Il Pisa valuta la possibilità di nominare Davide Ancelotti, con Alberto Gilardino sull’orlo dell’esonero.
Davide Ancelotti nella shortlist del Pisa
Gilardino è stato risparmiato dalla scure dopo che un pareggio in extremis ha salvato il pareggio per 2-2 contro il Cagliari nell’ultima partita, ma è destinato a diventare il prossimo allenatore di Serie A ad essere esonerato.
Un’altra sconfitta potrebbe segnare la fine del mandato di sei mesi dell’ex nazionale italiano, ed è già stata stilata una rosa di potenziali sostituti.
Il suo esonero potrebbe arrivare già questo fine settimana, quando i pesciolini neopromossi si recheranno alla Juventus.
Secondo La Gazzetta dello Sport, i vertici hanno lavorato ad un piano di successione e hanno raggiunto un accordo per un incarico rischioso, dopo aver esaminato altri allenatori attualmente disoccupati.
Ancelotti, il figlio di Carlo, è il loro obiettivo di prima scelta, nonostante abbia allenato solo un club precedente.
La sua mancanza di esperienza non ha intaccato la sua alta reputazione e la prospettiva di nominare un nome così noto è una prospettiva entusiasmante.
Ancelotti Jr è stato nominato capo allenatore della squadra brasiliana del Botafogo a luglio, ma ha lasciato la squadra la scorsa settimana.
Dopo aver presieduto 33 partite contro i campioni in carica, ne ha vinte 15 e ne ha perse solo otto. Questo record, però, è bastato solo per portarli al sesto posto nella Serie A brasiliana.
L’esperienza da allenatore di Davide Ancelotti
Il 36enne ha precedentemente ricoperto il ruolo di vice allenatore del padre al Bayern Monaco, Napoli, Everton e Real Madrid. Ha anche assunto il ruolo di preparatore atletico sotto la guida di Ancelotti Snr al Paris Saint-Germain e al Madrid.
L’ex diplomato delle giovanili dell’AC Milan ha poi seguito il padre come numero 2 quando lo era nominato dal Brasilema si è ritirato dopo appena un mese per prendere il posto caldo al Botafogo.
Il Pisa deve essere cauto nel nominare Davide Ancelotti
Sulla carta, Ancelotti sembra un candidato ideale per dare nuova vita al fallito duello retrocessione del Pisa.
Porterebbe nuove idee sul tavolo, un gradito contrasto con il calcio stantio attualmente offerto.
Ancelotti è noto anche per il suo buon rapporto con i giocatori, indipendentemente dalla loro reputazione, e questo è un approccio che promette di unire lo spogliatoio.
Se dovesse assumere la guida, gli verrebbe assegnato un semplice obiettivo: mantenere il club nella massima serie.
Ancelotti, però, potrebbe portare con sé anche bagagli indesiderati. I rapporti affermavano che aveva litigato con i suoi capi del Botafogo per la decisione di licenziare l’allenatore Luca Guerra.
Gli fu detto che Guerra sarebbe stato lasciato andare, ma insistette che ciò non era accettabile. Ancelotti avrebbe considerato il suo fidato luogotenente “indispensabile”.
Si sostiene che il preparatore atletico sia stato criticato internamente per non aver bilanciato i suoi allenamenti.
Se il Pisa procedesse con la nomina di Ancelotti, dovrebbe tenere presente questo battibecco. Il manager fa parte di un circolo ristretto e il suo approccio è semplice: o è la sua strada o l’autostrada.


