sabato, Aprile 4, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Crans Montana, le news dopo l’esplosione in Svizzera

È pesantissimo il bilancio dell’esplosione che nella notte ha devastato un bar della località sciistica di lusso di Crans-Montana, in Svizzera. Secondo la polizia sarebbero almeno 40 i morti e un centinaio i feriti.

Al Niguarda di Milano attivato piano maxi emergenze, attesi feriti da Crans-Montana

E’ stato attivato all’ospedale Niguarda di Milano il piano per le maxi emergenza per accogliere feriti provenienti da Crans-Montana, dopo l’esplosione avvenuta nella notte in un locale. Secondo quanto si è appreso, i primi feriti potrebbero arrivare tra stasera e domani mattina e verranno ricoverati al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale milanese che è considerato il più importante d’Europa e dispone di una decina di letti. Al momento, quindi, i feriti sono tutti ricoverati in ospedali svizzeri ma alcuni dei più gravi potrebbero venire trasferiti nelle prossime ore a Milano.

Il soccorritore: “Le vittime perlopiù tra i 18 e i 30 anni”

Un soccorritore del Vallese, contattato dal giornale svizzero Blick, ha lavorato tutta la notte con le vittime del Constellation e spiega che all’1:40 è stato dato l’allarme generale. Tutti i soccorritori, i paramedici e gli infermieri disponibili sono stati chiamati sul posto o richiamati dalle vacanze di fine anno. “Abbiamo curato molte ferite da esplosione, è questo che uccide nelle esplosioni”, spiega. Le ferite da esplosione sono causate dalla forza dell’esplosione. “Gli organi vengono spostati, spinti all’indietro e questo provoca emorragie”.
Secondo il soccorritore le vittime avevano principalmente un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. Al bar erano presenti molte persone di lingua inglese. Pochissime le ferite lievi. “Abbiamo dovuto stabilizzare le vittime e trasportarle in ospedale il più rapidamente possibile, per tutta la notte”, ha detto, esausto dopo una notte di terrore. Attualmente, il bilancio delle vittime è di 43. Ma molte vittime non sono ancora state identificate. “Finché una persona è priva di sensi, è solo un numero”, ha spiegato il vallesano. “Ci siamo occupati di molti numeri perché non era possibile identificare i pazienti”.

(ansa)

La Svizzera dichiara lo stato d’emergenza dopo la tragedia a Crans-Montana

Il cantone svizzero Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza dopo l’esplosione avvenuta a Crans-Montana. Lo riporta Sky News. “Questa disposizione giuridica ci consente di coordinare le diverse risorse, risorse ingenti, e di gestirle nel tempo, poiché ci troviamo di fronte a un evento che mobiliterà diverse forze di coordinamento e che durerà a lungo”, ha spiegato il consigliere di Stato del Vallese Stéphane Ganzer.

Crans-Montana vista dal satellite: il luogo della tragedia nelle immagini dall’alto



L’ambasciatore italiano: “Non ancora disponibili gli elenchi dei ricoverati”

“Le autorità di polizia vallesane non sono in grado al momento di fornirci elenchi di vittime perché non sono identificabili. Non ci hanno ancora fornito l’elenco dei ricoverati, ma lo faranno al più presto”. Così Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano a Berna, in collegamento telefonico con SkyTg24. “Posso dire che ci sono dei connazionali qui presenti a Crans-Montana che chiedono notizie sui loro congiunti, ma non posso fare speculazioni a riguardo. Io sono qui, non mi muoverò da qui. Sono in contatto con le autorità locali e ho sollecitato informazioni aggiornate al più presto”.

L’ambasciatore: “Ci sono italiani di cui non si hanno notizie al momento”

“Ci sono connazionali di cui non si ha notizia al momento”. Italiani “di cui i familiari non riescono ad avere notizie al momento”. Così Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano a Berna, in collegamento telefonico con SkyTg24. L’ambasciatore parla di “una cinquantina di persone” radunate in questo momento al centro congressi per avere informazioni. “Ma non posso azzardare stime”, in merito alle persone potenzialmente coinvolte. “Potrebbe trattarsi anche di persone che semplicemente non hanno dato notizie di sé nelle ultime 24 ore o che magari non sono coinvolte in questa tragedia. Non possiamo fare speculazioni”, precisa.

Crans-Montana, la testimonianza: “Conosco una persona che era alla festa, non riesco a contattarla”



Macron: “Cordoglio per Crans-Montana, sostegno fraterno alla Svizzera”

“Profondo cordoglio per l’incendio di Crans-Montana. Il mio pensiero va alle famiglie in lutto e ai feriti. Alla Svizzera, al suo popolo e alle sue autorità, esprimo la piena solidarietà della Francia e il nostro sostegno fraterno”. Lo dichiara sui social il presidente francese Emmanuel Macron. Due cittadini francesi sono rimasti feriti nell’incendio che ha devastato un bar della lussuosa località sciistica svizzera la notte di Capodanno, aveva in precedenza annunciato il ministero degli Esteri francese.

Testimoni: “Incendio causato da candeline su bottiglie di champagne”

Emma e Albane, due giovani francesi coinvolte nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, hanno raccontato a BfmTv che il rogo sarebbe partito da alcune candeline di compleanno accese dai camerieri su bottiglie di champagne, poco prima della mezzanotte. “Una è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. In pochi secondi era tutto in fiamme, il soffitto era in legno”, hanno detto. “La porta d’uscita era troppo piccola per tutte le persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per permettere alla gente di scappare”, hanno aggiunto, spiegando che i soccorsi sono arrivati “in pochi minuti”.

Tajani: “Da prime ricostruzioni festa a Crans-Montana frequentata da giovani. Ma da verificare”

“Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scoppiato durante una festa frequentata da giovani, ma anche questo aspetto è ancora in fase di verifica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite su Sky Tg24. ” Il nostro ambasciatore è in arrivo sul posto e abbiamo attivato una task force per fornire assistenza e informazioni ai familiari e per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani, anche se al momento non ci sono conferme. L’identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo” perché “molti risultano gravemente carbonizzati”

Il presidente svizzero rinvia il discorso di Capodanno

Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha rinviato il discorso di Capodanno previsto per oggi a mezzogiorno, dopo la grave esplosione avvenuta stanotte a Crans-Montana. È quanto si legge in una e-mail del Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr), rilanciato dai media svizzeri.

Il ministero degli Esteri francese: “Due connazionali tra i feriti”

Il ministero degli Esteri francese ha annunciato che due cittadini francesi sono rimasti feriti nell’incendio. Lo ha riportato l’emittente Bfmtv. “Sono stati immediatamente soccorsi dai servizi di emergenza. Le squadre consolari sono in costante contatto con le autorità svizzere nel caso in cui altri cittadini siano coinvolti”, ha dichiarato il Quai d’Orsay. “La Francia esprime le sue condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime dell’incendio”, conclude la nota ufficiale.

Il testimone: “Una deflagrazione molto forte”

Un testimone della tragedia del bar di Crans Montana, Jeoffroy D’Amecourt, ha raccontato alla Radio Televisione Svizzera (Rts) di aver udito “una deflagrazione molto forte, verso le ore 1.30 della notte e non sembrava assolutamente provocata da un fuoco d’artificio, il rumore era davvero diverso”. La vice sindaca di Ascona, Michela Ris, citata dai media svizzera, ha affermato, “conoscenti mi hanno detto che alcuni ragazzi sono usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti, è stata una vera carneficina”.

La testimone: “Una carneficina, i ragazzi uscivano dal locale insanguinati o senza vestiti”

“Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina”. E’ quanto riferisce Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, si trova a Crans-Montana, ai media svizzeri. “È tutto nero. Ci sono amici che non rispondono ai messaggi. Magari stanno soltanto dormendo, ma non sappiamo se, dopo essere stati a casa nostra, siano rientrati direttamente a casa loro o si siano concessi un ultimo drink, magari proprio nel locale dove è successa la tragedia”, prosegue.
“Siamo molto preoccupati e stiamo cercando di sentirci tutti, uno a uno, per essere sicuri che stiano bene. Siamo sconvolti”, racconta la deputata al Corriere del Ticino spiegando che nella nota località turistica l’atmosfera è surreale: “La strada è chiusa al traffico, ci sono polizia e forze dell’ordine ovunque. A piedi si può ancora passare, ma l’atmosfera è pesantissima”.

Media: l’esplosione a Crans-Montana è stata una conseguenza dell’incendio

“La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale”, ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. Lo riporta la Radiotelevisione Svizzera. L’ipotesi che circola, su cui le autorità però non si sono pronunciate, è che nel bar possano essere stati accesi dei fuochi d’artificio.

Ambasciatore italiano: “Settimane per identificare i morti”

L’ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha dichiarato che ci vorranno “settimane per identificare le vittime” del tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana, nel Canton Vallese. Il massimo diplomatico italiano in Svizzera è intervenuto al Tg2 da Crans-Montana, dove si trova con il personale del consolato di Ginevra.
L’incendio notturno, non doloso secondo le autorità locali, ha causato almeno 40 morti e 100 feriti. Molte delle vittime non sono identificabili a causa delle ustioni. La procuratrice generale della Svizzera, Beatrice Pilloud, ha affermato che “un attentato può essere assolutamente escluso”.
In conferenza stampa, le autorità svizzere hanno affermato, inoltre, che alcune delle vittime dell’esplosione provengono da altri Paesi. Al momento, non è stato fornito alcun dettaglio sulle esatte nazionalità coinvolte, ma la polizia ha descritto la località come una “stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti”.

A Crans-Montana feriti con gravi ustioni: “Terapia intensiva al completo”

Dieci elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori sono stati inviati sul posto a Crans-Montana. La maggior parte dei feriti presenta ferite con gravi ustioni. La maggior parte inoltre è stata trasferita all’ospedale del Vallese: il reparto di terapia intensiva è ora al completo, ha affermato Mathias Reynard, presidente del consiglio regionale. Lo riporta Sky News.

Consiglio Vallese dichiara lo stato di emergenza

Il Consiglio di Stato del Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza a seguito dell’incendio di natura non dolosa avvenuto verso le ore 1.30 della notte di Capodanno al bar Le Constellation, nella famosa località turistica e sciistica di Crans Montana che, secondo le autorità svizzera, ha causato diverse decine di morti e un centinaio di feriti, molti di essi gravi.
Come emerso nel corso della conferenza stampa delle autorità a Lens, “l’obiettivo è garantire che tutte le risorse necessarie possano essere mobilitate il più rapidamente e senza indugio possibile”. Le autorità esortano la popolazione a seguire scrupolosamente le istruzioni dei servizi di emergenza e a non entrare nell’area colpita.
Le autorità hanno completamente transennato l’area interessata e imposto una no-fly zone su Crans-Montana. E’ stata istituita una linea di assistenza per i familiari e i parenti delle vittime al numero di telefono ‘084 811 21 17’.

(afp)

Procuratrice svizzera: “Esclusa la pista terroristica a Crans-Montana”

L’esplosione nel seminterrato del bar a Crans-Montana non è stata un attacco terroristico. Lo ha detto la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud: “Un attentato può essere assolutamente escluso”. Lo riportano i media svizzeri. Già nelle prime ore della giornata la polizia cantonale aveva confermato di escludere che l’esplosione nel locale fosse un attentato terroristico.

Autorità locali: “Non escluso il coinvolgimento di turisti stranieri”

Le autorità svizzere, nel corso della conferenza stampa organizzata dopo l’incendio di Crans-Montana, hanno spiegato che non escludono che tra le vittime possano esserci anche ospiti stranieri, visto che si tratta di una località nota. Hanno anche sottolineato che l’identificazione delle vittime è difficile vista la dinamica degli eventi.

Tajani: “In corso verifiche per eventuale coinvolgimento di italiani”

“Al ministro degli esteri svizzero @ignaziocassis ho espresso la vicinanza dell’Italia per la tragedia di Crans Montana. Rimango in contatto con l’ambasciatore d’Italia che è in arrivo sul luogo dell’incidente con personale del consolato di Ginevra. In corso verifiche per eventuale coinvolgimento di nostri connazionali. Unità di crisi della Farnesina e sedi diplomatiche in svizzera collaborano con la polizia elvetica”, lo scrive su x il ministro degli esteri Antonio Tajani.
Sempre sui social il ministero degli Esteri spiega che “la Farnesina e il consolato a Ginevra seguono la situazione a Crans Montana, dove alcune esplosioni e un grave incendio in un ristorante hanno provocato morti e feriti. Sono in corso verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali in raccordo con le autorità locali. Ministro @antonio_tajani informato. Per eventuali segnalazioni contattare @italyingeneva al numero 0041793253978 o unità di crisi al +39 0636225 o via mail a unita.Crisi@esteri.It”.

Le autorità: “Ci sono vittime di diversi Paesi”

Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime dell’esplosione a provengono da altri Paesi. Lo scrive Sky News dopo la conferenza stampa delle autorità a Crans-Montana. Non è stata fornita alcun dettaglio sulle esatte nazionalità, ma la polizia ha descritto la località come una “stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti”.

Autorità: “Serata di festa mutata in un incubo”

“Una serata che doveva essere di festa è mutata in un incubo”. Sono state le prime parole di Mathias Reynard, consigliere di Stato del Canton Vallese e capo del dipartimento della salute, degli affari sociali e della cultura parlando da Lens in Svizzera nel corso della conferenza stampa organizzata dalla polizia cantonale del Vallese a seguito della tragedia avvenuta verso le ore 1.30 della notte di Capodanno al bar Le Constellation, nella famosa località turistica e sciistica di Crans Montana.
Alla conferenza stampa stanno prendendo parte anche Stephane Ganzer, consigliere di Stato del Partito Liberale Vallese e capo del dipartimento della sicurezza, delle istituzioni e dello sport, Frederic Gisler, comandante della Polizia Cantonale Vallese e Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Canton Vallese.

La polizia: “Molti feriti in gravi condizioni in quattro ospedali”

“Abbiamo un centinaio di feriti, tutti presi a carico in quattro ospedali, Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo, molti sono in gravi condizioni, e diverse decine di morti”. Lo ha detto Frèdèric Gisler, comandante della polizia cantonale vallesana in merito alla tragedia avvenuta verso le ore 1.30 della notte di Capodanno al bar Le Constellation nella famosa località turistica e sciistica di Crans Montana in Svizzera.

Autorità: “Si sospetta incendio e non un attentato”

“In questo momento prendiamo in considerazione che si tratti di un incendio e non di un attentato”. Così la procuratrice generale Beatrice Pilloud nel corso della conferenza stampa sull’incendio di Crans-Montana, in Svizzera. Pilloud ha spiegato che l’indagine sulla causa dell’incendio è stata avviata.

Elicottero della Protezione civile della Valle d’Aosta a Crans

Un elicottero della Protezione Civile della Valle d’Aosta con tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e medico a bordo è intervenuto a supporto delle squadre di soccorso locali a Crans-Montana in Svizzera in seguito all’esplosione che ha interessato il bar La Constellation sulle piste da sci. L’incidente è avvenuto questa notte intorno alle ore 1,30. La centrale operativa ha attivato SA1 poco dopo le ore 6 di questa mattina, su richiesta delle autorità svizzere di elicottero medicalizzato. Al momento l’elicottero è ancora sul posto.

La polizia: “Almeno 40 morti e 100 feriti. Vittime non identificabili per le gravi ustioni”

In base alle informazioni fornite dalla Polizia Cantonale vallesana, vi sarebbero circa 40 morti e 100 feriti a causa dell’incendio avvenuto nel bar Constellation la notte scorsa a Crans-Montana. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. Lo spiega la Farnesina in una nota. È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana. È stata allestita una help line da parte della polizia cantonale che risponde al numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.

Il quotidiano Brick: “Esplosione forse a causa da dispositivi pirotecnici”

L’esplosione al “Le Constellation Bar”, a Crans-Montana durante i festeggiamenti di Capodanno, potrebbe essere stata causata da dispositivi pirotecnici, scrive il quotidiano Brick.
Le indagini sono in corso per accertare la causa effettiva dell’esplosione, avvenuta nel seminterrato del bar intorno all’1,30 di notte. Polizia, vigili del fuoco ed elicotteri sono sul posto e l’area è completamente transennata, così come è è stato imposto un divieto di sorvolo su Crans-Montana. Al momento dell’esplosione nel ristorante c’erano più di 100 persone; la capienza è di 400 persone.

Media: molte vittime, si temono 40 morti

Il quotidiano svizzero Blick ha riportato che “il numero stimato delle vittime è molto alto”, aggiungendo che secondo i media locali circa 40 persone avrebbero perso la vita. L’esplosione al Le Constellation Bar, a Crans-Montana durante i festeggiamenti di Capodanno, potrebbe essere stata causata da dispositivi pirotecnici. Le indagini sono in corso per accertare la causa effettiva dell’esplosione, avvenuta nel seminterrato del bar intorno all’1,30 di notte. Polizia, vigili del fuoco ed elicotteri sono sul posto e l’area è completamente transennata, così come è è stato imposto un divieto di sorvolo su Crans-Montana. Al momento dell’esplosione nel ristorante c’erano più di 100 persone.

La Farnesina segue la situazione

Il ministero degli Esteri e il locale consolato d’Italia a Ginevra seguono la situazione a Crans-Montana per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali nelle esplosioni e nel grave incendio in un locale della località sciistica svizzera. Lo riferisce la Farnesina su X, sottolineando che verifiche sono in corso, in raccordo con le autorità locali. Il ministro Antonio Tajani è stato informato di quanto accaduto nella notte nella località del Canton Vallese, dove diverse persone hanno perso la vita e altre sono rimaste ferite mentre erano in corso i festeggiamenti di Capodanno. La Farnesina indica per eventuali segnalazioni e informazioni di contattare l’unità di crisi e la rappresentanza diplomatica italiana a Ginevra.

Dove si trova Crans-Montana

Crans-Montana è una rinomata località sciistica svizzera situata nel canton Vallese, a circa 1.500 metri di altitudine, sulle Alpi svizzere. Si trova a una trentina di chilometri a nord-est di Sion, capoluogo cantonale, e a circa 160 chilometri da Milano. La stazione sciistica è facilmente raggiungibile dal confine italiano.

Media: almeno 10 morti e 10 feriti. “Un disastro”

La polizia svizzera ha riferito a Sky News che almeno 10 persone sono morte e altre 10 sono rimaste ferite nell’esplosione del bar. La polizia ha anche confermato che l’incidente non viene trattato come un attentato terroristico. Una fonte coinvolta nei soccorsi, contattata da Radio Television Suisse (Rts), ha descritto l’incendio come “un grave disastro”.

La tragedia nel bar Le Constellation

La tragedia è avvenuta intorno all’1:30 nel bar Le Constellation, locale molto popolare tra i turisti, mentre i festeggiamenti per il Capodanno erano in corso. L’incendio è scoppiato nel seminterrato del locale. Il bar, normalmente aperto fino alle 2 del mattino, poteva ospitare fino a 400 persone.

ARTICOLI POPOLARI