La protesta della società civile iraniana sta infiammando il Paese da due settimane: secondo le ong i morti sarebbero già almeno 544, mentre migliaia di protestanti sarebbero stati arrestati. Le autorità di Teheran hanno avvertito che, se Washington dovesse colpire l’Iran come ipotizzato da Donald Trump, gli Stati Uniti e Israele diventerebbero “obiettivi legittimi”. Il presidente Usa ha però aperto alla possibilità di un negoziato: “I leader iraniani vogliono trattare”, ha riferito.
Araghchi: “Elementi armati hanno sparato contro polizia e manifestanti”
“Elementi armati hanno preso parte alle manifestazioni e hanno aperto il fuoco sia contro le forze di sicurezza sia contro i manifestanti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi affermando che le proteste il 28 dicembre “sono iniziate con i commercianti e sono state pacifiche”, ma secondo lui “dal primo gennaio si sono aggiunti altri elementi e sono iniziate le proteste accompagnate da violenza. Le forze di sicurezza hanno gestito le manifestazioni in modo pacifico”.
Araghchi: “Siamo pronti alla guerra, ma anche al dialogo”
Il ministro degli Esteri iraniano ha detto che Teheran “è pronta alla guerra, ma anche al dialogo”.
Pechino: “La Cina spera che Teheran possa tenere stabile il Paese”
Il ministero degli Esteri cinese è intervenuto sulle proteste in Iran dichiarando che “spera che il governo iraniano possa tenere stabile il paese”.
Araghchi: “Ora la situazione è totalmente sotto controllo”
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha detto che “la situazione è sotto controllo totale” durante le proteste a livello nazionale.
Il ministro degli Esteri Araghchi: “Proteste divenute violente per fornire agli Usa la scusa per intervenire”
Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che le proteste a livello nazionale nel suo Paese “sono diventate violente e sanguinose per fornire una scusa” all’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Abbas Araghchi non ha fornito prova di sostegno della sua affermazione, che arriva dopo che gli attivisti riferito hanno che oltre 500 persone sono state uccise, la stragrande maggioranza delle quali manifestanti. Araghchi ha parlato con diplomatici stranieri a Teheran. L’emittente satellitare Al Jazeerafinanziata dal Qatar ea cui è stato permesso di funzionare nonostante l’interruzione di Internet nel Paese, ha diffuso le sue dichiarazioni.
Cnn: presentati a Trump diversi piani d’intervento
Sulla scia dell’ondata repressiva che sta insanguinando l’Iran sono state presentate al Presidente Usa, Donal Trump, “diversi piani d’intervento” per colpire il regime iraniano ma che “non prevedono attacchi militari”. A riferirlo è l’emittente Cnn citando due funzionari della Casa Bianca dopo che lo stesso Trump, rispondendo ai giornalisti, ha affermato che sono attualmente al vaglio “opzioni molto forti” in linea con la sua promessa di sostenere le proteste anti-governative.
Trump: incontro possibile, Teheran vuole negoziare
Teheran “vuole negoziare”. Ad annunciarlo è il presidente Usa, Donald Trump conversando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. “I leader iraniani hanno chiamato” ieri, ha riferito Trump, aggiungendo che “si sta organizzando un incontro” per cui “potremmo dover agire prima” che questo avvenga.
Trump: “Al vaglio opzioni molto forti contro Teheran”
“Stiamo valutando la situazione con grande serietà. L’esercito sta esaminando la questione e stiamo valutando alcune opzioni molto forti. Prenderemo una decisione”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump rispondendo ai giornalisti a bordo dell’Air Force One che gli hanno chiesto se l’Iran avesse superato la linea rossa da lui stabilita, ovvero l’uccisione dei manifestanti. “Sembra che stiano iniziando a farlo”, ha affermato Trump senza nascondere che è attualmente al vaglio anche un’opzione militare, alla luce delle violente repressioni contro le proteste di massa nel Paese.
Khamenei: “Trump sarà rovesciato come Faraone e Reza”
“Quel signore che se ne sta seduto là con arroganza e orgoglio, giudicando tutto il mondo, sappia anche lui che di solito i despoti e gli arroganti della storia, come il Faraone, Nimrod, Reza Khan, Mohammad Reza e altri simili, sono stati rovesciati proprio quando erano all’apice della loro superbia. Anche questo farà la stessa fine e sarà rovesciato”. Lo scrive su X la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei


