sabato, Aprile 4, 2026

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I licenziamenti di Oracle iniziano mentre Larry Ellison spinge l’espansione del data center AI da 50 miliardi di dollari

Oracle ha iniziato a tagliare migliaia di posti di lavoro mentre accelera una costosa spinta verso le infrastrutture di intelligenza artificiale, con gli analisti che avvertono che i licenziamenti potrebbero alla fine raggiungere decine di migliaia di ruoli.

I dipendenti sono stati informati via e-mail che le loro posizioni sarebbero state eliminate “come parte di un cambiamento organizzativo più ampio”, con alcuni lavoratori immediatamente esclusi dai sistemi aziendali. La natura improvvisa dei tagli ha attirato l’attenzione in tutto il settore tecnologico, in particolare perché Oracle cerca di liberare capitali per le sue ambizioni di espansione dell’intelligenza artificiale.

L’azienda, fondata da Larry Ellisonimpiega circa 160.000 persone a livello globale e gli analisti suggeriscono che tra i 20.000 e i 30.000 posti di lavoro potrebbero essere a rischio nell’ambito della ristrutturazione.

I licenziamenti avvengono nel contesto di un importante cambiamento nella strategia di Oracle, che impegna decine di miliardi di dollari nella costruzione di data center per supportare la rapida crescita dell’intelligenza artificiale.

L’azienda ha previsto una spesa fino a 50 miliardi di dollari solo quest’anno per nuove infrastrutture, progettate per fornire potenza di calcolo ai principali clienti tra cui OpenAI e Meta.

Ciò segue un punto di riferimento accordo con OpenAIche ha dichiarato che avrebbe speso circa 300 miliardi di dollari nel tempo per la capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale, un accordo che inizialmente ha rafforzato la fiducia degli investitori ma che da allora ha sollevato preoccupazioni sul rischio di esecuzione e sull’esposizione finanziaria.

Il prezzo delle azioni di Oracle è crollato drasticamente negli ultimi mesi, perdendo circa la metà del suo valore mentre gli investitori mettono in dubbio la portata e la sostenibilità della sua strategia di investimento nell’intelligenza artificiale.

Si prevede che la società finanzierà gran parte della sua espansione attraverso una combinazione di debito e capitale proprio, suscitando timori sulla pressione sui bilanci e sul potenziale di spesa eccessiva in un mercato altamente competitivo e in rapida evoluzione.

Le preoccupazioni sono aumentate quando Blue Owl Capital si è ritirata dal finanziamento di un progetto di data center da 10 miliardi di dollari nel Michigan, segnalando una crescente cautela tra i sostenitori.

Le persone colpite dai tagli hanno cominciato a parlare pubblicamente, sottolineando che i licenziamenti non sono legati alle prestazioni individuali ma a cambiamenti strategici più ampi.

Michael Shepherd, un responsabile delle operazioni di Oracle, ha descritto la mossa come una “significativa riduzione della forza lavoro” che avrà un impatto su “persone di talento e ad alte prestazioni”, riflettendo la portata e la serietà della ristrutturazione.

Si prevede che i tagli si concentreranno fortemente sui ruoli operativi e di supporto, poiché l’azienda rialloca le risorse verso aree ad alta crescita come il cloud computing e l’infrastruttura AI.

Ellison, che ora ha 81 anni e ricopre ancora il ruolo di Chief Technology Officer di Oracle e maggiore azionista, rimane al centro della direzione strategica dell’azienda.

La sua spinta aggressiva verso l’intelligenza artificiale riflette una corsa più ampia tra i giganti della tecnologia per dominare la prossima fase dell’informatica, ma comporta anche un rischio finanziario significativo data la portata degli investimenti richiesti.

Oltre a Oracle, Ellison è stata coinvolta anche in altre importanti iniziative, tra cui il sostegno ad acquisizioni di media su larga scala e il mantenimento di stretti legami con leader politici e aziendali.

La mossa di Oracle fa parte di una tendenza più ampia che attraversa il settore tecnologico, in cui le aziende stanno ristrutturando la forza lavoro per finanziare lo sviluppo e le infrastrutture dell’intelligenza artificiale.

Con l’aumento della domanda di potenza di calcolo, le aziende stanno dando sempre più priorità agli investimenti ad alta intensità di capitale rispetto alle tradizionali spese operative, portando a tagli di posti di lavoro anche tra le aziende redditizie.

Il successo della strategia di Oracle dipenderà dalla capacità dei suoi investimenti nell’intelligenza artificiale di garantire una crescita sostenuta e rendimenti tali da giustificare l’entità della spesa.

Nel breve termine, i licenziamenti evidenziano i compromessi che devono affrontare le aziende tecnologiche mentre attraversano un periodo di rapida trasformazione.

Per i dipendenti, questo cambiamento sottolinea la natura mutevole del lavoro nell’economia digitale. Per gli investitori, ciò solleva dubbi su quanto lontano possano spingersi le aziende nella corsa per il dominio dell’intelligenza artificiale senza compromettere la stabilità finanziaria.

Mentre il settore continua ad evolversi, la scommessa ad alto rischio di Oracle sull’intelligenza artificiale sarà osservata da vicino come un indicatore per il settore tecnologico più ampio.


Amy Ingham

Amy è una giornalista appena qualificata specializzata in giornalismo economico presso Business Matters, responsabile dei contenuti delle notizie per quella che oggi è la più grande fonte cartacea e online di notizie economiche attuali del Regno Unito.

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