati sei razzi dal Libano verso Haifa, nel nord d’Israele. “Un attacco che riceverà una dura risposta”, riporta Channel 11 citando fonti militari israeliane. Solo ieri il presidente libanese Joseph Aoun aveva reso noto di avere ricevuto garanzie americane secondo cui gli israeliani “non intendono intraprendere alcuna escalation contro il Libano, fintanto che non ci saranno azioni ostili dalla parte libanese”.

Drone colpisce base militare britannica a Cipro

La base aerea britannica di Akrotiri, a Cipro, è stata colpita da un drone. Lo ha riferito il Cyprus Mail. Il personale sulle basi è stato informato che un “piccolo drone” è caduto sull’aeroporto e che c’è stata una riposta. Nessuna vittima, ma sono stati segnalati “lievi danni”. Ai militari è stato chiesto di “rimanere in posizione e attendere ulteriori istruzioni”, per timori di “un altro impatto”. Esplosioni e suoni della sirena sono stati uditi nella vicina Limassol. Il drone non può essere partito dall’Iran. E l’attacco è avvenuto pochi minuti prima del lancio di missili dal Libano contro Israele. Questa fa ritenere che anche l’attacco contro Akrotiri sia opera di Hezbollah.

I Paesi Golfo: “Pronti a rispondere all’aggressione di Teheran”

Gli stati del Golfo si sono impegnati a difendersi dagli attacchi iraniani, anche “rispondendo all’aggressione” se necessario. È quanto emerso ier sera dalla riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo che si è riunito in videoconferenza per formulare una risposta unitaria. I ministri degli Esteri dei sei stati del Consiglio – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, tutti colpiti da attacchi iraniani – hanno “esaminato gli ingenti danni derivanti dai perfidi attacchi iraniani” e discusso le misure per ripristinare la stabilità nella regione. I paesi del Golfo “adotteranno tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e stabilità e per proteggere i propri territori, cittadini e residenti, inclusa la possibilità di rispondere all’aggressione”, si legge in una dichiarazione rilasciata dopo la riunione. Gli stati del Golfo chiedono la “cessazione immediata degli attacchi”, aggiungendo che la stabilità della “regione del Golfo non è solo una preoccupazione regionale, ma un pilastro fondamentale della stabilità economica globale”.

Missili dal Libano su Israele, suonano le sirene

Nuovo allarme aereo nel nord di Israele per il lancio di razzi e missili provenienti dal Libano. Lo riportano i media israeliani. L’esercito israeliano ha precisato che le sirene hanno suonato in diverse aree del nord del Paese e ha rilevato il lancio di razzi dal Libano.

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