giovedì, Aprile 9, 2026

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“I colletti bianchi non facciano affari con le mafie”, 50mila persone al corteo di Libera

Un fiume di persone, colori e voci scorre nel centro di Torino per il corteo della “giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, che ha trasformato le strade del centro in uno spazio collettivo di ricordo. Da piazza Solferino fino a piazza Vittorio Venetoil lungo serpente unirà studenti, familiari delle vittime, associazioni, istituzioni e cittadini in un cammino scandito da striscioni, nomi e silenzi carichi di significato.

Toccante la lettura dei 1117 nomi delle vittime delle mafie. Un elenco che rappresenta una chiamata alla memoria viva: storie interrotte, vite spezzate, ma anche esempi che continuano a interrogare il presente. Ogni nome sarà pronunciato e accompagnato da un applauso, un gesto semplice ma potente, capace di restituire dignità e presenza a chi non c’è più.

In questi stessi giorni, tuttavia, il tema della legalità torna al centro del dibattito anche per vicende che coinvolgono esponenti istituzionali. La bufera che ha investito il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino richiama l’attenzione su intrecci e ombre che non possono essere sottovalutati.

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