In un’intervista rilasciata a Fox News il presidente Usa Trump avrebbe detto di essere pronto a parlare con l’Iran. Ma dopo le sue minacce alla nuova Guida Suprema, il figlio di Khamenei, Teheran avverte: “Attento a non essere cancellato tu”. Proseguono intanto i raid di Israele su Teheran. Gli Usa avvertono: “In Iran oggi sarà il giorno degli attacchi più intensi”. L’Iran ha colpito nuovamente gli Emirati.La Turchia ha dichiarato che il sistema di difesa missilistica Patriot è stato schierato nel centro del Paese. In Bahrein è stato colpito un albergo a Manama. Per i raid di Usa e Israele è stato danneggiato palazzo Chehel Sotun a Isfahan, patrimonio Unesco.
Media, raid Usa-Israele danneggiano aeroporto nel Sud
Attacchi statunitensi e israeliani hanno colpito un aeroporto nell’Iran meridionale, danneggiando parte del sito e alcuni aerei, secondo quanto riportato dai media locali. “A seguito di un attacco americano-sionista all’aeroporto di Kerman, una parte dell’aeroporto è stata danneggiata e due vecchi aerei fuori servizio sono stati colpiti”, ha dichiarato l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una nota dell’ufficio del governatore della provincia meridionale di Kerman. Non è chiaro se ci siano strutture militari sul sito o nelle vicinanze. Ieri, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver completato un'”ondata di attacchi contro sei aeroporti militari” in Iran, colpendo aerei e piste, nonchè sistemi di difesa e rilevamento.
Venerdì i media iraniani hanno riferito che attacchi statunitensi e israeliani hanno colpito anche l’aeroporto di Mehrabad a Teheran. All’inizio di questa settimana, alcuni attacchi hanno colpito un altro aeroporto nella città sudorientale di Bushehr, danneggiando gli aerei e il terminal, secondo i media iraniani.
Cacciatorpediniere Mhs Dragon lascia Regno Unito, diretto a Cipro
Il cacciatorpediniere britannico 45 HMS Dragon ha lasciato il porto di Portsmouth in Inghilterra per dirigersi verso il Mediterraneo orientale. Lo ha appreso Sky News. Il governo di Keir Starmer aveva annunciato la settimana scorsa che la nave sarebbe stata schierata nelle acque di Cipro dopo l’attacco con droni che aveva preso di mira una base britannica della Raf.
Teheran: “Colpito con droni centro intelligence in Israele”
L’esercito iraniano ha preso di mira un centro militare e un centro di intelligence in Israele. In una dichiarazione, l’esercito ha affermato di aver “attaccato, utilizzando droni distruttivi, un centro militare ad Haifa e il centro di ricezione di informazioni dai satelliti spia”. Il sito militare preso di mira “svolge un ruolo chiave nella produzione di armi ed è di fondamentale importanza strategica per il rafforzamento delle capacità di combattimento del nemico”, ha aggiunto la dichiarazione, riportata dall’agenzia di stampa Tasnim.
Zelensky: “Esperti di droni in partenza per 3 Paesi del Golfo”
Tre squadre di professionisti ucraini sono partire per il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita per “contrastare e abbattere i droni d’attacco iraniani Shahed”. Lo ha reso noto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Lo riporta Unian.
Putin parla ancora con Pezeshkian: “Necessaria de-escalation”
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una seconda conversazione telefonica in una settimana con il suo omologo iraniano Massud Pezeshkian, tornando ad auspicare una rapida “de-escalation” nel conflitto nel Golfo Persico. Lo ha reso noto il Cremlino, citato dalla Tass.
Witkoff: “Probabile visita in Israele la prossima settimana”
L’inviato del presidente americano, Donald Trump, in Medio Oriente, Steve Witkoff, ritiene “probabile” che la prossima settimana si rechi in Israele. Lo ha detto alla Cnbc.
Witkoff: “Trump vuole sempre parlare, vediamo gli iraniani”
Il presidente americano, Donald Trump, “vuole sempre parlare”. “Vediamo se gli iraniano lo voglio e se questi colloqui saranno produttivi”. Lo ha dichiarato l’inviato del presidente americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff.
Teheran: “Risponderemo occhio per occhio agli attacchi alle infrastrutture”
Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che l’Iran risponderà “occhio per occhio” a qualsiasi attacco alle sue infrastrutture da parte degli Stati Uniti e di Israele. “Se inizieranno una guerra alle infrastrutture, noi prenderemo di mira le loro infrastrutture – ha affermato Ghalibaf nel suo account X – Il nemico deve sapere che qualunque cosa faccia, noi daremo senza dubbio una risposta proporzionata e immediata.
Nessun atto malvagio rimarrà impunito. Oggi applicheremo la legge dell’occhio per occhio e non ci saranno sconti né eccezioni”.
Meloni in videoconferenza con leader Ue su energia
Secondo quanto si apprende, Italia, Germania e Belgio hanno convocato per oggi una riunione tra leader in videocall. Sul tavolo, semplificazione ed energia, alla luce della nuova crisi dei prezzi causata dal conflitto in Medio Oriente.
A Teheran 30 persone arrestate: sono accusate di spionaggio
Il ministero dell’Intelligence iraniano ha annunciato l’arresto di 30 persone, tra cui un cittadino straniero, con l’accusa di spionaggio, nell’undicesimo giorno di guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti. Questo individuo, la cui nazionalità non è stata resa nota, “stava svolgendo attività di spionaggio per conto di due stati del Golfo per conto del nemico americano-sionista” edè stato arrestato nel nord-est dell’Iran, ha dichiarato il Ministero in un comunicato pubblicato da Mizan, l’agenzia di stampa della magistratura.
La Danimarca chiude l’ambasciata a Teheran
La Danimarca ha deciso di chiudere la propria ambasciata a Tehran: “La situazione della sicurezza è così grave che non possiamo più mantenere un’ambasciata”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Rasmussen, come riporta l’emittente pubblica Dr. Il ministro ha inoltre sottolineato di voler mantenere i rapporti diplomatici con l’Iran. Il piano è quello di riaprire l’ambasciata appena la situazione di sicurezza lo permette, ha aggiunto il ministro.
Riunione straordinaria Aie sulle scorte strategiche di petrolio
L’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie) ha convocato una “riunione straordinaria” dei suoi governi membri per valutare una possibile “decisione” sull’utilizzo delle riserve strategiche per arginare l’impennata dei prezzi del petrolio. Lo ha annunciato il direttore esecutivo, Fatih Birol. La riunione, che segue una quella dei ministri dell’energia del G7 su iniziativa della Francia, “valuterà l’attuale stato di sicurezza dell’approvvigionamento e le condizioni di mercato, al fine di orientare una successiva decisione sul possibile rilascio sul mercato delle riserve di emergenza dei paesi dell’Aie”, ha dichiarato Fatih Birol in una nota.
Medi: ucciso nei raid il capo delle forze paramilitari iraniane Basij
Asadollah Badfar, capo delle forze paramilitari Basij presso lo stato maggiore delle forze armate iraniane, è stato ucciso in un attacco nell’operazione congiunta Usa-Israele contro la Repubblica islamica. Lo ha riferito Iran International, sottolineando che la morte non e’ stata annunciata ufficialmente dalle autorità di Teheran ma ieri si è tenuto il suo funerale a Qom.
Media: nuovi raid israeliani a sud di Beirut
Nuovi raid israeliani a sud di Beirut, dopo che l’esercito israeliano ha rinnovato il suo avvertimento alla popolazione di evacuare l’area. “Aerei da guerra israeliani hanno lanciato un raid sui sobborghi meridionali, il primo dopo l’avvertimento emesso dal nemico”, ha dichiarato l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency.
Londra: “Regno Unito-Italia-Germania lavorano a opzioni per proteggere le navi a Hormuz”
“Lavorare insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, in risposta alle crescenti minacce dell’Iran”. E’ quanto hanno concordato in telefonate separate i leader d’Italia, Regno Unito e Germania, Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz, di cui dà conto Downing Street. E’ stata inoltre sottolineata “l’importanza vitale della libertà di navigazione” e concordato uno stretto coordinamento nei prossimi giorni
Emirati Arabi: “Intercettati oggi 8 missili e 26 droni”
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti afferma di aver rilevato oggi 9 missili balistici e 35 droni. In un post su X il Ministero ha specificato che sono stati intercettati 8 missili (un altro è caduto in mare) e 26 droni
Parigi: “Hezbollah deponga le armi e Israele si fermi”
La Francia ha esortato Hezbollah “a deporre le armi” e Israele “ad astenersi da qualsiasi intervento su larga scala” in Libano. Il ministero degli Esteri, in una nota alla vigilia di una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ha espresso “profonda preoccupazione” per l’escalation di violenza nel Paese dei Cedri. Il Quai d’Orsay ha condannato la “scelta irresponsabile” del gruppo sciita filo-iraniano di unirsi agli attacchi iraniani contro Israele e ha esortato “Hezbollah a porre fine alle sue operazioni”. Parigi ha inoltre invitato Israele “ad astenersi da qualsiasi intervento prolungato, terrestre o su larga scala, in Libano, la cui integrità territoriale e sovranità devono essere rispettate”
Domani i funerali dei vertici della Difesa iraniana uccisi i primi giorni della guerra
Si terranno domani in Iran i funerali degli alti funzionari della difesa uccisi nel primo giorno dell’attacco di Stati Uniti e Israele. Lo riporta l’agenzia Tasnim.
Tra quanti avranno esequie solenni, il capo di Stato maggiore Seyed Abdolrahim Mousavi, il comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour, il segretario del Consiglio di difesa Ali Shamkhani e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh.
Merz: “Non c’è nessun piano chiaro per porre fine alla guerra”
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha dichiarato di non vedere “alcun piano comune” da parte di Stati Uniti e Israele per “porre fine rapidamente e in modo convincente” alla guerra scatenata dalle loro operazioni militari contro Iran. “Molti di questi obiettivi fissati dagli americani e dagli israeliani sono anche i nostri, ma ogni giorno di guerra solleva nuove domande”, ha affermato Merz in una conferenza stampa a Berlino. Il capo del governo tedesco ha sottolineato che non vede “alcun interesse in una guerra senza fine” né in una “messa in discussione dell’integrità territoriale” dell’Iran.
Iraq: “Cerchiamo vie alternative per l’export del petrolio”
L’Iraq sta cercando vie alternative per esportare il suo petrolio dopo la chiusura degli Stretti di Hormuz e dopo la sospensione del transito di greggio attraverso l’Iraqi-Turkish pipeline, nel Kurdistan. In una dichiarazione all’Afp, il portavoce del ministero del Petrolio di Baghdad, Saheb Bazoun, ha detto, senza entrare in dettaglio: “Come per molti altri paesi della regione, la produzione e la commercializzazione del petrolio sono state gravemente colpite, non lasciando al governo altra scelta se non quella di cercare altre vie per le nostre vendite”. Il bilancio federale iracheno dipende al 90% dai proventi delle entrate petrolifere.
Lavrov sente Araghchi: “Accelerare de-escalation”
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, a favore di “una accelerata de-escalation e il ritorno al piano politico e diplomatico”.
Tajani: “Preoccupazione per Hormuz, solo 2 o 3 navi al giorno”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso “preoccupazione” per la situazione nello stretto di Hormuz. “Passano due-tre navi al giorno”, ha riferito parlando in video collegamento con la fiera della logistica LetExpo di Verona. “Per adesso c’èancora grande preoccupazione”, ha poi aggiunto. l ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso “preoccupazione” per la situazione nello stretto di Hormuz. “Passano due-tre navi al giorno”, ha riferito parlando in video collegamento con la fiera della logistica LetExpo di Verona. “Per adesso c’e’ ancora grande preoccupazione”, ha poi aggiunto.
Pezeshkian a Erdogan: “Non abbiamo lanciato noi i missili contro la Turchia”
L’Iran ha negato di avere lanciato missili contro la Turchia. Il presidente Massoud Pezeshkian lo ha assicurato al suo omologo turco, Recep Tayyp Erdogan durante una telefonata. Lo riferisce l’agenzia Tasnim. “Durante la conversazione, il presidente iraniano ha respinto le accuse diffuse da alcuni media secondo cui l’Iran ha lanciato attacchi missilistici contro la Turchia”, si legge in una nota ufficiale. Pezeshkian ha proposto di formare un team congiunto per esaminare le accuse, “per impedire che la propaganda ostile influenzi le relazioni tra i due paesi”.
Larijani: “A Hormuz pace per tutti o ci sarà la sconfitta per i guerrafondai”
Alì Larijani è tornato ad ammonire Stati Uniti e Israele sulle conseguenze dell’attacco. “Hormuz sarà uno Stretto di pace e prosperità per tutti oppure uno Stretto di sconfitta e sofferenza per i guerrafondai”, si legge in un post pubblicato su X dal segretario del Consiglio supremo di sicurezza in diverse lingue.
Hegseth: “La guerra è contenuta, non si sta espandendo”
Vedo sui media striscioni che dicono “guerra in espansione” o “guerra diffusa”. In realtà è il contrario. È piuttosto contenuta”. Lo ha dichiarato il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono.
Spagna: Sanchez il 25 marzo in Parlamento riferirà sul conflitto in Medio Oriente
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, riferirà il prossimo 25 marzo al Congresso spagnolo sulla posizione dell’esecutivo sul conflitto in Medio Oriente. Il premier aveva già annunciato la scorsa settimana la volontà di comparire alla Camera bassa, assicurando che Madrid è pronta ad adottare misure economiche per mitigare gli effetti della guerra in Medio Oriente. Il ministro dell’Economia, Carlos Cuerpo, al suo arrivo ieri all’Eurogruppo a Bruxelles aveva sottolineato l’impatto già percepito dai cittadini, soprattutto sui prezzi dei carburanti, ribadendo che l’esecutivo agirà in base all’evoluzione della situazione.
Hegseth: “Oggi il giorno più intenso degli attacchi all’Iran”
“Oggi sarà il giorno più intenso di attacchi in Iran”. Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, insistendo sul fatto che l’operazione americana è mirata e che gli Stati Uniti stanno vincendo. “Come ha detto ieri il presidente, stiamo schiacciando il nemico”, ha aggiunto.
In un video Nethanyau gioca a freccette con visi Sinwar, Nasrallah, Khamenei
Il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, e la Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei: sono i tre obiettivi che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ‘centra’ con le freccette su un immaginario tabellone, in un video postato su X dal suo consigliere Topaz Luk. Un modo per sottolineare i successi rivendicati dal capo di governo, in particolare in vista dell’appuntamento elettorale di quest’anno. Un’idea che aveva già avuto la settimana scorsa il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich: il leader dell’estrema destra su X aveva pubblicato un video celebrando le vittorie di Israele sui suoi nemici, mostrando i volti di Nasrallah, dei leader di Hamas Ismail Haniyeh, Mohammed Sinwar e Mohammed Deif, oltre a dirigenti iraniani, compreso Khamenei.
Usa: finora colpiti 5mila obiettivi e diverse fabbriche di droni
Ad oggi, il Comando centrale americano ha colpito piùdi 5 mila obiettivi. I bombardieri del Comando strategico statunitense hanno recentemente sganciato decine di armi penetranti Gps da mille chili su lanciamissili Barrett a lunga gittata sul fianco meridionale”. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore congiunta americano, Dan Caine, in conferenza stampa al Pentagono. “Abbiamo anche colpito diverse fabbriche di droni unidirezionali per raggiungere il cuore della loro capacità autonoma e, naturalmente, insieme ai nostri partner regionali lungo il fianco meridionale, continuiamo a eseguire intercettazioni contro droni d’attacco unidirezionali utilizzando caccia ed elicotteri d’attacco”, ha aggiunto.
Hegseth: “Avanti fino alla completa sconfitta del nemico”
Avanti fino alla “sconfitta completa del nemico”. Lo ribadisce il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, in una conferenza stampa all’undicesimo giorno di guerra e dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che il conflitto finirà “presto”. Gli iraniani stanno ”correndo verso una bomba nucleare”, ha sostenuto il numero uno del Pentagono, e Trump ”non lo permetterà mai”. Secondo Hegseth, i mullah sanno che il loro esercito viene ”sistematicamente degradato” e che l’Iran ”è solo e sta perdendo malamente”. Al contrario, dice, l’America sta ”vincendo” e sta perseguendo i suoi obiettivi per distruggere i suoi missili, la sua marina e ”impedire permanentemente all’Iran di avere armi nucleari per sempre”. “Non desisteremo finché il nemico non sarà totalmente e completamente sconfitto”, scandisce.
Trump ribadisce: “Non credo che Mojtaba Khamenei possa vivere in pace”
Il presidente americano, Donald Trump, parlando con il corrispondente di Fox News ha ribadito di “non essere felice” della nomina di Mojtaba Khamenei a Guida suprema dell’Iran e ha aggiunto: “Non credo possa vivere in pace”.
L’Idf ordina evacuazione nella periferia a sud di Beirut
Le forze armate israeliane hanno diffuso un nuovo avviso di evacuazione per Dahiyeh, la periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah, in vista di attacchi contro le strutture del gruppo militante filo-iraniano.n “Per la vostra sicurezza, dovete evacuare le vostre case e andarvene immediatamente fino a nuovo ordine”, ha affermato il portavoce in lingua araba dell’esercito, Avichay Adraee. L’avviso urgente è rivolto ai quartieri di Haret Hreik, Ghobeiry, Laylaki, Hadath, Burj al-Barajneh, Tahwitat al-Ghadir, Shiyyah.
Vertice di Crosetto e Mantovano con intelligence e Difesa
Si sono riuniti questa mattina, alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, i vertici militari e dell’intelligence. Nel corso dell’incontro e’ stato effettuato un punto di situazione sugli aspetti militari e informativi connessi alla crisi nell’area del Golfo. E’ quanto riferiscono fonti di palazzo Chigi.
Bahrein: intercettati 105 missili e 176 droni
I sistemi di difesa aerea dl Bahrein hanno intercettato e distrutto 105 missili e 176 droni dall’inizio degli attacchi iraniani. Lo ha riferito l’agenzia Kuna.
Trump: “Parlare con Teheran? Possibile ma non ne abbiamo più bisogno”
Il presidente americano Donald Trump ha quasi escluso la possibilità di nuovi negoziati con l’Iran. “È possibile, dipende dai termini ma è solo possibile… – ha detto a Fox News – In realtà non abbiamo praticamente più bisogno di parlare con loro, se ci pensate bene, ma è possibile”.
Media: esplosioni nella parte ovest di Teheran
Esplosioni sono state riportate nella zona occidentale di Teheran. Lo riferisce l’agenzia Mehr.
Allarme per i missili dall’Iran al nord di Israele
Gli allarmi per l’arrivo di missili dall’Iran stanno suonando nel nord di Israele e nell’area di Netanya a nord di Tel Aviv.
Il Mossad inviata gli iranani a contattare i servizi segreti israeliani
Il Mossad pubblica un nuovo messaggio in farsi rivolto al popolo iraniano sul suo account Telegram: ”È ora di sorridere! Manca solo un passo: unisciti a persone come te che hanno preso la decisione giusta. Con noi, un futuro migliore e più sicuro nell’Iran moderno attende te e la tua famiglia. Rimani in contatto con noi attraverso canali sicuri”.
Media: l’Idf proseguire i raid in Libano anche dopo la fine della guerra
Israele potrebbe proseguire la guerra contro Hezbollah in Libano anche dopo la fine dell’operazione militare con gli Usa contro l’Iran. È quanto riferisce il Financial Times, ripreso dalla stampa israeliana. Secondo una delle fonti citate, l’obiettivo dello Stato ebraico è “infliggere danni sufficienti (in modo) che non ci sia questo timore costante di dover evacuare i residenti del nord”. Gli ha fatto eco un diplomatico arabo secondo il quale “gli israeliani stanno preparando gli attori internazionali alla prospettiva che la guerra con Hezbollah possa protrarsi e durare più a lungo della guerra con l’Iran”. Per ora, le truppe dell’Idf operano principalmente vicino al confine e non sono impegnate in un’avanzata in profondità in territorio libanese.
Diverse esplosioni in varie parti dell’Iran
All’undicesimo giorno di guerra con l’Iran, Stati Uniti e Israele hanno continuato a bombardare Teheran e altre città iraniane. Forti esplosioni sono state udite in diverse parti dell’Iran, in particolare nel nord e nel centro della capitale e nell’aeroporto di Mehrabad, che comprende una sezione militare. Sono state prese di mira altre città come Karaj, Isfahan, Shiraz, Khorramabad, Zanjan e Bushehr, i porti meridionali del Golfo Persico di Bandar Abbas e Bandar Lengeh e le isole di Qeshm e Kharg.
Larijiani a Trump dopo le minacce a Khamenei: “Attento a non essere cancellato tu”
Alì Larijiani ha respinto al mittente le minacce del presidente americano Donald Trump di colpire l’Iran venti volte più forte. “Il popolo dell’Ashura in Iran non ha paura delle vostre vuote minacce”, ha scritto su X il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale. “Nemmeno persone più grandi di te potrebbero eliminare la nazione iraniana. Fai attenzione a non essere cancellato tu”, ha ammonito.
Media: Trump disponibile a un colloquio con l’Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto a Fox News in un’intervista che è possibile che sia disposto a parlare con l’Iran.
Cremlino: “Putin ha offerto opzioni di mediazione per la de-escalation in Iran”
Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto opzioni di mediazione e di riduzione delle tensioni nella guerra in Iran, dopo che il presidente russo ha avuto una telefonata con Donald Trump ieri sera. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, come riporta la Tass. Le proposte sull’Iran sono ancora sul tavolo, ma rimarranno riservate, ha sottolineato il portavoce del Cremlino. Ma mentre la Russia ha apparentemente assunto una posizione moderata sulla guerra contro uno dei suoi più stretti alleati, secondo recenti rapporti la Russia ha segretamente sostenuto l’Iran con informazioni di intelligence che potrebbero aiutare Teheran ad attaccare l’esercito americano.
Qatar: “Teheran intensifica gli attacchi alle infrastrutture”
Il Qatar ha accusato l’Iran di aver intensificato gli attacchi alle sue infrastrutture civili.
L’Iran lancia bombe a grappolo su Israele, 2 morti
Un secondo israeliano è morto in seguito a un attacco missilistico iraniano con bombe a grappolo che ha colpito ieri mattina Yehud, nella zona centrale di Israele. Secondo quanto riferito dal sindaco di Petah Tikva, Rami Greenberg, città dove vivevano le due vittime. I due uomini stavano lavorando in un cantiere edile in città quando la bomba a grappolo ha colpito la zona. Entrambi non si trovavano in un rifugio antiaereo, secondo i primi soccorritori. Nell’attacco altri due sono rimasti feriti gravemente.
Idf: nuovi attacchi a Teheran
”L’aviazione israeliana ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi del regime iraniano a Teheran”. Lo comunica il portavoce militare.
Secondo i media israeliani, è stato colpito un altro deposito di greggio nella capitale iraniana
Teheran: daneggiato il palazzo Chehel Sotun, patrimonio Unesco
Il palazzo Chehel Sotoun di Isfahan, patrimonio mondiale dell’umanità, è stato danneggiato dai bombardamenti di Stati Uniti e Israele. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. “Dopo aver colpito il palazzo Golestan a Teheran, gli Stati Uniti e Israele hanno danneggiato un altro sito del patrimonio culturale di eccezionale importanza universale nella città di Isfahan: il Palazzo Chehel Sotoun, un sito patrimonio dell’umanità Unesco, in piazza Naqsh-e Jahan”, ha scritto su X. “Questo capolavoro safavide non è solo parte del patrimonio culturale e civile dell’Iran, ma anche un tesoro culturale appartenente a tutta l’umanità”, ha ricordato. “Il mondo non può restare in silenzio mentre i crimini brutali degli aggressori minacciano il patrimonio comune dell’umanita’”, ha ammonito.
Onu: in Libano in 24 ore oltre 100mila sfollati in più
Oltre 667.000 persone sono sfollate per i raid aerei israeliani in Libano ad oggi, 100mila in più nelle ultime 24 ore. Ad annunciarlo è stato oggi l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unchr). Mentre il Paese è sottoposto a intensi bombardamenti israeliani da lunedì, “oltre 667milapersone in Libano si sono registrate come sfollate sulla piattaforma online del governo, con un aumento di 100mila in un solo giorno”, ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra la rappresentante dell’Unchr Karolina Lindholm Billing.
Von der Leyen: “La crisi ci ricorda la nostra fragilità energetica”
“L’Europa non è né un produttore di petrolio né di gas. Per quanto riguarda i combustibili fossili, dipendiamo completamente da importazioni costose e volatili, il che ci pone in una posizione di svantaggio strutturale rispetto ad altre regioni. L’attuale crisi in Medio Oriente ci ricorda in modo crudo le vulnerabilità che ciò comporta. Ma disponiamo di fonti energetiche a basse emissioni di carbonio prodotte internamente: il nucleare e le energie rinnovabili. Insieme, possono diventare i garanti congiunti dell’indipendenza, della sicurezza dell’approvvigionamento e della competitività, se agiamo nel modo giusto, ora”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, intervenendo al vertice sul nucleare a Parigi.
Teheran: anche una bimba di 8 mesi tra i 193 minori uccisi
La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha causato finora la morte di 193 bambini, la vittima più giovane è una bambina di otto mesi: lo afferma un portavoce del governo iraniano, ripreso da Mehr.
Media: raid Idf a Tiro, in Libano
Le forze armate israeliane hanno lanciato un attacco vicino alla citta’ di Tiro, nel Libano meridionale, dopo aver diffuso avvisi di evacuazione per imminenti raid contro infrastrutture di Hezbollah. Nel mirino, la zona di Abbassiyeh, ha dichiarato l’agenzia di stampa statale National News Agency. L’Idf aveva diffuso avvertimenti per Tiro e Sidone.
Emirati arabi: “Attaccato il nostro consolato nel Kurdistan iracheno”
Gli Emirati arabi uniti – già da giorni sotto attacco diretto dell’Iran – hanno denunciato oggi “un attacco terroristico non provocato con droni” contro il loro consolato nel Kurdistan iracheno, un attacco che non ha provocato feriti ma solo danni materiali. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri emiratino, secondo cui “gli attacchi contro missioni e installazioni diplomatiche rappresentano una flagrante violazione delle norme e del diritto internazionale, in particolare della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche. Questi atti rappresentano una pericolosa escalation e una minaccia per la sicurezza e la stabilità della regione”. Il ministero ha dunque esortato il governo iracheno e quello dei Kurdistan a “indagare le circostanze di questo attacco, identificare i responsabili e prendere le misure necessarie per garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia”.
Costa: “La libertà degli iraniani non si ottiene con le bombe”
“L’Ue è al fianco del popolo iraniano. Sosteniamo il suo diritto a vivere in pace e a determinare il proprio futuro. Ma la libertà e i diritti umani non possono essere conquistati con le bombe. Solo il diritto internazionale li tutela. Proteggere i civili, garantire la sicurezza nucleare e rispettare il diritto internazionale è fondamentale. Dobbiamo evitare un’ulteriore escalation. Un percorso del genere minaccia il Medio Oriente, l’Europa e oltre. Le conseguenze sono gravi, anche in ambito economico”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori dell’Ue.
Macron convoca il Consiglio di difesa alle 18.30
Il presidente Emmanuel Macron ha convocato una nuova riunione del Consiglio di Difesa e Sicurezza Nazionale questa sera alle 18:30 “sulla situazione in Iran e in Medio Oriente”. Lo ha annunciato l’Eliseo, all’indomani della visita di Macron a Cipro e alla portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale. Il presidente francese ha già tenuto una serie di riunioni di crisi dall’inizio del conflitto, innescato il 28 febbraio dagli attacchi israeliani e americani contro l’Iran.
Teheran: “Von der Leyen ipocrita. Il suo è un silenzio complice”
L’Iran ha duramente criticato la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, per un post pubblicato ieri su X in cui esprimeva solidarietaà agli iraniani e ai paesi del Golfo. “Per favore, risparmiate l’ipocrisia. Avete costruito la vostra carriera stando dalla parte sbagliata della storia, dando il via libera all’occupazione, al genocidio e alle atrocità, e ora riciclando i crimini di aggressione e i crimini di guerra commessi da Stati Uniti e Israele contro gli iraniani”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. “Dov’era la sua voce quando più di 165 innocenti piccoli angeli iraniani sono stati massacrati nella città di Minab? Perché non dice nulla quando ospedali, siti storici, impianti petroliferi, sedi diplomatiche di polizia, stazioni dei vigili del fuoco e quartieri residenziali vengono presi di mira in modo spietato?”, ha incalzato. “Il silenzio di fronte all’illegalità e all’atrocità non è altro che complicità”, ha insistito.
“Scorra le risposte sotto il suo post e scoprirà cosa pensa veramente la gente del suo ‘insabbiamento dei crimini”, ha aggiunto.
Media: gli Usa nei primi 2 giorni di conflitto hanno speso 5,6 miliardi di dollari in munizioni
Secondo tre funzionari statunitensi, il Pentagono ha bruciato munizioni per un valore di 5,6 miliardi di dollari nei primi due giorni del suo attacco militare all’Iran. Lo riporta il Washington Post, aggiungendo che la cifra sottolinea il crescente allarme a Capitol Hill per la velocità con cui le forze statunitensi hanno eroso le scarse scorte degli armamenti più avanzati degli Stati Uniti. La stima solleva nuovi interrogativi sul fatto che l’amministrazione Trump abbia ampiamente ignorato le preoccupazioni dei legislatori secondo cui l’operazione Iran sta rapidamente erodendo la prontezza dell’esercito statunitense. Si prevede inoltre che l’amministrazione Trump invierà al Congresso una richiesta supplementare di bilancio per la difesa già questa settimana – potenzialmente per un totale di decine di miliardi di dollari – per contribuire a sostenere la sua campagna, hanno affermato i funzionari. Anche questa richiesta dovrebbe scontrarsi con l’opposizione di molti democratici, i cui tentativi di impedire all’amministrazione ulteriori azioni militari in Iran sono falliti.
Teheran: “Non cerchiamo il cessate il fuoco, l’aggressore impari la lezione”
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, afferma su X che Teheran non intende raggiungere un cessate il fuoco nella guerra.
“Non stiamo certo cercando un cessate il fuoco. Crediamo che l’aggressore debba essere colpito affinché impari la lezione e non pensi mai più di attaccare l’Iran”, ha scritto il potente presidente del parlamento iraniano aggiungendo che Israele si affida a un ciclo di “guerra, negoziati, cessate il fuoco e poi di nuovo guerra” per mantenere il suo dominio, e ha affermato che l’Iran interromperà questo ciclo.
Idf: attaccato nella notte il quartier generale egli Hezbollah nel sud del Libano
L’esercito israeliano comunica che nella notte è stato attaccato il quartier generale di Hezbollah nella zona del villaggio di Ansar, nel Libano meridionale, in risposta al lancio di razzi che l’organizzazione terroristica ha effettuato ieri contro il territorio israeliano dalla zona del villaggio. Poche ore dopo i lanci, un portavoce dell’Idf ha informato in arabo gli abitanti del villaggio da cui erano stati lanciati i razzi di evacuare la zona per la loro protezione. “Hezbollah – afferma l’Idf – sta installando infrastrutture terroristiche in aree civili, mettendo così in pericolo la popolazione libanese. Posizionare lanciamissili e sparare da aree civili in Libano costituisce uno sfruttamento pianificato e cinico dei residenti libanesi per promuovere gli obiettivi terroristici di Hezbollah”, scrive l’Idf in una nota.
Teheran: “1.255 morti e oltre 12mila feriti”
Sono 1.255 le vittime e oltre 12.000 i feriti in Iran dall’inizio dell’attacco di Stati Uniti e Israele. Lo ha annunciato il viceministro alla Salute, Ali Jafarian, citato dai media iraniani
Idf: “Raid imminenti su Tiro e Sidone in Libano”
L’Idf ha emesso un ordine di evacuazione per alcuni edifici nelle città costiere libanesi di Tiro e Sidone, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. “Le Idf colpiranno le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah”, afferma il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. I civili nella zona hanno ricevuto istruzioni di tenersi a una distanza di almeno 300 metri dagli edifici
Pasdaran: “Non lasceremo passare il petrolio per i nemici”
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno confermato l’intenzione di bloccare il passaggio nel Golfo delle petroliere che trasportano greggio per Stati Uniti, Israele e loro alleati. “L’Iran non consentirà più l’esportazione di un solo litro di petrolio dalla regione alla parte belligerante e ai complici”, si legge in una nota dei Pasdaran riportata dai media iraniani
L’ambasciata Usa a Beirut invita i connazionali a lasciare il Libano
L’ambasciata statunitense a Beirut esorta i suoi cittadini a trovare un “rifugio” se non intendono lasciare il Libano. Lo riferisce la Bbc. In un avviso di sicurezza emesso stamani, l’ambasciata afferma che i cittadini statunitensi “dovrebbero seriamente considerare” di lasciare il Paese con i voli della Middle East Airlines in partenza dall’aeroporto Rafic Hariri di Beirut, se ritengono che sia sicuro farlo
La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya
Il sistema di difesa missilistico Patriot è stato montato ed è ora operativo nella base Nato di Malatya, nel sud della Turchia. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Ankara, dopo che ieri un missile iraniano è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato mentre era diretto sullo spazio aereo turco. Si è trattato del secondo episodio di questo tipo, dopo che un primo missile era stato intercettato lo scorso 4 marzo, sempre nel sud della Turchia. Ankara non ha preso parte nel conflitto e non ha concesso l’utilizzo del proprio spazio aereo e delle basi per operazioni militari
Israele, 191 feriti in ultime 24 ore a causa di conflitto
Nelle ultime 24 ore 191 israeliani feriti sono state ricoverate negli ospedali a causa del conflitto con l’Iran. Lo riferisce il ministero della Salute israeliano, sottolineando che la cifra include sia civili sia soldati. Tra le persone curate negli ospedali, una è in condizioni critiche, tre sono in condizioni gravi, due sono in condizioni moderate e 172 sono in buone condizioni. Il ministero afferma che dall’inizio della guerra con l’Iran, 2.339 persone sono state portate in ospedale, di cui 95 sono attualmente ancora ricoverate.
Idf, attacchi contro strutture rete finanziaria di Hezbollah
Le Forze di difesa israeliane affermano di aver completato un’ondata di attacchi aerei contro filiali dell’associazione Al-Qard al-Hasan, legata a Hezbollah e nota per essere utilizzata dal gruppo come rete finanziaria parallela. Secondo l’esercito, i raid condotti ieri hanno colpito diverse strutture e caveau dell’associazione. Nell’ultima settimana, ha dichiarato l’Idf, circa 30 strutture dell’istituzione finanziaria sono state colpite in tutto il Libano. L’esercito afferma che l’associazione viene utilizzata da Hezbollah per conservare denaro, gestire gli stipendi dei suoi operativi, trasferire fondi dall’Iran e acquistare armi.
Pakistan schiera navi militari a scorta mercantili
Il Pakistan ha deciso di far scortare i mercantili da navi militari, tra le crescenti preoccupazioni per le forniture di carburante provocate dalla guerra all’Iran. Lo ha annunciato l’esercito in una nota. L’operazione della marina militare pakistana ha lo scopo di “contrastare le minacce multidimensionali” al traffico marittimo, si legge in una nota. Navi della marina scortano navi mercantili “per garantire il flusso ininterrotto delle forniture energetiche nazionali e la sicurezza delle linee di comunicazione marittime”.
Idf a residenti sud del Libano: “Andate via immediatamente dalle vostre case”
Ancora avvisi di evacuazione dell’Idf ai residenti nel sud del Libano. Il portavoce arabo dell’esercito israeliano, il colonnello Avichay Adraee, ha nuovamente avvertito gli abitanti del Libano meridionale, che si trovano a sud del fiume Litani: “Le Idf stanno operando con grande forza nella zona, per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre case e dirigervi a nord del Litani”.
Rubio sente premier Iraq: “Garantire sicurezza diplomatici Usa a Baghdad”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, nella conversazione avuta con il primo ministro iracheno Mohammed Shiaa al-Sudani, “ha condannato con forza gli attacchi terroristici condotti dall’Iran e da milizie terroristiche irachene allineate all’Iran in Iraq, inclusi quelli nella Regione del Kurdistan iracheno”. Lo comunica una nota il Dipartimento di Stato. “I due hanno ribadito l’importanza che il governo iracheno adotti tutte le misure possibili per garantire la sicurezza del personale diplomatico e delle strutture degli Stati Uniti”, si legge.
Al Jazeera: almeno 40 morti negli attacchi notturni su Teheran
Notte di attacchi su Teheran, in Iran. Come riporta Al Jazeera almeno 40 civili sarebbero stati uccisi. Gli attacchi avrebbero colpito zone residenziali.
Iran, Araghchi: “Combatteremo per tutto il tempo necessario”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato di essere pronto a combattere “per tutto il tempo necessario” contro gli Stati Uniti e Israele. “Siamo pronti a continuare gli attacchi missilistici contro di loro per tutto il tempo necessario e ogni volta che sarà necessario”, ha dichiarato il ministro iraniano al canale televisivo americano Pbs News, aggiungendo che i negoziati con Washington “non sono più all’ordine del giorno”.
Media, attacchi aerei israeliani in est e sud Libano
L’esercito israeliano ha condotto nella notte attacchi aerei su diverse località del sud e dell’est del Libano, roccaforti del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo ha riferito l’Agenzia nazionale di informazione libanese (Ani), secondo la quale l’aviazione israeliana ha bombardato diversi villaggi nelle regioni di Tiro e Jezzine (sud) e gli attacchi hanno colpito anche la parte occidentale della Bekaa.
Nuovo attacco con missili e droni sugli Emirati
Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce di missili e droni provenienti dall’Iran”, ha scritto su X il ministero della Difesa.
Trump: “Iran colpito 20 volte più forte se fermasse flussi petrolio”
Se “fermasse il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz”, l’Iran verrebbe colpito dagli Usa “venti volte più forte” di quanto fatto finora. È il monito del presidente Usa Donald Trump, in aggiunta a quello lanciato nel pomeriggio. Il tycoon su Truth ha aggiunto che sarebbero eliminati “obiettivi facilmente distruggibili che renderebbero virtualmente impossibile per l’Iran ricostruirsi, come nazione. Morte, Fuoco e Furia regnerebbero su di loro. Ma spero, e prego, che ciò non accada! Questo è un regalo Usa alla Cina e a tutte le nazioni che sfruttano intensamente lo Stretto di Hormuz. Spero sia un gesto che sarà molto apprezzato”.
Il petrolio frena nell’after hours, Wti e Brent sotto i 90 dollari
Il petrolio frena ancora nell’after hours Usa: Wti e Brent cedono, rispettivamente, il 5,91% e il 9,27%, a 89,17 e a 89,79 dollari, sotto quota 90.
Pasdaran: “Saremo noi a decidere la fine della guerra”
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato che “decideranno la fine della guerra”, in risposta a Donald Trump che ha dichiarato che la guerra contro l’Iran “finirà presto”. Il portavoce dei Pasdaran in un comunicato ha affermato che “l’equilibrio e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate. Le forze americane non porranno fine alla guerra”.


Trump: “Rinunceremo ad alcune sanzioni per le turbolenze sul petrolio”
Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l’Iran. “Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi”, ha detto Trump in conferenza stampa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin. Trump ha parlato di quotazioni del greggio “gonfiate artificialmente” in scia alla condotta dell’Iran. Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che “rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà”.
Trump sulla strage della scuola: “Sotto indagine, anche altri hanno i Tomahawk”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha voluto riconoscere la responsabilità americana nella strage alla scuola elementare iraniana in cui sono morte più di centosessanta bambine tra i 7 e i 12 anni. “C’è un’indagine in corso”, ha detto, dopo aver negato nel fine settimana il coinvolgimento americano. Quando gli hanno fatto notare che nelle immagini si vede un missile a lungo raggio Tomahawk, di quelli in dotazione agli Stati Uniti, Trump ha risposto: “I Tomahawk sono usati anche da altri, numerose altre nazioni le hanno e le hanno comprate da noi”. “In ogni caso qualsiasi cosa mostrerà il rapporto, sono disposto ad accettarlo”, ha detto.
Trump: “Per la guida dell’Iran mi piacerebbe qualcuno interno, come in Venezuela”
“Sono deluso” dalla nomina della nuova guida suprema iraniana. Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva della sua idea per la guida del paese, il presidente ha risposto: “Mi piace l’idea di qualcuno all’interno, funziona bene. Lo abbiamo fatto in Venezuela: è una formula che funziona bene”.
Trump all’Iran: “Colpiremo più duro con blocco delle forniture di petrolio”
Il presidente Donald Trump lancia un avvertimento all’Iran: “Colpiremo in maniera molto, molto più dura di fronte al blocco” delle forniture di greggio. In conferenza stampa, il tycoon ha ribadito che “se necessario” saranno scortate le navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Trump: “La guerra finirà presto ma non questa settimana”
“No”. Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se la guerra in Iran finirà questa settimana. Il presidente ha ribadito più volte che finirà presto.



