Il presidente Donald Trump vedrà oggi a Davos Volodymyr Zelensky, mentre l’inviato speciale Steve Witkoff, accompagnato da Jared Kushner, è partito questa notte per la Russia per incontrare Vladimir Putin. Il Consiglio straordinario dei capi di Stato e di governo dell’Ue, convocato dopo l’annuncio di nuovi dazi da parte di Trump, viene confermato con lo stesso tema in agenda: gli ultimo sviluppo nelle relazioni transatlantiche e loro implicazioni per l’Ue nonostante il ritiro dei dazi che aveva minacciato a partire dal primo febbraio contro otto Paesi europei che hanno inviato militari in Groenlandia.
Nato: “Rutte non ha proposto compromessi sulla sovranità della Groenlandia”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte “non ha proposto alcun compromesso sulla sovranità” della Groenlandia durante il suo incontro a Davos con il presidente Usa Donald Trump. Lo dichiara Allison Hart, portavoce dell’Alleanza atlantica, in un comunicato. L’incontro “molto produttivo” tra i due ha interessato “l’importanza critica della sicurezza nella regione artica per tutti gli Alleati, inclusi gli Usa”, e le discussioni tra alleati sul quadro di riferimento per l’accordo menzionato da Trump “si concentreranno sulla garanzia della sicurezza dell’Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia”, conclude Hart.
Londra: “Non prenderemo parte alla cerimonia di firma del Board of Peace”
La Gran Bretagna non prenderà parte alla cerimonia di firma del “Board of Peace” del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in programma oggi a Davos. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Yvette Cooper. Trump ospiterà a Davos la cerimonia per la costituzione del suo organismo per la risoluzione dei conflitti internazionali, la cui iscrizione permanente costa 1 miliardo di dollari. “C’è un’enorme quantità di lavoro da fare, oggi non saremo tra i firmatari”, ha detto Cooper alla Bbc dalla cittadina svizzera di montagna, nel mezzo delle preoccupazioni del Regno Unito riguardo all’inclusione del presidente russo Vladimir Putin, le cui forze stanno ancora combattendo in Ucraina dopo l’invasione del 2022. “Perché si tratta di un trattato legale che solleva questioni molto più ampie, e nutriamo anche preoccupazioni sul fatto che il presidente Putin faccia parte di qualcosa che parla di pace, quando non abbiamo ancora visto alcun segnale da parte di Putin che ci sarà un impegno per la pace in Ucraina”, ha aggiunto.
Merz: “No a isolazionismo e protezionismo, basta dazi”
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz,nel suo intervento al Forum di Davos, ha espresso rigetto “per l’isolazionismo e il protezionismo” e, pur senza nominare nello specifico gli Usa, ha fortemente criticato le politiche dei dazi “che devono essere rimpiazzate da regole chiare che devono essere rispettate dai partner commerciali”.
Merz: “In Nato ci sono amici e alleati, non subordinati”
Nella Nato “non ci sono subordinati ma alleati e grandi amici”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.
Merz sull’Ue: “Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha affermato di aver elaborato insieme al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “nuove idee” per cambiare l’Unione Europea “che verranno proposte presto”, tra cui “un freno di emergenza per la burocrazia”. Merz ha attaccato con durezza l’eccesso di burocrazia e di regolamentazione nell’Ue che hanno “frenato il nostro potenziale: tutto questo deve cambiare”. Merz e Meloni si incontreranno a Roma venerdì per un vertice intergovernativo.
Merz sulla Groenlandia: “Bene marcia indietro Trump, strada giusta”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso apprezzamento per il discorso di ieri del presidente Usa, Donald Trump, che ha ritirato la minaccia di occupare la Groenlandia con militarmente. “Questa è la strada giusta. Qualsiasi minaccia di annettere territori europei con la forza è inaccettabile”, ha affermato Merz, “il principio di sovranità non è negoziabile”. Il cancelliere tedesco ha affermato di aver sentito Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nei giorni scorsi e ha assicurato che la Germania è pronta a mettere in campo le sue forze militari per garantire la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca. “Condividiamo la convinzione che noi, come alleati europei della Nato, dobbiamo fare di più per proteggere l’Artico come parte della Nato”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Merz ha quindi menzionato la protezione della Groenlandia, della Danimarca e dell’Estremo Nord al confine con la Russia.
Alle 13 incontro Trump-Zelensky
E’ fissato per le 13 l’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky oggi al Davos. Lo fanno sapere dalla presidenza ucraina. Alle 14.30 è poi previsto un intervento del presidente ucraino al World Economic Forum, ha aggiunto il portavoce Sergiy Nykyforov.
Danimarca: “Sì al dialogo con gli alleati sulla sicurezza della Groenlandia, ma rispetto integrità”
La Danimarca desidera perseguire “un dialogo costruttivo con i suoi alleati” sulla sicurezza della Groenlandia e dell’Artico, incluso il Golden Dome degli Stati Uniti”, ma nel rispetto della sua “integrità territoriale”. Lo ha detto il primo ministro Mette Frederiksen all’indomani del raggiungimento di un accordo quadro tra il segretario generale della Nato e Donald Trump sull’utilizzo delle basi militari nell’isola. “Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stata informata che non è stato così”, ha aggiunto Frederiksen. “La Nato è pienamente consapevole della posizione del Regno di Danimarca” ha detto ancora la premier, “Naturalmente, solo la Danimarca e la Groenlandia possono prendere decisioni su questioni che li riguardano”.
Il presidente israeliano a Davos: “In Medio Oriente situazione migliore ma Iran e Hamas si riorganizzano”
“Prima di tutto, ci troviamo in una posizione migliore dopo aver combattuto eroicamente e con coraggio una guerra su più fronti, ma nubi oscure incombono ancora all’orizzonte. Ad esempio, per noi è chiaro che gli iraniani si stanno riorganizzando e non hanno mai smesso, nemmeno per un momento, nel loro intento di diffondere il terrore in tutto il mondo, oltre a portare avanti i loro grandi piani legati alle armi di distruzione di massa”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog durante un panel del Forum economico mondiale a Davos. “Sappiamo che Hezbollah sta cercando di fare lo stesso, nel senso di riorganizzarsi e ricostruire le proprie forze, e forse tenta persino di ingannarci facendo credere di non farlo. Sappiamo anche che gli Houthi sono ancora attivi, a tramare e pianificare attacchi terroristici. Non dobbiamo in alcun modo sederci sugli allori. E naturalmente Hamas è ancora presente a Gaza, detenendo il nostro ultimo ostaggio, Ran Gvili, per il cui ritorno a casa stiamo gridando a gran voce, in base agli accordi che erano stati raggiunti”. “Direi quindi, nel complesso, che il bilancio è migliore, ma non dobbiamo essere eccessivamente ottimisti né credere che vada tutto bene, perché viviamo in una situazione pericolosa e, naturalmente, in una regione volatile”, ha detto Herzog.
Zelensky in viaggio verso Davos
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio verso Davos, dove incontrerà il presidente americano Donald Trump. Secondo Ft, Zelensky avrà un incontro con Donald Trump intorno alle 13. L’attesa per Zelensky era firmare un “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, con la questione della Groenlandia e quella del Board of Peace per Gaza fra gli Usa e le capitali europee ancora sospese. Un altro fattore che avrebbe portato alla decisione di non procedere con il piano per Kiev sarebbe il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa, scrive il quotidiano finanziario.
Axios, “la proposta sulla Groenlandia approvata da Trump rispetta la sovranità danese”
Il quadro normativo sulla Groenlandia discusso ieri dal presidente Trump e dal segretario generale della Nato Rutte non include il trasferimento della sovranità complessiva sulla Groenlandia dalla Danimarca agli Stati Uniti. Lo scrive Axios che cita due fonti informate. Il piano, scrive il media americano, include l’aggiornamento dell”Accordo di difesa della Groenlandia del 1951 tra Usa e Danimarca, che consentiva agli Stati Uniti di costruire basi militari sull’isola e di istituire “aree di difesa” se la Nato lo ritenesse necessario. Include anche sezioni sul rafforzamento della sicurezza in Groenlandia e sull’attività della Nato nell’Artico, nonché ulteriori lavori sulle materie prime. La proposta poi include anche disposizioni sul posizionamento del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile Usa, in Groenlandia e sul contrasto alle “influenza esterne maligne” di Russia e Cina.
Umerov: “A Davos nostra delegazione ha avuto importanti incontri”
La delegazione ucraina a Davos ha avuto una serie di importanti incontri per discutere di sviluppo economico, ricostruzione postbellica e garanzie di sicurezza. Lo riferisce Rbc-Ukraine citando il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov. “Abbiamo incontrato i colleghi di BlackRock, una delle più grandi società di investimento americane al mondo, coinvolta nei piani di ricostruzione e ripresa economica dell’Ucraina”, ha affermato. Umerov ha inoltre dichiarato di aver incontrato i primi ministri di Norvegia e Qatar, e di aver avuto un dialogo separato con i partner americani, Jared Kushner e Steve Witkoff. “I temi principali sono lo sviluppo economico, la ripresa postbellica e le garanzie di sicurezza. Abbiamo informato i partner sui prossimi bombardamenti russi sulle infrastrutture civili, in particolare sulla situazione a Kiev, dove milioni di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento a causa dei bombardamenti”, ha aggiunto.
Groenlandia, Rutte: “Buon accordo per lavorare concretamente”
“Abbiamo un buon accordo per iniziare a lavorare concretamente su queste questioni”. Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un’intervista televisiva al programma “Special Report with Bret Baier” di Fox News, ribadendo quanto dichiarato in precedenza, spiegando che c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere un accordo effettivo. “Ciò significa che siamo entrambi d’accordo, se si considera la Nato e ciò che la Nato può fare collettivamente per garantire la sicurezza dell’intera regione artica”, ha affermato. Alla domanda se la Groenlandia rimarrà parte del Regno di Danimarca in base all’accordo, Rutte ha risposto: “Questa questione non è più emersa nelle mie conversazioni stasera con il presidente che è molto concentrato su cosa dobbiamo fare per garantire che quella vasta regione artica, dove attualmente si stanno verificando cambiamenti e dove cinesi e russi sono sempre più attivi, possa essere protetta. Questo è stato il fulcro delle nostre discussioni”.
Rutte: “Il tema della sovranità della Groenlandia non è stata discussa con Trump”
Il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha detto che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante i suoi colloqui di mercoledì con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Quando Fox News gli ha chiesto se la Groenlandia sarebbe rimasta sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l’argomento “non è stato discusso nei suoi colloqui con il presidente degli Stati Uniti. E’ concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi”, ha aggiunto Rutte.


