Zelensky ha annunciato che la prossima settimana, martedì o mercoledì, si terranno i colloqui trilaterali tra Kiev, Mosca e gli Usa. Il Parlamento europeo ha approvato il prestito da 90 miliardi all’Ucraina. Il cosiddetto “prestito di sostegno all’Ucraina” contribuirà a coprire le esigenze di finanziamento del paese.
Intanto, il Financial Times rivela che il presidente ucraino entro il 24 febbraio annuncerà la data delle votazioni e del referendum sulla pace: le urne saranno aperte entro il 15 maggio. Ma l’ufficio di Zelensky replica: “Senza sicurezza non ci saranno annunci”.
Zelensky: “Elezioni solo dopo il cessate il fuoco e le garanzie di sicurezza”
“L’ho detto molte volte riguardo alle elezioni: ci presentiamo alle elezioni quando ci sono tutte le garanzie di sicurezza appropriate”. È quanto ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo alle domande dei giornalisti, come riporta Rbc-Ucraina. “È molto facile da fare: fare un cessate il fuoco e ci saranno le elezioni. Cioè, è una questione di sicurezza”, ha aggiunto
Kiev: “Mosca attacca il Dnipro quasi 40 volte, due morti e tre feriti”
“Oggi l’esercito russo ha attaccato la regione di Dnipro quasi 40 volte: due persone sono state uccise e tre sono rimaste ferite”. Lo ha reso noto il capo della regione di Dnipropetrovsk Oleksandr Ganzha, ripreso dai
media ucraini. “Nella regione di Sinelnyky, i russi hanno colpito le comunità di Rozdorska, Pokrovska, Vasylkivska e Bogynivska. Sono scoppiati degli incendi. Due case private sono state distrutte”, ha aggiunto
Ucraina: il governo sta riorganizzando la difesa aerea e i soldati al fronte
“Molti cambiamenti sono in corso nelle nostre operazioni di difesa aerea: in alcune regioni, il modo in cui operano i team è stato quasi completamente riorganizzato: intercettori, gruppi di fuoco mobili e l’intera componente di difesa aerea a corto raggio. Ma questo è solo uno degli elementi della difesa che necessitano di cambiamenti, e i cambiamenti sono in arrivo. Ciò riguarda anche la supervisione dei rifornimenti in prima linea di droni, armi e, soprattutto, personale. Le persone sono davvero la questione chiave: il loro addestramento e l’effettivo rifornimento delle brigate”. Lo annuncia in un video su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky. “Il ministro della Difesa dell’Ucraina, insieme al comando militare, sta preparando le decisioni necessarie: misure che rafforzeranno l’Ucraina e risolveranno i problemi esistenti”, aggiunge, senza rivelare i dettagli.
Rutte: “Ho parlato a Trump della situazione in Ucraina”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha condiviso con il presidente degli Usa Donald Trump la propria valutazione della situazione in Ucraina, da lui fatta sul posto, nel corso della visita a Kiev della settimana scorsa. “Sì”, ha risposto in conferenza stampa a Bruxelles, interrogato sul punto. “Non rivelerò mai di cosa discutiamo – ha aggiunto – ma l’amministrazione americana è pienamente consapevole della terribile situazione in Ucraina”. Nei contatti abituali con il presidente americano, ha continuato, “ci aggiorniamo a vicenda su cosa sta succedendo, cosa stiamo vedendo, questo fa parte delle nostre conversazioni regolari. Negli Stati Uniti c’è assoluta chiarezza su cosa sta succedendo in Ucraina, non c’è dubbio. Ma, quando discutiamo, ci aggiorniamo a vicenda”.
Kallas: “Svolgere le elezioni durante una guerra non è una buona idea”
“La maggioranza dei Paesi europei prevede nella propria Costituzione che durante la guerra non si tengano elezioni. Perché durante le elezioni ci sono sempre combattimenti interni fra le fazioni politiche e quando hai attacchi esterni devi concentrare i tuoi sforzi su questo. Per questo svolgere elezioni mentre la guerra è ancora in corso non è decisamente una buona soluzione. Al momento non vedo i russi fare sforzi per la pace”. Lo ha detto l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando alla ministeriale Difesa a Bruxelles.
Kiev: missili russi contro Leopoli neutralizzati dalle difese aeree
Nel pomeriggio i russi hanno attaccato la città ucraina di Leopoli con missili balistici. È quanto si legge sulla Ukrainska Pravda, che cita l’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’ucraina e il sindaco di Leopoli Andriy Sadovy. Alle 14:39 l’Aeronautica Militare ha segnalato un allarme in tutta l’ucraina a causa del decollo in Russia di aerei MiG-31K, vettori di missili balistici Kinzhal. Successivamente, i militari hanno segnalato lo spostamento di obiettivi ad alta velocità in direzione di Leopoli. Il sindaco Sadovy ha riferito alle 14:49 che le difese aeree erano in funzione in città e che la gente del posto sentiva delle esplosioni. In seguito scrisse che verso le 14:40 due ‘Dagger’ nemici volavano in direzione di Leopoli. “Le forze di difesa aerea li hanno neutralizzati. È stato un lavoro titanico. Grazie ai nostri difensori per la protezione. Al momento, non ci sono informazioni su distruzioni o vittime”, ha scritto.
Zelensky: “La prossima settimana colloqui Kiev-Mosca-Usa”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che i colloqui trilaterali con Stati Uniti e Russia dovrebbero riprendere “la prossima settimana” e si concentreranno sulla spinosa questione delle concessioni territoriali richieste da Mosca. Come riporta Bloomberg, Zelensky ha riferito che i colloqui dovrebbero svolgersi martedì o mercoledì della prossima settimana, ma nonè ancora chiaro se la Russia accettera’ che si svolgano negli Stati Uniti.
Il leader di Kiev ha anche affermato che “né i russi, né gli ucraini” sono favorevoli all’idea della proposta di compromesso degli Stati Uniti di istituire una zona economica libera nella regione orientale del Donbass. “Se è il nostro territorio – ed è il nostro territorio – allora a governarlo dovrebbe essere il Paese che lo controlla”, ha affermato il presidente ucraino.
Zelensky: “Grazie a Papa Leone per il sostegno all’Ucraina”
“Ringrazio Sua Santità per le sue preghiere e le sue azioni a sostegno dell’Ucraina. La recente consegna di generatori e medicinali all’Ucraina, mentre la Russia continua ad attaccare le nostre infrastrutture energetiche durante il freddo invernale, rappresenta un forte contributo alla nostra resilienza”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio rivolto a Papa Leone XIV. “Questo è un esempio di un’azione significativa di cui il mondo ha bisogno per contribuire a raggiungere una pace dignitosa” aggiunge.
Lettonia: “Il futuro dell’Ucraina non si decida a Mosca e Washington”
“Se parliamo del sostegno all’Ucraina dopo la guerra e della sua adesione all’Ue, allora sono affari nostri” e “nessuno lo può decidere a Mosca, a Washington o in qualsiasi altra capitale, tranne che nelle capitali europee e a Bruxelles”. Lo ha detto Edgars Rinkevics, presidente della Repubblica della Lettonia, parlando con i giornalisti a Milano dopo l’inaugurazione del Consolato onorario della Lettonia a Mind, nell’area ex Expo. Il 24 febbraio saranno quattro anni di guerra in Ucraina: “Penso che prima di tutto il popolo ucraino voglia la fine di questa guerra. Tuttavia – ha osservato – è anche molto importante che questa pace sia duratura e che la Russia non abbia alcun incentivo a continuare con comportamenti aggressivi”. Secondo Rinkevics, è importante che nei negoziati tra Ucraina, Russia e Usa “si parli anche dell’Ucraina nell’Ue” ma il problema è che “molte cose vengono discusse senza di noi” europei e che “la Russia non vuole avere l’Ue al tavolo. Non siamo visti come coloro che dovrebbero sedersi al tavolo delle trattive”. La Lettonia, ha aggiunto il presidente, è uno dei principali sostenitori dell’Ucraina “e la ragione è molto semplice: noi capiamo cosa c’è in gioco. Se l’Ucraina dovesse perdere questa guerra, allora noi siamo i prossimi. Stiamo facendo tutto il possibile per assicurare che l’Ucraina vinca questa guerra. E penso che questo sia l’unico modo per assicurare la pace in Europa”. Ad ogni modo, anche nell’Ue ci sono delle criticità per Rinkevics: “L’Ue è troppo burocratica e non è forte dal punto di vista della difesa” ha spiegato, dicendosi favorevole alla difesa comune europea: “Sarebbe ottimo, facciamola. Accogliamo con grande favore ogni singola nazione europea che investe di più nella difesa” e se possibile bisogna investire “anche nella difesa comune”.
Rutte: “Molto orgoglioso di quello che sta facendo l’Europa per la difesa”
“Sono molto orgoglioso di cosa sta facendo l’Europa: sta prendendo più responsabilità all’interno dell’Alleanza ed è alla guida del sostegno all’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale Mark Rutte nel corso della conferenza stampa prima della ministeriale Difesa. “Sappiamo che gli Usa hanno interessi in diversi teatri allo stesso tempo, c’è la Nato ma anche l’Indopacifico: l’Europa si sta rafforzando passo dopo passo per essere sicuri che possiamo occuparci della nostra difesa, sapendo che ci sarà anche in futuro una forte presenza Usa convenzionale in Europa”.
Prestito a Kiev, come hanno votato i partiti e Vanacci al Parlamenot europeo
Le delegazioni al Parlamento europeo di Fratelli d’Italia, Partito democratico e Forza Italia hanno votato a favore del regolamento che istituisce il prestito biennale da 90 miliardi a sostegno dell’Ucraina, approvato oggi in plenaria. Contrarie invece le delegazioni di Movimento 5 stelle e Lega, oltre a Roberto Vannacci, attualmente tra i non iscritti dopo aver abbandonato la Lega e quindi il gruppo dei Patrioti per l’Europa. Astenuta invece la delegazione di Alleanza verdi sinistra.
Zelensky: “Senza la tregua gli ucraini non si fidano della diplomazia”
“Finché la Russia continuerà a uccidere persone e a distruggere le nostre infrastrutture, la società non avrà sufficiente fiducia nemmeno nella diplomazia attiva”. È l’avvertimento lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelnsky, in un messaggio su Telegram dopo gli ultimi attacchi russi che solo a Bogodukhovsolo, nella regione di Kharkiv, hanno ucciso tre bambini col loro papà. “È importante che tutti i partner dell’Ucraina lo comprendano, sia in America che in Europa. Mi aspetto che i diplomatici ucraini trasmettano efficacemente questa posizione sulla sicurezza ai loro partner e li informino in modo esaustivo sulla reale situazione nelle regioni ucraine”, ha aggiunto. Dopo aver elencato tutti gli ultimi obiettivi dei bombardamenti russi, Zelensky sottolinea che “tutto ciò dimostra che le questioni di sicurezza sono ora fondamentali e che tutto il resto dovrebbe essere risolto solo in relazione a reali garanzie di sicurezza”.
Sanchez: “Non ci sono passi avanti nell’accordo di pace in Ucraina”
“Gennaio ha aperto una porta di speranza” su un accordo e la “possibilità reale di articolare garanzie di sicurezza” per Kiev, ma “purtroppo sembra non ci siano stati passi avanti”. Lo ha detto il premier iberico, Pedro Sanchez, nel riferire al Congresso sulla posizione del governo spagnolo rispetto alle crisi internazionali. “Restiamo in attesa, attenti” e “continuiamo a sostenere Ucraina nella sua lotta per la libertà”, ha segnalato Sanchez, nel ricordare che ieri si è riunito con il presidente del Parlamento di Ucraina e che “la Commissione europea sta disegnando un pacchetto di misure per Ucraina”. Rispetto all’intervento degli Stati Uniti a Caracas, per l’arresto di Nicolas Maduro, il leader socialista ha affermato: “Siamo stati chiari nel dire che era un’operazione contraria al diritto internazionale, che oltretutto costituisce un pericoloso precedente, e non sembra darà alla luce una transizione democratica”, ha rilevato Sanchez che ha anche condannato la repressione “del regime iraniano contro la sua popolazione”, soprattutto contro le donne.
Lavrov: “I rapporti tra Putin e Trump sono eccellenti”
Lo spirito del rapporto tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump ha reso possibile il raggiungimento di intese concrete durante il vertice di Anchorage dello scorso agosto, ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghey Lavrov. “Lo spirito, l’atmosfera del rapporto tra i presidenti Putin e Trump èeccellente. E’ davvero cosi’. E per molti versi, questo spirito, questa simpatia umana, questo rispetto reciproco, hanno contribuito a creare un’atmosfera che ha permesso una comprensione più concreta del semplice spirito. Ci sono state intese concrete”, ha dichiarato Lavrov durante intervenendo a una sessione plenaria della Duma di Stato. Secondo il ministro, “sono proprio queste intese che gli europei e Zelensky vogliono distruggere”. “E speriamo vivamente – lo abbiamo detto più volte – che queste intese vengano mantenute, perché i due leader di due grandi potenze le hanno concordate Faremo tutto il possibile per garantire che rimangano tali, nei contatti con i nostri colleghi americani, nei contatti in corso”, ha aggiunto Lavrov
Orban: “L’ingresso di Kiev in Ue nel 2027 è una dichiarazione di guerra all’Ungheria”
“La pubblicazione ufficiale dell’élite di Bruxelles, Politico, ha reso noto l’ultimo piano bellico di Bruxelles e Kiev, il piano in cinque punti di Zelensky. Hanno deciso che l’Ucraina sarà ammessa nell’Unione già nel 2027. Questo nuovo piano è una dichiarazione aperta di guerra contro l’Ungheria. Ignorano la decisione del popolo ungherese e sono determinati a rimuovere il governo ungherese con ogni mezzo necessario”. Lo scrive in un tweet il primo ministro ungherese Viktor Orban che accusa l’Ue e l’Ucraina di ingerenze nelle elezioni in Ungheria. “Vogliono che il partito Tisza salga al potere, perché così – spiega – non ci sarebbero più veti, né resistenze, né possibilità di rimanere fuori dal loro conflitto”. “Questo aprile, alle urne, gli ungheresi devono fermarli. Fidesz – conclude – è l’unica forza che si frappone tra l’Ungheria e il dominio di Bruxelles, nonché l’unica garanzia della sovranità ungherese”.
Lavrov: “L’Europa si è svegliata e ci vuole parlare”
“L’Europa si è svegliata e sta cercando di inviare segnali” di dialogo a Mosca. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, parlando oggi davanti alla Duma, dopo che nei giorni scorsi la Russia e la Francia avevano annunciato di avere avuto contatti “tecnici” per valutare la possibilità di instaurare un dialogo ad alto livello. “Recentemente, persino un famigerato russofobo come il presidente finlandese Alexander Stubb ha detto che l’Europa ‘parlerà un giorno con la Russia, ma quel tempo non è ancora arrivato'”, ha sottolineato Lavrov, citato dalla Tass. “Naturalmente – ha aggiunto Lavrov – stiamo monitorando questi segnali che il campo occidentale, in primo luogo l’Europa, ci manda, e anche il presidente Putin lo fa. Specialmente dopo che l’amministrazione Trump ha interrotto la pratica dei suoi predecessori nell’amministrazione Biden di isolare la Russia sulla scena internazionale”. Il capo della diplomazia russa ha tuttavia osservato che tutti i meccanismi di cooperazione tra la Russia e la Ue sono stati distrutti dai Paesi europei all’inizio del conflitto in Ucraina. “Per questo – ha aggiunto – non ci saranno segnali o iniziative da parte nostra. Se loro cambiano idea, sono liberi di rivolgersi a noi Prenderemo in considerazione queste richieste sulla base dei nostri interessi”.
Von der Leyen: “Bene il Parlamento europeo sul prestito a Kiev, l’Ue sempre al suo fianco”
“Accolgo con favore la rapida adozione da parte del Parlamento europeo della nostra proposta di prestito aggiuntivo di 90 miliardi di euro per l’Ucraina. Il coraggio dell’Ucraina è incrollabile e lo è anche la determinazione dell’Europa a stare al suo fianco. Oggi e domani”. Lo scrive via X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dopo il via libera dall’Eurocamera ai regolamenti che istituiscono il prestito da 90 miliardi per Kiev per il 2026 e 2027. “Perché un’Ucraina forte rende tutta l’Europa più sicura”.
Metsola: “Con il voto del Parlamento europeo fornita un’ancora di salvezza”
“Con l’importante voto di oggi che ha approvato un prestito di 90 miliardi di euro, il Parlamento europeo ha fornito un’ancora di salvezza vitale per l’Ucraina.
Ciò garantirà la continuità dei servizi pubblici essenziali, mentre la difesa dell’Ucraina rimarrà forte. Perché proteggere l’Ucraina significa salvaguardare la sicurezza dell’Europa. Perché sostenere l’Ucraina significa aprire la strada a una pace duratura”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, commentando il voto positivo del parlamento europeo a Strasburgo che ha approvato il prestito di 90 miliardi all’Ucraina.
Lavrov: “Non abbandoneremo la questione dell’usso degli asset russi in Ue”
La Russia non abbandonerà la questione dell’utilizzo degli interessi dei suoi beni congelati in Europa, ha ammonito il ministro degli Esteri di Mosca Serghei Lavrov. “Il sequestro delle nostre riserve auree e valutarie ha un valore. Dicono che, secondo le regole, utilizzano solo interessi che superano quelli a cui abbiamo diritto investendo questo denaro. Qualunque interesse venga utilizzato, proviene dal nostro denaro, su cui al momento non abbiamo alcun controllo.
Non ho dubbi che non abbandoneremo questo tema cosiì facilmente”, ha affermato, intervenendo alla Duma di Stato.
Via libera del Parlamento Ue al prestito di 90 miliardi di euro a Kiev
Via libera dal Parlamento europeo al prestito da 90 miliardi all’Ucraina. Il cosiddetto “prestito di sostegno all’Ucraina” contribuirà a coprire le esigenze di finanziamento del paese. Dei 90 miliardi di euro 60 andranno per rafforzare la difesa dell’Ucraina e 30 miliardi per assistenza macrofinanziaria. Il prestito sarà finanziato tramite debito comune Ue e l’Ucraina lo rimborserà una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia. In cambio del prestito l’Ucraina dovrà impegnarsi a proseguire le riforme democratiche e la lotta alla corruzione.
Mosca: “Pronti a dialogo strategico con Trump”
Un dialogo strategico tra Mosca e Washington non è ancora iniziato, ma la Russia è pronta, ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov.
“Dobbiamo ancora avviare un dialogo strategico con l’amministrazione Trump. Siamo pronti, mentre loro stanno ancora riflettendo, rimuginando”, ha dichiarato durante parlando alla Duma di Stato. La Russia “è sempre aperta a questo tipo di dialogo”, ha affermato. “È atteso da tempo”, ha aggiunto Lavrov.
Mosca: raid ucraino nel Kherson, una vittima e 5 feriti
Una civile è rimasta uccisa e altre cinque persone, tra cui due bambine, sono state ferite da bombardamenti ucraini nelle ultime 24 ore sulla parte della regione di Kherson occupata dalle forze di Mosca, secondo quanto reso noto dall’amministrazione filorussa. Il capo dell’amministrazione, Vladimir Saldo, citato dall’agenzia Interfax. ha precisato che una donna di 72 anni è rimasta uccisa in un raid sulla cittadina di Novaya Kakhovka. Tre uomini sono rimasti invece feriti in altre località della regione in attacchi di droni ucraini. Sempre secondo Saldo, un altro attacco di droni ucraini ieri sera su Velikaya Lepetikha ha ferito due bambine di 9 e di 11 anni.
No comment del Cremlino sulle possibili elezioni in Ucraina
È “prematuro” commentare la presunta decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di annunciare il 24 febbraio la tenuta di elezioni e di un referendum, secondo quanto scrive il Financial Times. Lo ha detto il Cremlino, sottolineando che fino ad ora ci sono solo notizie dei media ma nulla di ufficiale.
“È ancora prematuro discuterne – ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass -. Abbiamo di fatto uno scambio di tali messaggi attraverso la stampa da parte di alcune fonti. Una fonte ha dichiarato che, presumibilmente, è iniziata la preparazione alle elezioni, poi una fonte dell’amministrazione, dell’ufficio del regime di Kiev, ha dichiarato che non è così, smentendo queste informazioni”. Secondo il portavoce del presidente Vladimir Putin, è necessario osservare attentamente questi flussi di informazioni, ma “affidarsi comunque alle fonti primarie”. “E dalle fonti primarie non ci sono state ancora tali dichiarazioni”, ha sottolineato.
Kiev: “In Ucraina situazione energetica molto difficile”
“Dopo gli ultimi bombardamenti, una parte dei consumatori nelle regioni di Zaporizhzhia, Kharkiv e Dnipropetrovsk è temporaneamente senza elettricità. Si sta lavorando per risolvere i problemi. La situazione rimane difficile nelle regioni di Kiev e Odessa. Gli operatori energetici lavorano 24 ore su 24 per eliminare le conseguenze degli ultimi attacchi e riportare la popolazione a un ritmo di vita normale”. Lo afferma il primo viceministro dell’Energia dell’Ucraina Artem Nekrasov. In tutto il Paese, si legge su Telegram, “sono in vigore programmi di interruzioni orarie dell’energia elettrica, nonché programmi di limitazione della potenza per l’industria e le imprese. A causa della difficile situazione del sistema energetico in alcune regioni, sono state applicate interruzioni di corrente di emergenza”.
Zelensky: “Mosca non si fermerà senza pressioni sufficienti da parte degli alleati”
Ogni attacco russo “mina la fiducia in tutto ciò che viene fatto in ambito diplomatico per porre fine a questa guerra e dimostra ancora una volta che solo una forte pressione sulla Russia e chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono la vera chiave per porre fine alle uccisioni. Finché la pressione sull’aggressore non sarà sufficiente e finché la sicurezza per noi, per l’Ucraina, non sarà garantita, tutto il resto non funzionerà”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. L’esercito russo, aggiunge, “non ha intenzione di fermarsi: si sta preparando a continuare a combattere” e per questo “è necessario continuare a sostenere e rafforzare l’Ucraina. La difesa aerea per il nostro Stato, i pacchetti di sostegno alla nostra stabilità e la responsabilità della Russia per ciò che sta facendo sono prerequisiti indispensabili per la difesa della vita. La sicurezza deve esserci affinché ci sia la pace”.
Mosca: “Nella notte intercettati 108 droni ucraini”
Il governo russo ha affermato questa mattina che i sistemi di difesa aerea del paese hanno intercettato e distrutto 108 droni lanciati dall’esercito ucraino, 49 dei quali sulla regione di Volgograd, 29 su quella di Rostov. Il ministero della Difesa di Mosca ha inoltre specificato in un comunicato che sette droni sono stati intercettati rispettivamente a Saratov e nel Mar Nero, tre ad Astrakhan, due a Bryansk, in Calmucchia e nel Tatarstan e uno a Belgorod, Voronezh, Kursk, Tula, nell’Ossezia del Nord, nel Mar d’Azov e nella penisola di Crimea.
Russia: “Rispetteremo i limiti alle armi nucleari se gli Usa faranno lo stesso”
La Russia rispetterà i limiti sulle sue armi nucleari stabiliti nel trattato New Start con gli Stati Uniti, ormai scaduto, a patto che Washington faccia lo stesso. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, sottolineando che una “moratoria” autoimposta contro l’aumento delle dimensioni dell’arsenale nucleare di Mosca “rimane in vigore, ma solo finché gli Stati Uniti non supereranno i limiti delineati”.
Kiev: raid russo a Kharkiv, ucciso un uomo e i tre figli
Un raid russo sulla regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, ha provocato la morte di un uomo di 34 anni e dei suoi tre figli, “una bambina di due anni e due bambini di un anno”. Ad annunciarlo è stata questa mattina la procura regionale Ucraina, precisando che i droni hanno colpito una casa a Bogodoukhiv, vicino alla frontiera russa. Una donna, identificata come la madre dei tre bambini, incinta di otto mesi, è rimasta ferita nell’esplosione e ha riportato “un trauma cranico, un trauma acustico e delle ustioni”, hanno precisato i procuratori in un comunicato su Telegram. “Dopo l’attacco, la casa è andata completamente distrutta e ha preso fuoco e la famiglia è rimasta intrappolata sotto le macerie”, hanno aggiunto. L’ufficio del procuratore regionale ha annunciato di aver aperto un’inchiesta preliminare “per crimini di guerra che hanno portato all’uccisione di civili”.
Il piano dell’Ue: un centro anti-droni e esercitazioni annuali
Un nuovo centro europeo per testare i sistemi anti-drone e un’esercitazione annuale su larga scala contro i droni per testare la cooperazione civile e militare dei 27. Sono alcune delle proposte che la Commissione europea avanza nel suo piano d’azione per contrastare le minacce poste dai droni alla sicurezza dell’Ue, adottato a Strasburgo. Nella strategia, l’esecutivo Ue annuncia entro l’anno la presentazione di un pacchetto di misure sulla sicurezza per aggiornare le norme vigenti in materia di droni civili e fa leva su un nuovo approccio alla produzione industriale, promuovendo un forum con l’industria e spingendo sulle reti 5G per il rilevamento dei droni. Il piano si concentra su quattro priorità: migliorare la preparazione, potenziare le capacità di rilevamento, coordinare le risposte e rafforzare la difesa dell’Ue.
Cremlino: “Vergognoso che Telegram non rispetti legge”
“È una vergogna” che Telegram “non rispetti i requisiti legali russi ma c’èuna legge che bisogna rispettare”. Lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito al rallentamento che sta subendo in Russia il popolare servizio di messaggistica in seguito a una decisione dell’autorità di Mosca sulle comunicazioni, il Roskomnadzor.
Orban, ungheresi devono fermare ingresso in Ue
“La rivista ufficiale dell’élite di Bruxelles, Politico, ha pubblicato l’ultimo piano di guerra di Bruxelles e Kiev, il piano Zelensky in cinque punti. Hanno deciso che l’Ucraina sarà ammessa nell’Unione già nel 2027. Questo nuovo piano è un’aperta dichiarazione di guerra contro l’Ungheria”. Lo scrive su X il premier ungherese, Vicktor Orban commentando il piano in 5 punti per consentire l’ingresso dell’Ucraina nella Ue già a partire dal 2027 pubblicato ieri da Politico. “Ignorano la decisione del popolo ungherese e sono determinati a rimuovere il governo ungherese con ogni mezzo necessario. Vogliono che il partito Tisza salga al potere, perchè allora non ci sarebbero più veti, nè resistenza, nè possibilità di rimanere fuori dal conflitto. – prosegue Orban – Questo aprile, alle urne, gli ungheresi dovranno fermarli. Il Fidesz è l’unica forza che si frappone tra l’Ungheria e il governo di Bruxelles, e l’unica garanzia della sovranità ungherese”.
Ufficio Zelensky replica a Ft, “senza sicurezza non ci saranno annunci”
L’ufficio del presidente ucraino ha risposto all’articolo del Financial Times secondo cui Zelensky intende annunciare il 24 febbraio lo svolgimento di elezioni e di un referendum. “Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci (sulle elezioni)”, ha brevemente dichiarato l’ufficio citato da Rbc Ucraina.
Ft, 24 febbraio Zelensky intende annunciare elezioni e referendum
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intende annunciare il 24 febbraio, quarto anniversario dell’invasione russa e dell’inizio della guerra, un piano per elezioni presidenziali e per un referendum su un accordo di pace con la Russia. Lo riferisce il Financial Times (FT), citando funzionari ucraini ed europei. Secondo il giornale, l’Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni presidenziali e un referendum dopo che l’amministrazione Trump ha esercitato pressioni su Kiev affinché entrambe le votazioni si tengano entro il 15 maggio, pena la perdita delle garanzie di sicurezza proposte dagli Stati Uniti. La mossa, secondo funzionari ucraini e occidentali e altre persone informate sulla questione, arriva in un momento di forte pressione da parte della Casa Bianca su Kiev affinché concluda i negoziati di pace tra Ucraina e Russia in primavera.
Russia avanza nel Donetsk: scontri intensi alla stazione ferroviaria
Nelle ultime 24 ore, le truppe russe hanno registrato progressi in due aree vicino a Kostiantynivka, nella Repubblica Popolare di Donetsk: Ilyinivka e Stepanivka. Lo ha dichiarato all’agenzia Tass l’esperto militare Andrei Marochko. Secondo Marochko, le forze ucraine stanno cercando di riconquistare le posizioni perse nei pressi della stazione ferroviaria della città, dove i combattimenti sono descritti come ‘feroci, intensi e tesi’. La scorsa settimana, le truppe russe avevano ampliato la loro area di controllo fino a 1,5 km attorno a tre insediamenti vicini a Kostiantynivka.
Attacco in regione Kharkiv, 4 morti tra cui 3 bambini
Un attacco aereo russo nella regione di Kharkiv ha provocato la morte di tre bambini e un adulto. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare locale, Oleg Synegubov.


