sabato, Aprile 4, 2026

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È stato vicino alla morte, ha subito tre operazioni al cervello: oggi ha vinto una medaglia olimpica

Dieci anni fa i medici gli avevano dato meno del 20% di possibilità di sopravvivere. Ha avuto bisogno di tre operazioni al cervello. Aveva 13 anni. Aveva battuto la testa e si era fratturato il cranio.

Quando Jake Canter si risvegliò da un coma di sei giorni, con gli occhi strabici, dovette reimparare a camminare ea parlare, il tredicenne chiese alla mamma: “Davvero sono vivo?”. I medici erano increduli. Un incidente assurdo in un parco di trampolini in Colorado e gli provocò la frattura in quattro punti.

E la risposta è stata: sì.

Alla seconda domanda la mamma era più perplessa: “Quando potrò tornare a fare snowboard?”. I medici gli avevano detto: meglio di no.

Pochi mesi dopo le condizioni peggiorano. Il liquido spinale era fuoriuscito dalle fratture e aveva causato una meningite batterica. Un altro coma.

Meno di 10 anni dopo, tre interventi chirurgici al cervello, una grave crisi di depressione e altri problemi di salute, Jake Canter salì sul podio con una medaglia di bronzo nello Slopestyle maschile. Oggi ha pensato a quel bambino a cui avevano detto che non poteva fare sport e che aveva tanti problemi: “Volevo rendere orgoglioso il me stesso tredicenne, e spero di averlo fatto. È pazzesco stare qui con una medaglia al collo”. Intanto sono diventati orgogliosi i compagni di squadra. Lo statunitense Red Gerard, arrivato sesto ne parla così: “Ha dovuto affrontare così tante cose, infortuni. Penso che tra tutti gli statunitensi, negli ultimi 4 anni, sia probabilmente quello che ha lavorato più duramente di tutti noi. Se lo è meritato”.

(afp)

Ha completato i suoi due salti e ha alzato entrambe le braccia e ha fatto fatica a descrivere le sue emozioni. «Mi fa sentire folle.Poi mi sono detto: probabilmente non dovrei dubitare di me stesso così tanto. Smettila di pensare. Godetevi il momento”. E il momento è arrivato. la vita è adesso, il dolore è alle spalle.

(afp)

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