Dutton Ranchil nuovo spin-off di Yellowstoneha messo Beth e RIP davanti a una lunga serie di ostacoli. La nuova vita in Texaslontano dal Montana e dall’eredità più ingombrante della famiglia Dutton, avrebbe dovuto rappresentare per loro una possibilità di ripartenza. In realtà, fin dai primi episodi, la serie ha chiarito che lasciarersi alle spalle il passato non significa necessariamente trovare pace.
Dopo la tragedia iniziale che li ha costretti ad abbandonare Dillon, Beth e Rip hanno provato a costruire qualcosa di nuovo, ma il loro primo tentativo in Texas si è rapidamente trasformato in un fallimento. Da lì è nata la necessità di collaborare con 10 petali e con Beulah Jacksonin un equilibrio solo apparentemente stabile. Sotto la superficie, infatti, la tensione resta altissima, e ogni alleanza sembra poter nascondere una futura minaccia.
Eppure, il vero problema di Beth e Rip potrebbe non arrivare dai nuovi personaggi introdotti nello spin-off. Secondo una lettura sempre più evidente della serie, il rischio più grande per loro potrebbe essere legato a un volto già noto di Yellowstone: Carter. Il personaggio, che nella serie madre era diventato una sorta di figlio adottivo per la coppia, in Dutton Ranch sembra aver subito un cambiamento netto, al punto da risultare quasi irriconoscibile rispetto alla sua evoluzione precedente.
La serie segue molte trame contemporaneamente, e questo è comprensibile considerando l’ampliamento del cast. Uno degli aspetti più riusciti di Dutton Ranch è proprio la capacità di dare spazio anche ai nuovi arrivati, costruendo attorno a loro conflitti e motivazioni abbastanza solide. Persino figure come i nuovi cowboy di Rip, Azul e Zaccariahanno ricevuto una caratterizzazione utile ad inserirli nel nuovo universo narrativo. Proprio per questo, però, la traiettoria di Carter risulta ancora più problematica.
Beth e Rip sembrano fare di tutto per garantirgli un futuro migliore. Lo proteggere, cercano di orientarlo, tentano di offrirgli una stabilità che nessuno dei due ha davvero avuto da giovane. Eppure Carter reagisce nel modo opposto: salta la scuola, si mette nei guai e sembra sempre più insofferente verso le regole. Il punto è che Dutton Ranch non ha ancora dato una spiegazione davvero convincente a questo cambiamento.
Carter non sembra avere un motivo forte per ribellarsi ai suoi quasi genitori, soprattutto considerando che Beth e Rip, con lui, sembrano più pazienti e vulnerabili di quanto siano mai stati. La serie ha invece costruito con maggiore chiarezza le motivazioni di altri personaggi difficili. Beulah sente il peso dell’eredità di 10 Petali, Joaquin si sente sottovalutato dopo tutto ciò che ha dato alla famiglia Jackson, mentre persino gli atteggiamenti più discutibili di Rob-Will possono essere letti anche attraverso il filtro della sua dipendenza.
Questo non significa giustificare le loro azioni, ma almeno permette allo spettatore di capire da dove nascano. Nel caso di Carter, invece, la svolta appare più brusca e meno motivata. Certo, il ragazzo si è sentito fuori posto a scuola e non è stato coinvolto pienamente nella crisi del ranch. Ma questi elementi, da soli, non sembrano sufficienti a spiegare una deriva così marcata.
Se Carter dovesse davvero allontanarsi da Beth e Rip, o peggio ancora opporsi direttamente a loro, Dutton Ranch potrebbe infliggere alla coppia una delle ferite più dolorose della loro storia. I due protagonisti hanno già contattato nemici esterni, perdite, tradimenti e crisi apparentemente impossibili da superare. Ma un conflitto con Carter avrebbe un peso diverso, perché toccherebbe il punto più fragile del loro legame: il desiderio, mai davvero pacificato, di costruire una famiglia.
Per Beth e Rip, Carter non è mai stato soltanto un ragazzo da aiutare. È diventato il figlio che non avrebbero potuto avere, una presenza capace di dare forma a un’idea di casa diversa da quella violenta e disfunzionale ereditata dai Dutton. Anche Rip, inizialmente restio ad accoglierlo, ha finito per assumere nei suoi confronti un ruolo sempre più paterno. Proprio per questo, vedere Carter comportarsi come se fosse prigioniero di quella famiglia risulta particolarmente doloroso.
In uno dei passaggi più significativi, Carter arriva a dire di sentirsi come se appartenesse a Beth e Rip, cercando un punto di contatto con Oreana. Ma il paragone appare fragile, perché a differenza di altre dinamiche di potere mostrate nella serie, il rapporto tra Carter ei suoi genitori adottivi è stato costruito soprattutto sulla protezione, sull’accoglienza e su un affetto ruvido ma sincero.
La ribellione di Carter rischia quindi di trasformarlo nel vero elemento destabilizzante della nuova vita della coppia. Ed è qui che Dutton Ranch potrebbe trovare il suo conflitto più devastante. Non in un antagonista tradizionale, non in un nuovo nemico pronto a minacciare il ranch, ma in un personaggio che Beth e Rip amano davvero.
Se lo spin-off sceglierà di portare fino in fondo questa frattura, Carter potrebbe diventare il “villain” più doloroso della serie: non perché sia malvagio, ma perché potrebbe spezzare l’unica cosa che Beth e Rip hanno cercato di costruire dopo Yellowstone.
Fonte: ScreenRant
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