La stagione dei premi cinematografici 2026 è ufficialmente iniziata. IO Premi scelti dalla critica, assegnate domenica 5 gennaio al Barker Hangar di Santa Monica dalla Associazione Scelta della Critica (che decisione di 250 giornalisti specializzati di categoria), hanno delineato la prima mappa dei favoriti nella corsa agli Oscar di marzo. E il verdetto è chiaro: “Una battaglia dopo l’altra” (in Italia “Una battaglia dopo l’altra”), il thriller politico sovversivo di Paul Thomas Anderson, domina la scena con tre premi fondamentali: miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura adattata.
Il trionfo di Paul Thomas Anderson
“Una battaglia dopo l’altra” consolida così il suo status di principale contendente della stagione dopo aver completato una rara tripletta vincendo anche i premi delle associazioni di critici “Big Four” (National Society of Film Critics, New York Film Critics Circle, Los Angeles Film Critics Association e National Board of Review). Il film, prodotto da Warner Bros con un cast stellare che include Leonardo DiCaprio, Benicio del Toro e Cassandra Kulukundis, racconta una storia di radicalismo politico con lo stile inconfondibile del regista californiano.
Secondo The Hollywood Reporter e Variety, la vittoria di Anderson nella categoria regia è stata definita “un sconvolto”, considerando la forte concorrenza. Il film conferma però la sua posizione di favorito per gli Oscar, anche se la storia recente dei Scelta della critica dimostra che i due premi non sempre coincidono: l’anno scorso “Anora” vinse il premio di miglior film ai CCA ma perse la sua corsa alla statuetta
Chalamet batte DiCaprio, Elordi sorprende tutti
Nelle categorie attoriali, Timothée Chalamet ha conquistato il premio come miglior attore per “Marty Supremo” di Josh Safdie (A24), soffiando il trofeo al co-protagonista di “Una battaglia dopo l’altra” Leonardo Di Caprio. Una vittoria importante per il 30enne attore che, come riporta D di Repubblica, nel suo discorso di ringraziamento che ha dedicato il premio alla fidanzata Kylie Jenner – esordio fotografatissimo per loro sul red carpet: “Ti amo, senza di te non sarebbe stato possibile”.
Il vero colpo di scena della serata è arrivato però con il premio come miglior attore non protagonista: Giacobbe Elordistar di “Euphoria”, ha sorpreso tutti con la sua interpretazione del Mostro nel “Frankenstein” di Guillermo del Toro, dimostrando un trasformismo inaspettato che gli è valso il riconoscimento davanti a nomi più quotati. “…Non me l’aspettavo davvero” ha dichiarato sul palco, visibilmente emozionato e commosso.
La migliore attrice protagonista è stata premiata Jessie Buckley per la sua intensa interpretazione di Agnes Shakespeare in “Hamnet” (Focus Features), mentre Amy Madigan ha vinto come miglior attrice non protagonista per “Weapons”, film controverso e inquietante prodotto da Warner Bros, in quella che Gold Derby definisce “una performance che dà la temperatura emotiva all’intero film”.
Amy Madigan 75 anni, moglie di Ed Harris, è l’oscura Zia Gladys, chiave del film che racconta della sparizione improvvisa alle 2.17 del mattino di una intera classe di ragazzini da un villaggio: diciassette su diciotto studenti.

“Sinners” e “Frankenstein” dominano le categorie tecniche
Due film hanno conquistato quattro premi a testa dominando le categorie tecniche: “Sinners”, il film sui vampiri ambientato nel Sud segregazionista diretto da Ryan Coogler per Warner Bros, e “Frankenstein” di Guillermo del Toro per Netflix.
“Sinners” ha trionfato con il premio per il miglior casting/ensemble (una categoria introdotta quest’anno, assegnata a Francine Maisle), miglior sceneggiatura originale per Ryan Coogler, miglior colonna sonora per Ludwig Göransson e miglior giovane attore/attrice per Miles Canton. Il film con Michael B. Jordan ha impressionato anche per i costumi di Ruth E. Carter, che però non ha vinto nella sua categoria.
“Frankenstein” ha invece conquistato premi tecnici in quattro diverse categorie, confermando la maestria visiva di del Toro e consolidando la sua reputazione come maestro del genere horror d’autore.
Altri film vincitori di due premi sono stati “KPop Demon Hunters” (miglior film d’animazione e miglior canzone con “Golden”, che secondo Billboard è il primo brano ad aver dominato la Hot 100 per otto settimane a vincere ai CCA dopo “See You Again” di “Fast & Furious 7” dieci anni fa) e “F1” di Apple Original Films (miglior sonoro ed effetti visivi).
Chelsea Handler e il ricordo di Rob Reiner
La cerimonia, condotta per la quarta volta consecutiva da Chelsea Handler, ha mantenuto un tono leggero e ironico. Come riportano le fonti americane, Handler ha aperto lo spettacolo con un toccante tributo a Rob Reiner, il regista di “Misery” e “La storia fantastica” recentemente scomparso, grande coprotagonista anche in Wolf of Wall Street come padre di Leonardo DiCaprio “Chiunque abbia trascorso del tempo con Rob Reiner sa che nel momento in cui lo incontravi, ti sentivi come se fosse un vecchio amico. Era presente, concentrato e divertente”.
Nel suo monologo, Handler ha poi anche scherzato su Timothée Chalamet definito “il nostro piccolo labubu” e ha elogiato la serie “Heated Rivalry”, sottolineando come “anche gli uomini etero la amino”, tra le risate del pubblico.

Verso gli Oscar: cosa ci dicono questi premi
I Critics Choice Awards sono considerati uno dei termometri più attendibili della stagione dei premi. Secondo le statistiche riportate da Gold Derby, dal 2020 quattro dei sei vincitori per miglior colonna sonora originale ai CCA hanno poi vinto agli Oscar nella stessa categoria, e quattro dei sette vincitori per miglior canzone (c’è stato un pareggio nel 2020) hanno fatto lo stesso.
La prossima tappa fondamentale sarà la cerimonia dei Golden Globes, in programma l’11 gennaio, dove “Una battaglia dopo l’altra” ha ottenuto un numero record di candidatura. Le nomination agli Oscar verranno annunciate il 22 gennaio, mentre la cerimonia degli Academy Awards si terrà a marzo.
La lista completa dei vincitori ai Critics Choice Award
CINEMA
Miglior Film: Una battaglia dopo l’altra
Miglior Regia: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Miglior Attore Protagonista: Timothée Chalamet – Marty Supreme
Miglior Attrice Protagonista: Jessie Buckley – Hamnet
Miglior Attore Non Protagonista: Jacob Elordi – Frankenstein
Miglior Attrice Non Protagonista: Amy Madigan – Weapons
Miglior Sceneggiatura Originale: Ryan Coogler – Sinners
Miglior sceneggiatura adattata: Paul Thomas Anderson – One Battle After Another
Miglior Giovane Interprete: Miles Canton – Sinners
Miglior Casting/Ensemble: Francine Maisle – Sinners
Miglior Commedia: (non specificato nelle fonti)
Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters
Miglior Film in Lingua Straniera: (non specificato nelle fonti)
Miglior Scenografia: (non specificato nelle fonti)
Miglior Fotografia: (non specificato nelle fonti)
Migliori Costumi: (non specificato nelle fonti)
Miglior Montaggio: (non specificato nelle fonti)
Miglior Stunt Design: Wade Eastwood – Mission: Impossible – La resa dei conti finale
Miglior Trucco e Acconciatura: 28 anni dopo
Miglior Sonoro: Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta, Gareth John – F1
Migliori Effetti Visivi: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett – Avatar: Fuoco e Cenere
Miglior Colonna Sonora: Ludwig Göransson – Sinners
Miglior Canzone: “Golden” – KPop Demon Hunters (EJAE e Mark Sonnenblick)
TELEVISI

UNO
Miglior Serie Drammatica: The Pitt
Miglior Serie Comedy: The Studio
Miglior Miniserie: Adolescenza
Miglior Attore in una Serie Drammatica: Noah Wyle – The Pitt
Miglior Attore in una Serie Comedy: Seth Rogen – The Studio
Miglior Attore in una Miniserie o Film TV: Stephen Graham – Adolescent
Miglior Attrice in una Serie Drammatica: Rhea Seehorn – Pluribus
Miglior Attrice in una Serie Comedy: Jean Smart – Hacks
Miglior Attrice in una Miniserie o Film TV: Sarah Snook – All Her Fault
Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Drammatica: (non specificato nelle fonti)
Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Comedy: Ike Barinholtz – The Studio
Miglior Attore Non Protagonista in una Miniserie: Owen Cooper – Adolescent
Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie Drammatica: Katherine LaNasa – The Pitt
Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie Comedy: (non specificato nelle fonti)
Miglior Attrice Non Protagonista in una Miniserie: Erin Doherty – Adolescent
Miglior Serie Animata: South Park
Miglior Serie in Lingua Straniera: Il gioco dei calamari
Miglior Talk Show: Jimmy Kimmel Live!
Miglior Speciale Comico: SNL50: Lo Speciale Anniversario
Miglior Programma di Varietà: Last Week Tonight with John Oliver


