‘Sono in corso intenso consultazioni tra i leader europei ed è chiaro che la priorità è non far precipitare la situazione, impegnarsi con gli Usa ed evitare i dazi perché danneggerebbero le imprese ei cittadini su entrambe le sponde dell’Atlantico’. Lo afferma un portavoce della Commissione europea nel pieno della nuova bufera sulle tariffe innescate dalle minacce del presidente americano contro i paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia. ‘Se i dazi saranno applicati, l’Ue ha strumenti a disposizione per rispondere’, aggiunge comunque il portavoce. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa intanto convocato per giovedì il vertice straordinario dei 27 sulle relazioni transatlantiche.
Le Borse europee proseguono in tensione mentre si guarda agli sviluppi delle tensioni Usa-Uedopo l’annuncio di Trump di dazi per i Paesi che hanno inviato contingenti in Groenlandia. Nel Vecchio continente a pagare il conto sono principalmente il lusso, le auto e il settore tecnologico. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l’euro che vendita a 1,1628 e la sterlina a 1,3409 sul biglietto verde.
L’indice stoxx 600 è in calo dell’1,3%. In flessione Milano e Parigi (-1,5%), Francoforte (-1,4%), Madrid (-0,8%) e Londra (-0,5%). I principali elenchi sono appesantiti dal settore tecnologico (-2,8%), dal lusso (-3,4%) e dalle auto (-2,8%).
Seduta negativa anche per l’energia (-1%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti scende dello 0,7% a 59,02 dollari al barile, il Brent si attesta a 63,79 dollari (-0,5%). Deboli anche le utility (-0,7%), in linea con il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 7% a 34,28 euro al megawattora. Prosegue la corsa dell’oro che si muove sopra la parità a 4.664 dollari l’oncia. Poco variato l’argento a 93,12 dollari.
Senza particolari movimenti i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%. A Piazza Affari scivolano Stm (-4,9%) e Amplifon (-4,4%). Vendite anche su Cucinelli (-2,7%), Prysmian e Ferrari (-2,4%). In controtendenza Leonardo (+2,2%). Acquisti su Inwit (+1,1%) e Mps (+0,5%).
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