Mentre le forze di difesa ucraine continuano l’operazione per liberare Pokrovsk dall’esercito russo, in una telefonata il presidente della Commissione europea Von der Leyen ha annunciato al presidente ucraino Zelensky che “adotteremo il nostro pacchetto allargamento, che elogerà il notevole impegno dimostrato dall’Ucraina nel suo percorso europeo nell’ultimo anno. Il messaggio della Commissione è chiaro: l’Ucraina è pronta ad andare avanti” nell’adesione all’Ue. Una strada al momento bloccata dal veto dell’Ungheria. Nel frattempo la Casa Bianca, come riportano alcuni media, si sta preparando un test nucleare. E un aereo da riconoscimento americano – riporta la Tass – è stato avvistato sul Mar Nero.
Media: gli ucraini colpiscono due impianti petroliferi nella regione russa di Nizhny Novgorod
Le forze armate di Kiev avrebbero colpito tramite l’utilizzo di droni due impianti petroliferi delle compagnie Lukoil e Sibur a Kstovo nella regione russa di Nizhny Novgorod. Lo riporta Ukrainksa Pravda citando il canale Telegram Astra che mostra alcuni video degli incendi scoppiati. I due impianti si trovano a breve distanza l’uno dall’altro. La raffineria Lukoil di Nizhny Novgorod – viene spiegato – è importante per l’approvvigionamento della regione di Mosca, che rappresenta circa il 30% del consumo di benzina del Paese.
Zakharova insiste: “L’ambasciatore russo ricorderà che sponsorizzare Kiev è un crimine”
La portavoce del ministero degli Esteri russo insiste e rilancia nelle sue accuse all’Italia. La convocazione dell’ambasciatore alla Farnesina servirà “per ricordare ancora una volta che sponsorizzare il regime terroristico di Kiev è un crimine e un peccato”, ha detto, citata dalla Tass, Maria Zacharova, le cui affermazioni ieri sul crollo della Torre dei conti a Roma hanno portato alla decisione di convocare il rappresentante diplomatico. A quanto si apprende, in tarda mattinata alla Farnesina arriverà l’incaricato d’affari russo e non l’ambasciatore Alexey Paramonov, che non è a Roma.
Nuovo massiccio attacco russo a Odessa
La Russia ha lanciato un nuovo massiccio attacco con droni contro strutture portuali ed energetiche nella regione di Odessa. Lo ha riferito il governatore Oleg Kiper, a quanto riporta Ukrinform. Due le onde di raid che hanno provocato anche incendi. Alcuni dei droni sono stati intercettati, ma altri non hanno potuto essere abbattuti e hanno centrato i loro obbiettivi.
Esplosioni in un impianto petrolchimico della Baschiria
Almeno due esplosioni sono state registrate nell’impianto petrolchimico nella città russa sud-orientale di Sterlitamak, nella repubblica di Baschiria. Lo riferisce il sito Ukrinform pubblicando un video delle esplosioni diffuse sul canale Telegram Astra. Il sindaco della città ha affermato che “le cause delle esplosioni sono in fase di indagine”, mentre altre fonti locali hanno pubblicato che uno degli impianti del sito è parzialmente crollato a seguito della deflagrazione. Al momento non si registrano vittime. Nella notte fonti ufficiali riprese da Pravda hanno anche riportato “attacchi massicci condotti con droni” nella regione russa Volgograd e un incendio nella centrale elettrica di Frolovskaya.
Mosca: “Nella notte abbattuti 85 droni ucraini”
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 85 droni ucraini durante la notte. Lo ha riferito, riporta la Tassil ministero della Difesa russo. Ne sono stati colpiti 40 nella regione di Voronezh, 20 nella regione di Novgorod, 10 nella regione di Belgorod, 6 nella regione di Kursk, 4 nella regione di Lipetsk, 2 nella regione di Volgograd, 2 nella Repubblica del Bashkortostan e uno nella regione di Saratov.
Media, aereo da riconoscimento Usa sul Mar Nero
Un aereo da riconoscimento dell’Aeronautica militare statunitense è stato avvistato nello spazio aereo sopra il Mar Nero. Lo rivela, riporta la Tassil servizio di monitoraggio dei voli Flightradar24. L’aereo è decollato dalla base aerea di Mildenhall nel Regno Unito, ha sorvolato Paesi Bassi, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania, quindi il Mar Nero oltre la Crimea ed è tornato indietro. Alle 5.15 ora di Mosca, le 3.15 italiane, l’aereo si trovava sopra la base aerea di Mildenhall.
Il sostegno di Von der Leyen all’Ucraina: “Pronti per l’adesione all’Ue”
La guerra sta vivendo uno dei momenti più delicati dall’invasione di Mosca. Mentre le forze di difesa ucraine continuano l’operazione per liberare Pokrovsk dall’esercito russo – il Cremlino ieri sera ha comunicato di aver abbattuto 26 droni di Kiev –, in una telefonata il presidente della Commissione europea Von der Leyen ha annunciato al presidente ucraino Zelensky che “adotteremo il nostro pacchetto allargamento, che elogerà il notevole impegno dimostrato dall’Ucraina nel suo percorso europeo nell’ultimo anno. Il messaggio della Commissione è chiaro: l’Ucraina è pronta ad andare avanti” nell’adesione all’Ue. Una strada al momento bloccata dal veto dell’Ungheria.


