“Il risultato delle elezioni è chiaro, per noi è doloroso”. Così il primo ministro populista uscente Viktor Orbán ammette la sconfitta alle elezioni e annuncia di essersi congratulato per telefono con il suo sfidante Peter Magyar. Alle 18,30 – mezz’ora prima della chiusura delle urne – l’affluenza era al 77%, superando già quella complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. “Grazie Ungheria”, ha invece scritto Magyar che ha ottenuto la maggioranza dei due terzi in Parlamento con 136 seggi. Ma Orbán chiarisce: “Non mi arrendo, continueremo a servire la nazione dall’opposizione”.
Spoglio 72%, Tisza a 138 seggi su 199
Con il proseguire dello spoglio delle elezioni ungheresi, ormai al 72,44%, aumenta il vantaggio di Tisza, il partito di opposizione di Peter Magyar, che sembra sempre più orientato a ottenere la maggioranza dei due terzi che consente di cambiare la Costituzione. Secondo gli ultimi dati, Tisza avrebbe 138 seggi, Fidesz del premier uscente Viktor Orban 54 seggi e l’estrema destra di Mi Hazank 7 seggi.
Leader nordici e baltici si congratulano con Tisza di Magyar per la storica vittoria
I leader nordici e baltici si congratulano con Tisza per la storica vittoria. Lo scrive il Guardian. Il norvegese Jonas Gahr Store lo saluta come “un risultato di grande importanza per tutta l’Europa”, e lo svedese Ulf Kristersson lo definisce “una vittoria storica” ;;che “segna un nuovo capitolo nella storia dell’Ungheria”. Anche il presidente e il primo ministro della Lituania inviano le loro congratulazioni, così come il primo ministro della Lettonia.
Macron chiama Magyar: “Insieme per un’Europa più sovrana”
Emmanuel Macron tra i primi a congratularsi con Peter Magyar per la sua vittoria alle elezioni in Ungheria. In un post su X scrive il presidente francese: “Ho appena avuto un colloquio con Peter Magyar per congratularmi con lui per la sua vittoria in Ungheria! La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione Europea e per l’Ungheria in Europa”. “Insieme – conclude – facciamo avanzare un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia”.
Von der Leyen: “Cuore dell’Europa batte più forte”
“Il cuore dell’Europa stasera batte più forte in Ungheria”. Questo il primo commento, scritto in inglese e in ungherese, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, alla vittoria schiacciante di Peter Magayr alle elezioni in un Ungheria, vittoria che segna la fine dell’era di Viktor Orban dopo 16 anni.
Orban: “Non ci arrenderemo, serviremo la nazione dall’opposizione”
“Non ci arrenderemo, serviremo la nazione dall’opposizione”, ha detto il premier uscente Viktor Orban dopo aver ammesso la sconfitta. “Il nostro lavoro è chiaro: rafforzare la nostra comunità”.
Il luogo scelto da Tisza per la serata elettorale
Il luogo scelto dal partito Tisza per la serata elettorale è di fronte al Parlamento ungherese
Orban: “Risultati sono chiari, è doloroso per noi”
“I risultati sono chiari, è doloroso per noi”, ha detto il premier uscente ungherese Viktor Obran che ha poi confermato di essersi congratulato per la vittoria con il partito di Peter Magyar.
Contata quasi la metà dei voti: Magyar ottiene 135 seggi, oltre la soglia dei 133
Tisza conquista la maggioranza dei due terzi dei 199 seggi del Parlamento ungherese e non si ferma. Quando è stato contato il 45,71% dei voti, le proiezioni danno al partito di opposizione di Peter Magyar 135 seggi, due in più del necessario, più che doppiando il partito Fidesz del premier Vitkor Orban, che si ferma a 57 seggi. Agli estremisti di destra di Mi Hazank ne andrebbero 7.
Orban si congratula con Magyar
Il premier uscente Viktor Orban si è congratulato con Peter Magyer per la vittoria, lo ha fatto sapere sul suo account Facebook Magyar.
Scrutinato il 37% dei voti: Magyar verso la maggioranza dei due terzi in Parlamento
Tisza si avvia ad ottenere la maggioranza dei due terzi in Parlamento. Quando è stato scrutinato il 37% dei voti, secondo le proiezioni il partito di opposizione di Peter Magyar otterrebbe 132 seggi, uno in meno dei 133 necessari per controllare i 2/3 del Parlamento, mentre Fidesz, il partito del premier Vitkor Orban, si fermerebbe a 59.
Magyar: “Grazie Ungheria”
“Grazie Ungheria”, ha scritto Peter Magyar sul suo profilo Facebook.
Scrutinato il 21,54% dei seggi, Magyar ha 128 seggi
Si conferma il vantaggio di Tisza, il partito del leader dell’opposizione Peter Magyar, alle elezioni politiche ungheresi. Sulla base del 21,54% dei voti scrutinati, Tisza arriverebbe a 128 seggi, appena cinque di meno dei 133 necessari per avere la maggioranza dei due terzi. Fidesz, il partito del premier Vitkor Orban, si fermerebbe a 62, mentre gli estremisti di destra di Mi Hazank ne avrebbero otto.
In quota proporzionale Tisza al 49,4%, Fidesz 42%
Se il voto nei collegi uninominali in Ungheria vede Tisza, il partito di opposizione in netto vantaggio, i voti di lista mostrano una situazione più equilibrata. Secondo il sistema elettorale ungherese, non dissimile dal vecchio ‘mattarellum’ italiano, 106 seggi parlamentari su 199 vengono assegnati nei collegi uninominali, mentre i restanti sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione. I voti di lista relativi a questa quota proporzionale assegnano il 49,4% a Tisza, il 42% a Fidesz di Viktor Orban e il 6,1% all’estrema destra di Mi Hazank. I socialisti di DK si attestano all’1,1%, laddove il partito-burla del ‘cane a due code’ è allo 0,7%. Lo spoglio parziale relativo ai collegi uninominali vede però Tisza a 128 seggi, contro i 62 di Fidesz, ovvero cinque in meno di quelli necessari alla maggioranza di due terzi che consente di modificare la Costituzione.
Spoglio al 14,7%, Magyar in vantaggio su Orban
Con il 14,7% dei voti scrutinati in Ungheria, cresce il vantaggio del partito di opposizione Tisza, a cui i nuovi dati parziali assegnano 125 seggi su 199 in Parlamento contro i 65 attribuiti a Fidesz del premier Viktor Orban. Lo riferiscono i media ungheresi. L’estrema destra di Mi Hazanak otterrebbe 8 seggi. Va sottolineato che il vantaggio di Tisza appare molto più netto nei seggi uninominali che nei voti di lista. Il “numero magico” è 133 seggi, la “super maggioranza” dei due terzi che consentirebbe a Peter Magyar, se eletto primo ministro, di cambiare la Costituzione.
Spoglio al 6,5%, Tisza in vantaggio su Fidesz
I primi dati parziali sulle elezioni politiche ungheresi, basati sullo spoglio del 6,5% dei voti, assegnano 110 seggi in Parlamento a Tisza di Peter Magyar, 71 a Fidesz di Viktor Orban e 9 all’estrema destra di Mi Hazank. Lo riporta il Guardian. I dati vanno presi con estrema cautela, data la rapidità con cui gli equilibri cambiano durante lo spoglio. Una prima proiezione sul 3% dei voti aveva infatti dato Fidesz in vantaggio.
Magyar: “Brogli elettorali a vari livelli, ne risponderanno”
Il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar, che si è detto “cautamente ottimista” sulla possibilità di vincere le elezioni contro Viktor Orban, ha evocato brogli elettorali ai seggi. “Stiamo parlando di frodi elettorale a vari livelli, alcuni delle quali gravi – ha detto in una conferenza stampa – Stiamo adottando le misure necessarie, presenteremo denunce e, come avevamo previsto, sporgeremo accuse. Chiunque abbia commesso o incitato alla frode elettorale sarà chiamato a risponderne davanti alla legge”.
Al via lo spoglio, presto i primi risultati
E’ iniziato ufficialmente lo spoglio delle schede in Ungheria e i primi risultati delle elezioni politiche sono attesi a breve. Secondo i media locali, i primi dati verranno dalle comunità rurali, tradizionalmente fedeli al primo ministro Viktor Orban.
Capo gabinetto Orban: “Fiduciosi nel risultato, grande mobilitazione”
“Siamo lieti che il prossimo Parlamento abbia un mandato democratico così forte”. Lo ha affermato il capo di gabinetto del premier Viktor Orban, Gergely Gulyas, durante un briefing a Budapest, dicendosi “fiducioso” che Fidesz riuscirà a ottenere la maggioranza. L’affluenza record alle urne in Ungheria è “la dimostrazione della solidità della democrazia” nel Paese, il risultato di “un enorme sforzo di mobilitazione” da parte del partito di governo, ha sottolineato.
Magyar ai sostenitori: “Restiamo pacifici, non cediamo a provocazioni”
“È iniziata l’attesa dei risultati al centro di Tisza a Budapest, in piazza Batthyany. Tutti sono i benvenuti! Chiedo a tutti di restare pacifici e sereni e di non cadere in alcuna provocazione da parte del partito di governo o della propaganda. Dio benedica l’Ungheria!”. Lo scrive su X il leader dell’opposizione ungherese, Peter Magyar, atteso a breve al raduno dei sostenitori sulle rive del Danubio, nella capitale.
Magyar: “Più di 6 milioni hanno votato. Siamo ottimisti per il risultato”
“Ancora una volta gli ungheresi hanno fatto la storia”, sono le prime parole dello sfidante di Orban e leader dell’opposizione Peter Magyar. “Oltre 6 milioni hanno votato. Siamo ottimisti per il risultato”.
Governo Orban: “Elevata affluenza è risultato della mobilitazione di Fidesz”
Gulyas, capo di gabinetto del primo ministro ungherese Orban, afferma che l’elevata affluenza alle urne è il risultato della mobilitazione del Fidesz
Urne chiuse, affluenza al 77,8% alle 18:30
Urne chiuse in Ungheria per le elezioni politiche. Alle 18:30, mezz’ora prima della fine delle operazioni di voto, l’affluenza aveva toccato il 77,8%, massimo storico dal ritorno della democrazia nel 1990.
Nei sondaggi prima delle elezioni partito di opposizione Tisza era in testa
Il partito di centro-destra dell’opposizione ungherese Tisza ha ottenuto il sostegno del 55% degli elettori contro il 38% del partito di governo Fidesz del primo ministro Viktor Orban, secondo un sondaggio finale condotto dall’istituto 21 Research Centre nei giorni precedenti le elezioni di domenica.
Urne chiuse in Ungheria, alle 20 attese le prime proiezioni
Urne chiuse in Ungheria per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar. Con la chiusura dei seggi alle 19 è iniziato subito lo spoglio delle schede. Secondo il calendario della notte elettorale, i primi risultati preliminari dovrebbero arrivare intorno alle 20, diffusi dall’Ufficio nazionale elettorale, mentre un quadro più definito dell’esito è atteso nel corso della serata.
Da Orban e Magyar appelli speculari sui social: “Ogni voto conta”
Viktor Orban e l’avversario Peter Magyar inviano due messaggi speculari agli elettori nel pieno del voto, sottolineando entrambi il peso di ogni singola scheda. In un video diffuso su Facebook, il premier ha parlato apertamente di un esito incerto, invitando alla mobilitazione: “Il destino del Paese può dipendere da un solo voto”, ha detto, aggiungendo che “la pace e la sicurezza dell’Ungheria” sono in gioco e che “nessun patriota può restare a casa”. Stesso tono per il leader dell’opposizione di Tisza, che sulla sua pagina ha esortato a votare, avvertendo che “ogni voto può essere decisivo”.
Il governo di Orban alza il tiro sui brogli: “Pressioni e caos ai seggi”
Non si placano le accuse e controaccuse di brogli in Ungheria. Dal fronte governativo, Balazs Orban, consigliere del premier Viktor Orban, parla di una “ondata di segnalazioni” che accusano i rivali di Tisza di Péter Magyar di tentativi di compravendita di voti, intimidazioni e comportamenti aggressivi nei seggi. “Emergono casi di pressioni sui dipendenti, scene caotiche ai seggi e incidenti volti a influenzare gli elettori, persino con l’uso di droni e minacce”, ha denunciato il consigliere, parlando di operazioni legate a interessi “sostenuti da Bruxelles e Kiev” e invitando a lasciare che “siano gli ungheresi a decidere liberamente”.
Affluenza in Ungheria al 74%, alle 17 già superato il totale del 2022
È una mobilitazione senza precedenti quella degli elettori ungheresi. Secondo i dati ufficiali, alle 17 aveva votato il 74,2% degli aventi diritto, superando già l’affluenza complessiva del 2022, ferma al 69,5% a fine giornata. Il dato va oltre anche il precedente storico del 1990, quando alle prime elezioni libere e multipartitiche dopo la caduta del Muro di Berlino il 65,1% degli ungheresi si recò alle urne. Con i seggi aperti fino alle 19, il risultato finale è destinato a segnare un record storico.




