sabato, Aprile 4, 2026

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Guerra Ucraina – Russia, le news di oggi. Kiev accetta aiuti per riparare l’oleodotto Druzhba

“A seguito dei rinnovati attacchi russi del 27 gennaio contro l’oleodotto Druzhba, che hanno causato l’interruzione delle forniture di petrolio greggio a Ungheria e Slovacchia, il Presidente della Commissione europea e il Presidente del Consiglio europeo hanno avviato intense discussioni con gli Stati membri e l’Ucraina a tutti i livelli per ripristinare il flusso di petrolio verso Ungheria e Slovacchia. L’Ue ha offerto all’Ucraina supporto tecnico e finanziamenti. Gli ucraini hanno accolto e accettato l’offerta. Esperti europei sono immediatamente disponibili”. Lo dichiara il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa riferendosi al danneggiamento dell’oleodotto Druzhba


La guerra in Ucraina, gli approfondimenti

Dossier Sentieri di guerra


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Turchia: “Pronti a ospitare nuovi negoziati fra Mosca e Kiev”

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha confermato la disponibilità del suo Paese ad ospitare un nuovo ciclo di colloqui tra Russia e Ucraina. “Ribadisco che siamo pronti a tenere il prossimo round di negoziati il prima possibile. Stamattina ho avuto una conversazione telefonica con Sergei Lavrov. Abbiamo discusso dello stato attuale dei negoziati e del possibile contributo della Turchia. Abbiamo anche parlato di questioni relative alla Palestina e al Libano”, ha dichiarato Fidan in una conferenza stampa ripresa dalla Tass.

Starmer a Zelensky: “La guerra in Iran non ci distragga dal sostegno a Kiev”

Gli alleati occidentali devono mantenere “l’attenzione” sul sostegno all’Ucraina nella guerra contro la Russia, nonostante il conflitto parallelo scatenatosi in Medio Oriente sulla scia degli attacchi di Usa e Israele all’Iran e della reazione di Teheran. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer rivolgendosi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Downing Street. Il vertice segue un colloquio informale a Buckingham Palace fra Zelensky e re Carlo III e precede un incontro – allargato al ministro della Difesa, John Healey, e al segretario generale della Nato, Mark Rutte, dedicato alla formalizzazione di un accordo bilaterale sulla difesa incentrato sulla produzione dei droni e di droni anti-drone: nell’ambito di una guerra ‘low cost’ come quella in atto sul fronte ucraino-russo e il cui esempio è stato evocato pure per lo scontro con l’Iran. “Vi è un conflitto in corso in Iran e in Medio Oriente, ovviamente”, in queste settimane, ha ricordato Starmer, ma noi non possiamo perdere attenzione su quanto accade in Ucraina e sulla necessità di sostenere” Kiev.

Costa sente Orban: “Rispettare l’impegno del prestito per Kiev”

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro ungherese, Viktor Orban, in cui ha ribadito che si aspetta il rispetto dell’accordo raggiunto al vertice dei leader di dicembre sul prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina. Lo ha reso noto un alto funzionario europeo in vista del Consiglio europeo di giovedì. “Questo messaggio è stato trasmesso molto chiaramente anche dal presidente del Consiglio europeo al primo ministro Orban. Si sono sentiti telefonicamente stamattina. Hanno avuto una lunga conversazione in cui, come potete immaginare, questo problema è emerso. Ma il messaggio è stato molto chiaro”, ha chiarito la fonte. Costa, a quanto si apprende, avrebbe detto di aspettarsi il rispetto degli impegni presi a dicembre sul prestito per Kiev e di aver chiarito il suo sostegno per continuare a lavorare con la controparte ucraina affinché l’oleodotto Druzhba venga riparato. “Non intendo anticipare o speculare sulle tempistiche, ma ci aspettiamo che ciò accada a breve”, ha precisato il funzionario europeo riferendosi alla possibile approvazione del prestito per l’Ucraina. “E’ una decisione che il presidente del Consiglio europeo ritiene che i leader si siano già impegnati a prendere, e che ora deve essere implementata”, ha concluso

Kallas: “Ora sanzioni a Mosca e i 90 miliardi a Kiev o per l’Ue sarà autogol”

“L’incapacità di approvare il 20esimo pacchetto di sanzioni o il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina sta mettendo a rischio la sicurezza dell’Ue: sono questioni che devono essere risolte dai leader al Consiglio Europeo altrimenti rischiamo l’autogol”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas in audizione alla commissione affari esteri del Parlamento Europeo

Cremlino: “Domani Putin presiederà una riunione di governo sulla Crimea”

L’ufficio stampa del Cremlino ha annunciato che domani, 18 marzo, il presidente Vladimir Putin terrà in videoconferenza una riunione con i membri del governo sullo sviluppo socioeconomico della Crimea e di Sebastopoli, in occasione del 12 esimo anniversario dell’annessione della penisola contesa alla Federazione Russa. “Il vice primo ministro Marat Khusnullin presenterà una relazione. Durante la riunione, il capo dello Stato parteciperà, sempre in videoconferenza, all’inaugurazione di diverse strutture in Crimea. Inoltre, verranno discussi diversi temi di attualità”, si legge nel comunicato del Cremlino.

Zelensky in video collegamento al Consiglio europeo

Il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky parteciperà in video collegamento al Consiglio europeo del prossimo 19 marzo a Bruxelles. Lo riferisce un alto funzionario Ue. Il presidente ucraino tornerà a chiedere ai leder dei 27 stati membri lo sblocco del prestito da 90 miliardi, deliberato nel Consiglio di dicembre e bloccato dal veto dell’Ungheria

Ungheria: “Sull’oleodotto c’è un gioco politico della Ue, non risolve il problema”

“Buongiorno, Ursula von der Leyen! Dopo quasi 50 giorni, la Commissione Ue ha notato che due Stati membri sono sotto un blocco petrolifero da parte dell’Ucraina, promettendo ora di risolvere la situazione. Non lasciatevi ingannare. Si tratta di un gioco politico. Ogni passo è stato coordinatore tra Kiev e Bruxelles. Non fingiamo che von der Leyen stia risolvendo un problema di cui era precedentemente all’oscuro”. Lo scrive sui social il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjarto, commentando l’accordo tra Ue e Kiev sulla riparazione dell’oleodotto Druzhba. “Chiediamo a Zelensky e von der Leyen di porre fine a questo teatro politico. Il blocco petrolifero contro l’Ungheria deve essere revocato immediatamente!”, aggiunge

Il viceministro ucraino Miscenko: “L’allargamento della Ue sarebbe storico”

Il viceministro degli Esteri ucraino, Olexandr Mischenko, intervenendo in video collegamento alla conferenza del trentennale dell’Iniziativa Centro Europea, a Trieste, ha definito l’InCE “uno dei migliori esempi di collaborazione regionale, che ha messo in evidenza il ruolo geopolitico dell’Europa verso sud e verso est”. In questo scenario l’aver messo l’accento “sull’adesione all’Europa dell’Ucraina, Moldavia e Balcani” è fondamentale. “Insieme possiamo rendere questo realtà con un nuovo allargamento” definito dal viceministro “storico”

Ue: “Il veto di Orban sul prestito a Kiev? Gli impegni vanno rispettati”

“Esiste un impegno a livello di Consiglio europeo da parte di tutti i leader, senza eccezioni, che hanno concordato le condizioni del prestito” da 90 miliardi di euro a Kiev: “ci aspettiamo quindi il rispetto e l’attuazione di tale impegno da parte di tutti i 27 Stati membri, senza legarlo a ulteriori condizioni”. Lo ha detto la portavoce capo della Commissione Ue, Paula Pinho, dopo l’intesa raggiunta con Kiev per la riparazione dell’oleodotto Druzhba, rispondendo a una domanda sul veto e le condizioni al prestito da parte di Viktor Orbßn, che collega il via libera ai fondi al ripristino dell’infrastruttura che convoglia petrolio russo anche in Ungheria

Zelensky a Downing Street da Starmer, poi vede re Carlo

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è sbarcato a Londra, per l’ennesima visita nel Regno Unito in oltre 4 anni di guerra aperta con la Russia, e si diretto subito a Downing Street dal premier britannico Keir Starmer. La visita prevede la formalizzazione di un annunciato patto bilaterale per la difesa, incentrato sulla produzione dei droni; nonché un colloquio a tre allargato al segretario generale della Nato, Mark Rutte, a sua volta giunto sull’isola. Più tardi Zelensky tornerà a essere ricevuto inoltre da re Carlo III, nella sua veste di capo dello Stato. Il nuovo tour europeo del leader di Kiev prevede domani una tappa a Madrid e giovedì una a Bruxelles per un vertice allargato con leader dell’Ue: sullo sfondo degli sforzi in atto da parte europea per evitare che la parallela guerra all’Iran distragga non solo gli Usa ma l’intero fronte occidentale dal sostegno all’Ucraina contro Mosca

Zelensky all’Ue: “In un mese e mezzo l’oleodotto Druzhba sarà riparato”

Il pompaggio dell’oleodotto Druzhba potrà tornare alla sua capacità tecnica “entro un mese e mezzo. Ciò permetterà la piena ripresa dei flussi” di petrolio, “ovviamente in assenza di ulteriori attacchi da parte della Russia”. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lettera indirizzata i vertici Ue in cui si sofferma sulla diatriba con Ungheria e Slovacchia sulle riparazioni dell’ oleodotto dell’Amicizia. “L’Ucraina può comunque offrire delle vie alternative per il transito del petrolio russo ai Paesi dell’Europa Centrale e Orientale”, ha sottolineato Zelensky

Costa: “L’Ucraina accetta gli aiuti per la riparazione dell’oleodotto Druzhba”

“A seguito dei rinnovati attacchi russi del 27 gennaio contro l’oleodotto Druzhba, che hanno causato l’interruzione delle forniture di petrolio greggio a Ungheria e Slovacchia, il Presidente della Commissione europea e il Presidente del Consiglio europeo hanno avviato intense discussioni con gli Stati membri e l’Ucraina a tutti i livelli per ripristinare il flusso di petrolio verso Ungheria e Slovacchia. L’Ue ha offerto all’Ucraina supporto tecnico e finanziamenti. Gli ucraini hanno accolto e accettato l’offerta. Esperti europei sono immediatamente disponibili”. Lo dichiara il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa riferendosi al danneggiamento dell’oleodotto Druzhba. “La nostra priorità è garantire la sicurezza energetica per tutti i cittadini europei. – continua Costa – In tal senso, il presidente della Commissione europea e il presidente del Consiglio europeo continueranno a collaborare con le parti interessate per individuare percorsi alternativi per il transito di petrolio greggio non russo verso i paesi dell’Europa centrale e orientale”

Cremlino: “L’esercito continua a perseguire gli obiettivi militari”

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, durante un briefing ha affermato che le forze armate russe continuano la loro operazione militare speciale e stanno raggiungendo i loro obiettivi, oltre a proteggere le regioni russe. “Le nostre forze armate continuano la loro operazione militare speciale e continuano a perseguire i loro obiettivi, oltre a garantire la sicurezza delle regioni russe”, ha osservato il portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia Tass

Cremlino: “Kiev apra la strada al processo di pace”

Il regime di Kiev, con i suoi attacchi alle regioni russe, non fa altro che proseguire la sua “vana resistenza” anzichè “incamminarsi verso un processo di pace”. Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov durante una conferenza stampa. Lo riporta l’agenzia Tass

Rutte a Londra, incontro con Starmer e Zelensky

Il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, si recherà oggi a Londra dove incontrerà il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyy. Rutte parteciperà inoltre a un evento al Parlamento

Costa: “Le parole di Zelensky su Orban sono inaccettabili ma Budapest rispetti i patti”

“Non ho bisogno di convincere il primo ministro Orban ad accettare ciò che ha già accettato lo scorso 18 dicembre. Una decisione presa dal Consiglio europeo è una decisione definitiva. E tutti gli Stati membri devono rispettarla. È assolutamente inaccettabile che uno Stato membro, dopo che abbiamo concordato una decisione, venga meno alla parola data. Ciò che mi aspetto dal primo ministro Orban è che rispetti ciò che ha concordato il 18 dicembre.” Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, in un’intervista rilasciata al gruppo di agenzie dell’European Newsroom. Soffermandosi sul caso dell’oleodotto Drubzha, Costa ha sottolineato che “due anni fa abbiamo approvato una deroga per la Slovacchia e l’Ungheria, per l’utilizzo di gas e petrolio dalla Russia fino alla fine del 2027. La Russia ha attaccato e danneggiato il gasdotto Druzhba, e ciò che ci aspettiamo è che venga riparato e riaperto il prima possibile, al fine di rifornire la Slovacchia e l’Ungheria. Stiamo collaborando con l’Ucraina per aiutarli e sostenerli al fine di garantire ciò. Si tratta di un’iniziativa in corso tra l’Unione europea e l’Ucraina. E, cosa più importante, è essenziale proteggere il gasdotto Druzhba da futuri attacchi” “L’Unione europea sostiene gli sforzi dell’Ucraina sin dal primo giorno con mezzi militari, diplomatici, politici e finanziari, e abbiamo ottimi rapporti con l’Ucraina e in particolare con il presidente Zelensky. Ma ovviamente non possiamo accettare che, anche in un momento di forte emotività, qualcuno si esprima in modo inappropriato verso un capo di Stato di un Paese membro dell’Unione Europea”, ha aggiunto Costa facendo riferimento alle recenti dichiarazioni di Zelensky contro Viktor Orban

Kiev: “Drone russo colpisce un autobus civile a Kutsurub, due feriti”

Un drone russo ha colpito ieri sera un autobus che trasportava lavoratori civili nella comunità di Kutsurub, nella regione ucraina di Mykolaiv, ferendo un uomo di 69 anni e una donna di 49. Lo scrive Ukrinform citando un post su Facebook dell’amministrazione militare regionale. Entrambi i feriti sono stati ricoverati in ospedale e, a partire da questa mattina, le loro condizioni sono state definite stabili e di moderata gravità. Complessivamente, le forze russe hanno lanciato tre attacchi con droni a pilotaggio remoto contro le comunità di Ochakiv e Kutsurub nelle ultime 24 ore

Zelensky: “Pressione sulla Russia è la chiave per la pace”

“I russi non si stanno preparando alla pace. Dobbiamo garantire una protezione completa, ed è esattamente ciò che stiamo facendo. Nel frattempo, non stiamo rimandando i negoziati; nessuno è deluso dalla diplomazia. Non si tratta di una questione di emozioni, come alcuni potrebbero dire. Si tratta di ciò che i nostri partner sono pronti a fare”. Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia opera in modo molto semplice: se ha paura, è disposta a seguire la linea. Se la pressione sulla Russia si indebolisce, la Russia pensa di aver fatto centro e di poter continuare la guerra”, ha spiegato. “Ecco perché la pressione sull’aggressore è la chiave per la pace, la vera diplomazia e i veri accordi”, ha proseguito. “Oggi ho dato nuove istruzioni a Rustem Umerov. È in costante contatto con la controparte americana, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questa settimana lavoreremo anche con i nostri partner in Europa affinché l’Ucraina abbia maggiori capacità di difesa e i nostri partner siano più disposti a sostenerci”, ha aggiunto Zelensky.

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