Ultimo atto, stamani, nell’aula del tribunale di Pavia, ‘assediato’ come sempre da troupe televisive e giornalisti, per l’incidente probatorio sul delitto di Garlasco. Gli esperti si devono confrontare soprattutto su quel Dna maschile estrapolato dalle unghie di due dita di una mano di Chiara Poggi che la consulenza della Procura della Repubblica di Pavia e del gip, Denise Albani, ritengono compatibile con quello di Andrea Sempio o dei componenti della linea paterna della sua famiglia. In aula a sorpresa anche Alberto Stasi.
Garlasco, tutte le eccezioni che i legali possono sollevare
Sono tre le eccezioni che potrebbero essere sollevate nella fase preliminare dell’udienza. La prima riguarda la nullità stessa dell’incidente probatorio per mancato rispetto del contraddittorio tra le parti: ad eccepirla sarebbe la difesa Poggi, che più volte durante la lunga fase degli accertamenti ha contestato i periti Denise Albani, Domenico Marchigiani e Giovanni Di Censo per le domande più varie, dai mancati avvisi all’accesso ai cartellini dattiloscopici. La seconda toccherebbe la presenza di Marina Baldi, genetista nominata dagli avvocati di Andrea Sempio dopo le dimissioni dell’ex generale Luciano Garofano dal pool difensivo: Baldi sarebbe la terza consulente, oltre ad Armando Palmegiani e Luigi Bisogno, mentre l’incidente probatorio ne consente al massimo due, come potrebbe sottolineare la Procura. L’ultima ipotesi, ventilata più volte dall’avvocato Liborio Cataliotti, riguarda la presenza come terza parte interessata della difesa di Alberto Stasi, rappresentata in aula da Giada Bocellari: l’eventuale richiesta arriverà però fuori tempo massimo.
Garlasco, al centro dell’udienza la perizia della genetista Albani
Le 94 pagine dell’elaborato della genetista Denise Albani sono il punto di partenza della discussione di oggi. La genetista esporrà i suoi risultatiovvero la compatibilità del dna trovato su due unghie della vittima con la linea paterna di Sempio, e le critiche che lo contornano: profili misti, non consolidati per gli errori di chi li aveva analizzati prima di lei, e non univoci nell’indicare una persona, ma comunque attribuibili. Presenterà anche l’esito delle due interlocuzioni con il professore Francesco De Stefanoil perito dell’Appello bis: l’indiscrezione della vigilia parla di una comunicazione inedita — datata 11 settembre 2014 ma mai finita agli atti — in cui l’esperto che escluse l’utilizzabilità del campione annunciava la sua intenzione a procedere all’analisi biostatistica. Metodo poi abbandonato ma utilizzato da Albani e alla base del rovesciamento di quel risultato.
Delitto di Garlasco, l’avvocato dei Poggi: “Vicenda è diventata un enorme spettacolo mediatico”
“Credo che di processuale ormai ci sia poco in questa vicenda. È un enorme spettacolo mediatico in cui si gioca una partita in termini di comunicazione. I dati oggettivi sono quelli che sappiamo. con questi dati oggettivi prima o poi si dovranno confrontare i tribunali. A proposito di dati oggettivi, la presenza del dna nella cannuccia del bric, abbiamo sentito De Rensis e dice che non indebolirà l’accusa. Ma allora il problema è che l’avvocato De Rensis non conosce bene quello che è stato lo svolgimento del processo di Alberto Stasi”. A dirlo è l’avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia di Chiara Poggi, arrivando in tribunale a Pavia per l’udienza di discussione dei risultati dell’incidente probatorio concesso dal gip Daniela Garlaschelli. “l’impressione è che qui non si vuoleno accertare degli elementi magari in maniera più puntuale. Si vuole riscrivere una storia alternativa in un grandissimo dibattito mediatico – ha proseguito il legale – Questo, finché c’è la fase delle indagini, è possibile. Poi a un certo punto, se qualcuno riterrà di chiedere il rinvio a giudizio di Sempio, non sarà più possibile perché sarà nel tribunale occuparsene”, ha concluso.
Garlasco, cosa succede oggi in aula ei prossimi passi
In aula si attenderà agli avvocati di porre le domande tecniche ai periti per chiarire i punti “critici” rilevati dai propri consulenti. Una volta discussa e ‘cristallizzata’ la discussione, la perizia sarà un punto fermo per le parti. Nessuna valutazione spetterà alla gip Garlaschelli che dovrà solo raccogliere tutti gli elementi, verbalizzarli e decretare, salvo sorprese, la chiusura dell’incidente probatorio su Andrea Sempio prima della chiusura indagine che sarà disposta dalla Procura di Pavia.
L’avvocato della famiglia Poggi: “Si rovinano persone innocenti, il colpevole è Stasi”
“Ben vengono gli approfondimenti, li abbiamo fatti ei risultati sono questi. Io sono convinto della colpevolezza di Stasi. Il nostro ordinamento, comunque, dà una strada che è quella della revisione. Così, però, si rovina la vita delle persone innocenti”. Lo ha detto l’avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia Poggi, entrando in Tribunale a Pavia dove si svolgerà l’ultima udienza dell’incidente probatorio.
I genitori di Chiara Poggi: “Disgustati da illazioni. Nostra figlia era una ragazza pulita”

Il legale di Stasi: “Alberto voleva esserci, ma non potrà parlare”
“Voleva esserci perché lo riguarda e il Tribunale della Sorveglianza lo ha concesso chiedendo però non di parlare”. Lo afferma l’avvocato Antonio De Rensis arrivando in compagnia di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per il delitto della fidanzata Chiara Poggi, all’udienza dell’incidente probatorio della nuova inchiesta che vede al centro Andrea Sempio, indagato per il concorso nell’omicidio del 13 agosto 2007.
I difensori di Sempio: “L’analisi sul Dna non affidabile dal punto di vista scientifico”
Per Angela Taccia e Liborio Calatiottidifensori di Sempio, non è affidabile dal punto di vista scientifico l’analisi effettuata nella perizia geneticaperché si basa, come chiarito dalla stessa Denise Albanisu dati documentali del 2014 “non consolidati”. Perizia che non può dire nemmeno se quel Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi, sia effetto di un trasferimento diretto da contatto o mediato da un oggetto.
Inevitabile che siano di diverso avviso i difensori di Stasi. Per Giada Boccellari e Antonio Derensiisla perizia di Albani ha confermato le analisi dei loro esperti, che hanno portato alla riapertura dell’inchiesta su Sempio, e anche la consulenza della Procura, sulla compatibilità di quel profilo genetico con quello del 37enne o dei familiari della linea paterna. Per i consulenti dei legali dei Poggi, infine, una perizia basata su dati “non consolidati” non ha alcun valore scientifico e non aggiunge, dunque, in sostanza, nulla di nuovo al caso. Potrebbero esserci però eccezioni tali da muovere l’udienza. Per esempio la richiesta dell’ingresso nell’incidente probatorio della traccia 33, trovata su un muro, che presenta tracce biologiche (ma quel pezzo d’intonaco “grattato” nell’inchiesta del 2017 manca). Una richiesta del legale della famiglia Poggi in tal senso è stata già respinta due volte dalla Procura. Dopo un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio si parlerà anche delle telefonate a vuoto di Sempio al fratello di Chiara, Marco, pur sapendolo assente, e dello scontrino del parcheggio che per l’accusa non è di Sempio, che ha sempre detto che ti trovava a Vigevano mentre Chiara veniva uccisa.
Stasi arriva a Pavia per l’udienza
Il colpo di scena arriva in coda. Alberto Stasi, il 42enne condannato in via definitiva per il delitto della fidanzata Chiara Poggi, entra di buon mattino da un ingresso secondario del Tribunale di Pavia per presenziare all’ultima udienza del max incidentei probatorio che, davanti alla gip Daniela Garlaschelli, chiuderà la fase degli accertamenti scientifici sul delitto di Garlasco. Stasi è entrato dall’ingresso principale del Tribunale, accompagnato dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis. “Era giusto che ci fosse, era un suo desiderio”, ha spiegato De Rensis, “ma non può fare dichiarazioni”. Il 42enne è presente in udienza come parte interessata. Già presenti i legali di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, quelli della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, i consulenti della Procura, Carlo Previderé e Pierangela Grignani, e il gip Garlaschelli
Garlasco, la compatibilità del dna al centro dell’udienza
La genetista Albani scrive di una compatibilità “moderatamente forte” in un caso, e nell’altro di “moderata” tra il Dna estrapolato e quello di Andrea Sempio. La perizia, di per sé, nel suo linguaggio asettico è cauta: “Non si può dire” che Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007 e per il cui omicidio è stato condannato l’ex fidanzato della ragazza, Alberto Stasi, si sia difesa perché è impossibile “stabilire con rigore scientifico” se quelle tracce genetiche siano state “sotto o sopra” le unghie e se si tratti di Dna “diretto o mediato”.


