Vendita a 25 il numero delle vittime dell’incendio di Crans-Montana identificare dalla polizia svizzera. Oltre ai tre cittadini italiani di cui è già stata notizia nella notteun’altra ragazza è stata identificata, Chiara Costanzo, portando a 4 le vittime italiane, oltre a due di cui ha parlato il ministro Tajani: “Le vittime italiane accertate sono sei”, ha detto. Nel terribile resoconto ci sono poi quattro cittadine svizzere di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei cittadini svizzeri di 31 anni, 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni; un cittadino rumeno di 18 anni; un francese di 39 anni e un cittadino turco. Viene confermata l’identificazione dei sedicenni italiani Achille Barosi, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galleppini. E ora anche di Chiara Costanzo.
“Mia figlia doveva andare ma ha avuto un contrattempo. Nel locale c’era un amico: ora è a Berna tutto bruciato”
“Mia figlia doveva andare” a Le Constellation, “ha avuto un contrattempo e non è più andata”. A parlare è Carine Patuto, presente alla marcia commemorativa per le vittime del rogo di Crans Montana, questa mattina. “Se penso agli altri genitori…io sono fortunata. Penso al dolore di tutte le famiglie, è un momento difficile”. Parla poi il figlio, Ascanio, un giovane alto, piegato dal dolore. “Dentro al locale c’era un mio amico”, dice con un filo di voce. “Ora è a Berna, bruciato ovunque”. Ascanio era già stato al ‘Le Constellation’ lo scorso anno, “per tre o quattro volte”. “È un locale piccolo, uscire è difficile. Non credo di aver visto un’uscita di sicurezza sotto”.
Tajani: “Sei le vittime italiane accertate”
“Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg2. “I feriti invece stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino”, ha aggiunto Tajani. “Per quanto riguarda i feretri saranno accompagnati in Italia con un volo di Stato organizzato dall’Aeronautica militare”, ha affermato Tajani. Una delle due vittime è la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi. L’altro è il sedicenne romano Riccardo Minghetti.


Chiara Costanzo, milanese con radici nel Lago Maggiore
Le speranze si erano via via affievolite e poi questa mattina la notizia ufficiale: è Chiara Costanzo la quarta vittima italiana identificata tra i morti nel rogo di Crans Montana. La sedicenne era salita a Crans Montana da Milano, dove abita con i familiari che nella stazione sciistica elvetica hanno una casa di vacanza. Era profondissimo il suo legame con Arona e il Lago Maggiore. Il papà Andrea ad Arona è nato nel 1965 e qui ha frequentato tutte le scuole sino al Liceo. Una famiglia stimata, quella dei Costanzo, che viveva in una bella villa in via De Gasperi. Nella stessa casa la ragazza, con i genitori ei fratelli ha trascorso più volte parte delle vacanze estive. Il nonno di Chiara, Cesare Costanzo fu difensore civico del Comune aronese con l’amministrazione del sindaco Mario Velati all’inizio del 2000. La famiglia ha legami e parenti in altri centri della zona come Oleggio Castello e Omegna. La 16enne studiava al terzo anno del liceo scientifico Moreschi a Milano, e praticava anche ginnastica acrobatica a livello agonistico. Di lei tutti ricordano i lunghi capelli castani, i lineamenti dolci e lo splendido sorriso.
II Papa, vicinanza e preghiera per le vittime
“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”, ha detto papa Leone XIV all’Angelus.
Applausi per i soccorritori
Un lungo applauso ai soccorritori dell’incendio di Capodanno è partito dalla folla che ha preso parte alla ‘marcia silenziosa’ in ricordo delle vittime. Alcune migliaia di persone hanno camminato dalla chiesa di Saint-Christophe, dove si è svolta la messa dedicata alla tragedia, sino alla struttura di commemorazione, installata di fronte al locale andato a fuoco. In prima fila c’erano i ‘sapeurs-pompiers’, i vigili del fuoco: anche loro sono riusciti a trattenere le lacrime. Tanti giovani commossi hanno portato fiori e peluche, tra canti e dediche sul ‘libro delle condoglianze’. “Soccorritori, avete visto un orrore indicibile, la popolazione vallesana sarà qui”, è stato detto dal microfono. Poi il corteo si è sciolto nel silenzio e un gruppo di giovani si è abbracciato formando un grande cerchio accanto al locale.
Valditara: “Profondo dolore per le vittime”
“È doloroso leggere le cronache della strage di Crans-Montana, che ha coinvolto così tanti giovani. Oggi contiamo altre tre vittime italiane, studenti strappati alla vita in quella che doveva essere una serata di spensieratezza. A loro va il mio saluto commosso, ai loro cari il mio abbraccio e la mia vicinanza”. Così sui social il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Identificata la quarta vittima italiana: è Chiara Costanzo
“Una quarta vittima italiana è stata identificata, la famiglia è stata avvisata. Il bilancio per quanto riguarda gli italiani è di 4 vittime, 14 feriti e due dispersi”, ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a margine della commemorazione per le vittime di Crans Montana. La ragazza ha 16 anni, si chiama Chiara Costanzo.
I fiori dei pompieri
I pompieri di Crans Montana e le forze locali dell’ordine hanno partecipato alla marcia in memoria delle vittime dell’incendio. Il personale, commosso, ha deposto mazzi e corone di fiori davanti il locale.
La commemorazione sulle note di “Halleluja” di Cohen
È “Hallelujah” del cantautore canadese Leonard Cohen la canzone che ha accompagnato la marcia commemorativa per le 40 vittime. In processione oltre mille persone.
Dopo la messa, la lunga processione
Una lunga e silenziosa processione ha percorso le poche centinaia di metri che separano la cappella dove si è svolta la messa per le vittime dell’incendio di Capodanno a Crans Montana dal memoriale. In tanti stanno posando mazzi di fiori colorati inginocchiandosi. Il silenzio è stato spezzato solo dai singhiozzi fino a un applauso collettivo.
In arrivo al Niguarda altri due ragazzi
Arriveranno in giornata all’ospedale Niguarda di Milano altri due ragazzi italiani rimasti feriti nell’incendio. Si tratta di Leonardo Bove e Kean Talingdan, entrambi 16enne compagni di classe al liceo Virgilio di Milano, saranno trasportati in elicottero dall’ospedale di Zurigo al Centro Ustioni del Niguarda, dove sono già stati ricoverati 9 pazienti provenienti dalla Svizzera. I due ragazzi milanesi sono stati identificati ieri grazie al test del Dna, prima Kean Talingdan e poi in serata è arrivata anche la conferma per Leonardo Bove. Sono in gravi condizioni ma dall’ospedale svizzero è arrivato l’ok per il trasferimento e verranno quindi portati in giornata dagli elicotteri di Areu in Italia.
Il farmaco da Genova al Niguarda
La Farmacia dell’Ospedale Niguarda di Milano ha richiesto il supporto della Farmacia dell’Ospedale Villa Scassi di Genova per l’invio urgente di un farmaco esclusivo e specifico: 15 flaconi di estratto di bromelinaper un costo complessivo di 20 mila euro, non disponibile presso il Niguarda. “Il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi – spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – è stato tra i primi in Italia a sperimentare questo farmaco, fondamentale per il trattamento di sbrigliamento delle ustioni nelle primissime ore dal trauma“. “Il farmaco”, spiega Giuseppe Perniciarodirettore del Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Villa Scassi, “provoca un’escarolisi enzimatica, sciogliendo l’escara d’ustione, evitando massicce perdite ematiche che altrimenti comprometterebbero la sopravvivenza del paziente. L’introduzione di questa terapia ha modificato radicalmente l’approccio alla fase acuta del grande ustionato: se in passato era necessario attendere 5-7 giorni prima dell’intervento, oggi è possibile operare immediatamente nelle prime ore dal trauma. Per numero di casi trattati, il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi è tra quelli con maggiore esperienza in Europa, insieme ai centri ustioni di Berlino e Madrid”.
Venerdì 9 gennaio in Svizzera giornata di lutto nazionale
La confederazione elvetica ha indetto una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio in ricordo delle vittime dell’incendio. Alle 14 è previsto un minuto di silenzio e le campane delle chiese suoneranno in tutta la Svizzera e una cerimonia ufficiale di commemorazione funebre si terrà nella località del Cantone delle Vallese. Oggi sarà celebrata una messa dal vescovo di Sion Jean-Marie Lovey cui seguirà una marcia silenziosa nelle vie del Paese.
Crans-Montana, le lacrime e la rabbia delle famiglie: “Nessuno ha protetto i nostri ragazzi”
dal nostro inviato Giampaolo Visetti




