domenica, Aprile 5, 2026

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i tributi a Rob Reiner, Diane Keaton e Robert Redford lasciano tutti in lacrime (VIDEO)

La cerimonia degli Oscar 2026 ha regalato agli astanti e al pubblico televisivo uno dei segmenti In Memoriam più emozionanti degli ultimi anni, regalando un emozionante tributo a tre personalità di spicco di Hollywood che ci hanno lasciato nel corso dell’ultimo anno.

Il tradizionale momento dedicato agli artisti e alle personalità dell’industria scomparse si è aperto con Bill Cristallo che ha ricordato il regista Rob Reiner e sua moglie, Michele Singer Reiner, trovati entrambi morti in casa lo scorso 14 dicembre. Crystal ha raccontato la nascita della loro amicizia:

«Ho incontrato il signor Rob Reiner quando sono stato scelto per il ruolo del suo migliore amico in un episodio di All in the Family ed è andata così bene che Rob ha detto: “È stato divertente interpretare il tuo migliore amico. Perché non continuiamo così?” Ed è stata un’emozione vederlo evolversi da grande attore comico a maestro narratore.»

Crystal ha poi ripetuto la filmografia di Reinerpapà La storia fantasticaUN Stammi vicinofino a La miseria non deve morireper poi aggiungere:

«I film del mio amico Rob dureranno una vita perché parlano di ciò che ci fa ridere e piangere e di ciò a cui aspiriamo: molto meglio ai suoi occhi, molto più gentile, molto più divertente e molto più umano… ai milioni di persone che hanno apprezzato i suoi film in tutti questi anni, voglio che lo sannote qui e in tutto il mondo, quante volte Rob mi ha detto che perché lui significava tutto il fatto che il suo lavoro significasse qualcosa per te. E per noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare con lui, conoscerlo e amarlo, tutto quello che possiamo dire è, amico, quanto ci siamo divertiti a prendere d’assalto il castello»

Una volta terminato il discorso, sul palco degli Oscar si sono riuniti tutti gli attori protagonisti dei film di Reiner, tra cui Meg Ryan, Christopher Guest, Michael McKean, Kathy Bates, Kiefer Sutherland, Demi Moore, Jerry O’Connell, Annette Benning, Mandy Patinkin, Fred Savage, Cary Elwes e molti altri. Questi si sono poi voltati verso lo schermo per regalare un ultimo saluto all’amico e collega scomparso, in quello che è stato uno dei momenti più emozionanti della serata.

POTETE VEDERE QUI IL TRIBUTO A ROB REINER DURANTE GLI OSCAR 2026

A seguire c’è stato poi l’intervento di Rachel McAdams, salita sul palco per onorare alcune delle star scomparse quest’anno, tra cui la collega e fonte d’ispirazione Diana Keatonscomparsa improvvisamente lo scorso ottobre, seguita poi dal ricordo di Caterina O’Hara:

«Per oltre 50 anni, luminoso sullo schermo e indelebile nella vita, credetemi quando dico che non c’è un’attrice della mia generazione che non sia stata meno che ispirata e affascinata dalla sua assoluta singolarità. Indossava tanti cappelli, letteralmente e figurativamente, attrice, artista, autrice, attivista, ma nessun cappello più importante per lei che essere madre dei suoi due figli. Significava così tanto per così tanti di noi. Ricordo che cantava questa vecchia canzone delle Girl Scout che cantava sul set, che è proprio così per lei: “Fai nuove amicizie, ma mantieni quella vecchia. Una è argento, e l’altra è oro. Un cerchio è rotondo, non ha fine. E questa sarà la durata della nostra amicizia.” E così alla nostra amica Diane Keaton, che celebra una vita in argento e oro, una leggenda senza fine.»

POTETE VEDERE QUI IL TRIBUTO A DIANE KEATON E CATHERINE O’HARA

Durante il segmento In Memoriam hanno scatenato il plauso e la commozione dei presenti anche il ricordo di Robert Duvall e Diane Ladd, tra gli altri, tuttavia è stato l’intervento di Barbra Streisand a lasciare i presenti nuovamente sulla soglia delle lacrime. La cantante infatti ha concluso un discorso dove ha ricordato Roberto Redford cantando una strofa della canzone “Il modo in cui eravamo“, title track del dramma romantico del 1973 in cui recitarono insieme. Prima di esibirsi, la cantante e attrice ha così ricordato l’amico e collega scomparso:

«Dopo aver letto la prima sceneggiatura di Come eravamo, potevo immaginare solo un uomo in quel ruolo e quello era Robert Redford. Ma lui rifiutò perché disse che il personaggio non aveva spina dorsale. Lui non rappresenta nulla e aveva ragione. Dopo così tante bozze, Bob alla fine accettò di farlo. Era un attore brillante e sottile e ci siamo divertiti moltissimo a giocare l’uno con l’altro perché non sapevamo mai bene cosa avrebbe fatto l’altro in una scena. (…) Ora, Bob aveva davvero spina dorsale dentro e fuori dallo schermo. Si è espresso per difendere la libertà di stampa, proteggere l’ambiente e ha incoraggiato nuove voci al suo Sundance Institute, alcune delle quali sono in lizza per gli Oscar stasera, il che è fantastico. Era premuroso e audace. L’ho definito un cowboy intellettuale che ha aperto la sua strada e ha vinto l’Oscar come miglior regista, e ora mi manca più che maianche se amava prendermi in giro»

Barbra Streisand ha poi aggiunto un ulteriore ricordo personale del suo rapporto con Redford:

«Molti anni più tardi stavamo chiacchierando al telefono delle solite cose — politica, arte, i nostri film preferiti, e mentre stavamo per riattaccare, lui ha detto: “Babs, ti voglio davvero molto bene e te ne vorrò sempre.” E l’ultimo biglietto che ho scritto a Bob, l’ho concluso con: “Anch’io te ne voglio moltissimo” e l’ho firmato “Babs”»

POTETE VEDERE QUI IL TRIBUTO A ROBERT REDFORD

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Foto: MovieStillsDB

Fonte: Varietà

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