In passato Ian McKellenapprezzato attore teatrale noto al grande pubblico per aver interpretato sul grande schermo Magneto nella saga di X-Men e Gandalf nel film de Il Signore degli Anellinon ha mai nascosto le sue posizioni apertamente critiche verso le politiche attuate dall’attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e sembra proprio che queste siano riemerse durante le riprese di Vendicatori: il giorno del giudizio.
L’attore britannico è infatti tornato a interpretare il carismatico Magneto per l’attesissimo kolossal Marvel, e nella cornice di un evento tenutosi a Roma nelle ultime ore ha svelato di aver incanalato la sua furia verso Donald Trump proprio quando vestiva i panni dell’iconico personaggio durante le riprese.
L’attore ha infatti raccontato che, quanto i fratelli Russo – registi designati di Il giorno del giudizio – gli hanno chiesto “di diventare ancora più furioso” durante una scena in cui Magneto spinge i suoi poteri al limite, la sua mente è andata dritta verso un soggetto molto specifico:
«Mi hanno detto di far sembrare che odi tantissimo ciò che stai distruggendo. Così sono rimasto lì e ho gridato: “Mar-a-Lago!“»
La frecciatina di McKellen a Trump ha immediatamente strappato le risate del pubblico presente, con la proprietà di Mar-a-Lago che è spesso parte integrante della narrazione legata all’attuale Presidente degli Stati Uniti. Mar-a-Lago è infatti un resort a Palm Beach, in Florida, di proprietà della famiglia Trump dal 1985il quale durante i suoi mandati non ha esitato a sfruttarla per tenervi incontri con leader internazionali.
Durante la prima presidenza di Trump nel 2017, l’attore di X-Men e Il Signore degli Anelli ha criticato il presidente per non aver protetto i diritti della comunità LGBTQ+. All’epoca la Casa Bianca non riconobbe il mese del Pride e annullò l’ordine esecutivo sulla retribuzione equa e sui luoghi di lavoro sicuri, che secondo molti avrebbero lasciato i dipendenti LGBTQ+ vulnerabili a varie discriminazioni, spingendo McKellen a dichiarare a Varietà:
«È spaventoso, del tutto inutile e molto antiamericanoo. Il movimento per i diritti dei gay è iniziato in America. Tutto è iniziato a San Francisco, è iniziato a Stonewall, la città dove Donald Trump è nato e ha prosperato»
In un’altro intervento McKellen aveva poi rincarato la dose aggiungendo:
«Non riesco a seguire il signor Trump. Non sempre capisco quello che dice e quando lo capisco, devo ammettere in seguito di aver sbagliato perché ha cambiato idea e cambiato idea su quello che ha detto. È un pessimo comunicatore, almeno per me. Sii più diretto, Donald. E poi potremo prenderti sul serio»
Insomma, a quanto pare non dovremo chiederci una cosa stessa proprio pensando a Ian McKellen quando vedremo Magneto scatenare i suoi poteri. Tuttavia, per scoprire verso chi (o cosa) saranno indirizzati, non ci resta che aspettare l’uscita di Vendicatori: il giorno del giudizio cinema italiano il 16 dicembre.
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Foto: Jeff Spicer/Alex Wong/Getty Images
Fonte: Il Guardiano
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