Prima il labiale una bella partita nel saluto con Musetti dopo aver battuto nella finale dell’Atp 250 di Atene, poi l’ufficialità via social: Novak Djokovic non sarà alle Atp Finals di Torino. La sua rinuncia spiana la strada al carrarino, che prende il posto del serbo nel gruppo Connors, quello di Alcaraz, Fritz e De Minaur.
La rinuncia di Nole
“Non vedevo l’ora di gareggiare a Torino e dare il massimo, ma dopo la finale di oggi ad Atene, mi dispiace dover annunciare il ritiro a causa di un infortunio in corso”. Questo l’annuncio ufficiale del forfait di Djokovic via social. “Mi dispiace davvero tanto per i tifosi che speravano di vedermi giocare: il vostro supporto significa molto. Auguro a tutti i giocatori un torneo fantastico e non vedo l’ora di tornare presto in campo con tutti voi!”, ha spiegato il campione serbo dopo aver vinto la finale del torneo Atp di Atene contro Lorenzo Musetti, il suo 101° torneo vinto in carriera.
La diretta della finale di Atene
Musetti nel gruppo Connors
Lorenzo Musetti giocherà le Atp Finals 2025 prenderà il posto del campione serbo nel Gruppo Connors, dove affronterà Carlos Alcaraz, Taylor Fritz e Alex de Minaur. Confermato anche il girone di Sinner, che si scontrerà nel Gruppo Borg con Felix Auger-Aliassime (lunedì ore 20.30), Alexander Zverev e Ben Shelton. Musetti esordirà lunedì (non prima delle 14.00) contro Fritz. L’Italia quindi può festeggiare un’edizione da record, storica, alle Nitto Atp Finals con ben quattro azzurri al via Sinner. Musetti in singolare e la coppia di doppia composta da Bolelli e Vavassori.
Musetti: “Con la testa sono già lì”
È felice, nonostante la sconfitta, Lorenzo Musetti: “Sicuramente giocare le Finals è una notizia molto bella. È un obiettivo che rincorrevo da tempo e non ci sto ancora credendo. Con la testa sono già lì e cercherò di prepararmi nel migliore dei modi. Le partite che ho giocato qui mi faranno da cuscinetto di fiducia. È un obiettivo che mi sono amato a guadagnare, avrei preferito vincere il torneo ma andare a Torino è un qualcosa di storico per l’Italia e per me”.


