sabato, Aprile 4, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

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Conferenza Monaco: le news. Macron: “Con leader parlato di deterrenza nucleare francese per Europa”

Lo scorso anno la tradizionale conferenza sulla sicurezza di Monaco era stata segnata dalla dura reprimenda del vicepresidente Usa, JD Vance, nei confronti degli alleati del vecchio continente, accusati di trascinare i loro Paesi alla rovina con politiche troppo progressiste in tema di clima e immigrazione e attacchi alla libertà d’espressione. Questa volta Washington sarà rappresentata dal più conciliante segretario di Stato, Marco Rubio, che sembra orientato ad allentare la pressione su un’Europa. E ha annunciato il dialogo sulla Groenlandia.

Ma intanto l’intervento del cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiarito che tra Usa ed Europa si è aperta una “frattura” che non deve far paventare la fine di un’alleanza transatlantica che comunque “non va più data per scontata” e che “le battaglie culturali Maga non sono le nostre”.

Media: “Rubio non partecipa all’incontro con i leader europei sull’Ucraina”

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha annullato all’ultimo minuto la sua partecipazione a un incontro con i leader europei sulla guerra in Ucraina, a margine della Conferenza di Monaco sulla Sicurezza. Lo riporta il quotidiano britannico Financial Times, secondo il quale l’Europa vede questa mossa come prova di un calo del coinvolgimento degli Stati Uniti negli sforzi per porre fine al conflitto. Rubio avrebbe dovuto partecipare all’ incontro a Monaco questa sera con i leader di Germania, Polonia, Finlandia e Unione Europea. “Il segretario di Stato non parteciperà all’incontro in formato Berlino sull’Ucraina, dato il numero di colloqui che ha programmato contemporaneamente. A Monaco, sta affrontando la questione Ucraina-Russia in diversi incontri”, scrive il Financial Times citando un funzionario dell’amministrazione statunitense, in forma anonimo.
La cancellazione della partecipazione di Rubio avviene” mentre l’amministrazione Trump prende sempre più le distanze dai suoi alleati europei e cerca di fare pressione sull’Ucraina affinchè raggiunga un accordo con la Russia per porre fine alla guerra che dura da quasi quattro anni”, scrive la testata britannica

Macron: “Anche con la pace in Ucraina, la Russia resterà aggressiva”

“Anche in caso di accordo con l’Ucraina, noi dovremo sempre far fronte ad una Russia aggressiva”: lo ha detto dalla tribuna della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il presidente francese, Emmanuel Macron, esortando quindi gli europei “a definire regole di coesistenza con la Russia che limitino il rischio di escalation”. Per Macron, “mettere fine alla guerra in Ucraina non passa attraverso concessioni alle richieste russe, ma da un rafforzamento della pressione” su Mosca

Macron: “Produrre missili a lungo raggio per essere credibili”

“E’ estremamente importante, a questo proposito, prendere in considerazione tutte le capacità, le nostre capacità militari a livello nazionale, forse alcune capacità comuni a livello europeo, dovremmo pensare a missili a lungo raggio e attacchi di precisione in profondità. E’ estremamente importante per essere credibili in questo dialogo con la Russia, perché loro hanno queste capacità”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Quindi, se si vuole avviare un dialogo credibile, a volte bisogna fare di più”, ha spiegato. “E dobbiamo riformulare la deterrenza nucleare in questo approccio. Ed è per questo che stiamo concependo e tra qualche settimana lo spiegherò nel dettaglio. Ma abbiamo avviato un dialogo strategico, ovviamente, con il cancelliere Merz e con alcuni leader europei, per vedere come possiamo articolare la nostra dottrina nazionale, garantita e controllata dalla Costituzione, con una cooperazione speciale, esercitazioni comuni e interessi di sicurezza comuni con alcuni paesi chiave. Questo è esattamente ciò che stiamo facendo per la prima volta nella storia, con la Germania”, ha evidenziato il capo dell’Eliseo

Macron: “Parlato con Merz e altri leader per articolare deterrenza nucleare francese per l’Europa”

Macron: “Ho avviato un dialogo strategico con Merz e altri leader per valutare come articolare la deterrenza nucleare francese per l’Europa”

Macron: “Vietare alle piattaforme di interferire nei dibattiti”

“E’ estremamente importante andare avanti nella regolamentazione dei social media per preservare il Dna della nostra democrazia, anche per preservare l’integrità delle nostre democrazie, perché allo stesso tempo, stiamo aprendo il vaso di Pandora e permettendo molto incitamento all’odio su queste piattaforme e sui social media, siamo troppo deboli e troppo ingenui di fronte alle interferenze esterne e straniere. Senza dubbio, dovremmo impedire a questi individui di interferire nel nostro spazio pubblico”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “E dovremmo chiedere a questa piattaforma, in primo luogo, di bloccare completamente i bot, dobbiamo essere sicuri che ci sia una sola persona con un solo account. Se si tratta di un sistema di intelligenza artificiale, se viene acquistato o gestito da una grande organizzazione, dovrebbe essere semplicemente vietato. In secondo luogo, abbiamo bisogno della trasparenza dell’algoritmo”, ha aggiunto. “In terzo luogo, abbiamo bisogno della responsabilità di queste piattaforme, quando non rispettano il nostro ordine sociale, quando non rispettano le nostre regole, e come ci permette il Dsa, dobbiamo farci avanti per denunciare coloro che decidono chiaramente di non rispettare le nostre regole e i nostri regolamenti. E dovremmo bloccare tutte queste interferenze nei nostri sistemi”, ha evidenziato il capo dell’Eliseo

Tajani: “Continueremo a sostenere Kiev e il suo diritto di difendersi”

“In occasione della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, ho partecipato al vertice sull’Ucraina. Focus sulla grave emergenza energetica. Il Governo continuerà a sostenere il popolo ucraino e il suo diritto a difendersi. Continueremo a farlo anche attraverso le forniture di energia, l’impegno della nostra protezione civile e il coinvolgimento delle imprese italiane”, lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco

A Monaco Merz assicura a Zelensky il sostegno tedesco

Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha incontrato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. I due hanno discusso l’attuale situazione bellica e lo stato dei negoziati con Russia e Stati Uniti, come pure diverse questioni relative alla cooperazione in materia di armamenti e agli aiuti civili all’Ucraina. Il cancelliere ha sottolineato che la Germania intende continuare a sostenere l’Ucraina. Lo hanno reso noto fonti del Governo federale tedesco. L’incontro è stato seguito da un incontro con i partner dell’Ucraina nel cosiddetto “Formato di Berlino”. In questa sede si è discusso tra l’altro di come fornire assistenza energetica all’Ucraina al fine di mitigare gli effetti dei continui attacchi aerei contro le infrastrutture civili. Tra i partecipanti figuravano Merz e Zelensky, nonché i presidenti e i capi di governo di Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Polonia, Norvegia, Danimarca, Svezia, Estonia e Paesi Bassi, insieme ai vertici della Nato, del Consiglio e della Commissione Ue, nonché ai ministri degli Esteri di Italia e Canada

Macron: “In caso pace serviranno regole di coesistenza con Mosca”

“Se dovessimo raggiungere un accordo sull’Ucraina, dovremo comunque fare i conti con una Russia aggressiva, con un’industria difensiva al culmine e un esercito gonfio. Dovremo definire regole di coesistenza che limitino il rischio di escalation”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Macron a Monaco: “Ci avviciniamo alla pace in Ucraina”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, vede “disegnarsi la pace” in Ucraina, ma ricorda che la Russia continua a “uccidere dei civili”. “Bisogna continuare a colpire la flotta ombra della Russia – ha detto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco – Dobbiamo fare pressione. Vediamo chiaramente che le entrate della Russia sono calate del 25%, questo dimostra che colpire quella flotta funziona sul serio”

Macron: “Si può negoziare senza l’Europa ma non ci sarà pace”

“Qualsiasi possibile accordo dev’essere accettato dagli europei, perché saranno parte essenziale di qualsiasi garanzia di sicurezza, di qualsiasi pacchetto di prosperità, di qualsiasi alleggerimento delle sanzioni, di qualsiasi decisione sul futuro europeo dell’Ucraina. Nessuna pace senza gli europei. Voglio essere molto chiaro: si può negoziare senza gli europei, se si preferisce, ma non si arriverà alla pace al tavolo delle trattative”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Macron: “Aumentare la pressione su Mosca; non cedere alle richieste”

“Sostengo pienamente l’impegno del presidente Trump verso una pace negoziata, che dovrebbe essere duratura e solida, e voglio credere che ci stiamo avvicinando. Ma mentre le discussioni prendono forma, la Russia continua a sterminare civili e a distruggere impianti energetici con l’evidente obiettivo di congelare gli ucraini e costringerli alla sottomissione. La risposta non può essere cedere alle richieste della Russia, ma aumentare la pressione sulla Russia”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Macron: “Vogliamo un’Europa più forte, sarà un’amica migliore per gli Usa”

“Un’Europa più forte sarà un’amica migliore degli Stati Uniti”. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco “L’Europa è stata screditata”, ha aggiunto, “ma l’Europa è un continente” in cui prevale “la pace attraverso l’interdipendenza”. “Sono qui con un messaggio di coraggio e determinazione”, ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, cominciando il suo intervento. “Tutti vorrebbero che noi fossimo più forti con la nostra difesa, a parte i nostri nemici – ha detto il presidente francese – Noi vogliamo un’Europa più forte”

Macron un anno dopo l’attacco di Vance: “L’Europa venga presa da esempio, non criticata”

L’Europa venga presa come “esempio” e non “criticata” o “caricaturata”. Così il presidente francese Emmanuel Macron intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza un anno dopo che il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, dallo stesso palco, lanciò un duro attacco contro il Vecchio Continente. “L’Europa è stata vilipesa come una costruzione invecchiata, lenta e frammentata, relegata dalla storia. Come un’economia iper regolamentata e apatica che si allontana dall’innovazione. Come una società afflitta da migrazioni barbariche che corrompono le sue preziose tradizioni. E, cosa ancora più curiosa, in alcuni ambienti come un continente repressivo dove la parola non è libera e dove i fatti alternativi non possono rivendicare lo stesso diritto di cittadinanza della verità stessa – questo concetto obsoleto e ingombrante”, ha dichiarato il presidente francese

Tajani: “Italia e Germania nuovo motore della politica economica”

L’Italia “grazie alla stabilità di governo, grazie a una situazione economica che va nella giusta direzione, è diventata protagonista e insieme alla Germania sta diventando il motore della politica e della politica economica europea”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “L’Europa ha bisogno di tornare a essere un continente industriale perchè è la sua natura”, ha aggiunto il vicepremier

Riunione del gruppo di Berlino con Zelensky: “Solide garanzie a Kiev”

“Il formato Berlino rimane fermo nel suo impegno a favore di un’Ucraina libera e sovrana. Abbiamo ribadito la nostra disponibilità a fornire solide garanzie di sicurezza al termine dei combattimenti, con un ruolo cruciale di sostegno e monitoraggio da parte degli Stati Uniti.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen pubblicando le immagini della riunione tra Volodymyr Zelensky e alcuni leader del gruppo di Berlino, formato tra gli altri da Mark Rutte, Keir Starmer, Donald Tusk, Mette Frederiksen, Friedrich Merz. “Allo stesso tempo, i partner europei, statunitensi e ucraini hanno preparato un quadro comune per la prosperità, basato sulle riforme, sull’integrazione nell’Ue e sulla mobilitazione di capitali pubblici e privati”, sottolinea ancora von der Leyen

Sánchez domani a Monaco: sarà la prima volta per un premier spagnolo

Il premier spagnolo Pedro Sánchez parteciperà domani, sabato 14 febbraio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il principale forum internazionale sulla sicurezza che si tiene ogni anno dal 1963. È la prima volta che un presidente del Governo spagnolo partecipa a questo forum, sottolinea la Moncloa in una nota. Il leader socialista interverrà alle ore 15 nel panel intitolato: “Alla pari? Rafforzare le basi della sicurezza transatlantica”

Zelensky vede Pahlavi: “La collaborazione tra Iran e Russia è una minaccia per la regione”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il figlio maggiore dell’ultimo scià di Persia, Reza Pahlavi, a margine della conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera. “L’Ucraina sostiene il popolo iraniano nella sua lotta per il futuro; esprimiamo inoltre la nostra solidarietà a tutte le vittime del regime iraniano”, ha scritto Zelensky su ‘X’. “Durante la nostra conversazione ci siamo concentrati sulla situazione in Iran e sulle aree in cui il popolo iraniano necessita di sostegno. Abbiamo discusso dell’importanza di rafforzare le sanzioni contro il regime iraniano e qualsiasi altro regime dittatoriale”, ha detto il presidente ucraino. “Abbiamo condannato la cooperazione tra Russia e Iran, in particolare la fornitura di ‘shahed’ da parte del regime iraniano alla Russia e la concessione di licenze per la loro produzione. Tale partenariato rappresenta una minaccia reale non solo per l’Ucraina, ma per l’intera regione”, ha sottolineato. Zelensky ha poi ringraziato Pahlavi “per il suo sostegno all’integrità territoriale dell’Ucraina. E’ fondamentale compiere ogni sforzo per proteggere le vite umane.
L’Ucraina è pronta a fornire il suo contributo”

Cavo Dragone: “La mia intervista al Financial Times usata dai bot russi”

L’intervista al Financial Times, in cui Dragone affermò che la Nato sta valutando di adottare un approccio più aggressivo nel contrastare questo tipo di minacce ibride, “è stata qualcosa di insolito. Sono uscite molte riprese sul fatto che la Nato è aggressiva. Fino al 30 novembre il mio nome, Cavo Dragone, era praticamente zero. L’1 e 2 dicembre il mio nome è stato sui media per 34.500 volte. A parte il mio ego, che è salito alle stelle, scopriamo nella Nato che, in un numero enorme, l’85% delle volte quell’articolo era gestito dalla Russia o sotto siti russi o troll o bot, ed è stato rilanciato evidenziando la parte sull’attacco preventivo e aggressivo, solo per dimostrare che la Nato era aggressiva, ha ottenuto quel tipo di risultato sui media”. Lo dice il presidente del comitato militare Nato, Giuseppe Cavo, intervenendo alla Conferenza sula sicurezza di Monaco, parlando del “Considerate che la Russia spende 2 miliardi di dollari all’anno solo per la Community Warfare, e ci riesce. Quindi la Nato, da questa parte, sta discutendo tutte le opzioni, e ancora una volta, non si tratta solo di reagire, ma di agire o essere proattiva potrebbe essere una di queste”, aggiunge

Pistorius: “Quattro caccia tedeschi partecipano alla missione Nato nell’Artico”

Quattro caccia tedeschi Eurofighter e un aereo da trasporto A400M sono in volo verso l’Islanda per partecipare alla missione Arctic Sentry, lo ha reso noto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera. “Abbiamo molto da offrire al fianco nord-occidentale della Nato” ha detto Pistorius, sottolineando come “la Flotta del Nord russa è molto attiva nell’Artico con i suoi sottomarini a propulsione nucleare. Stiamo parlando di una forza militare marittima molto, molto forte”. Ecco perché è a suo avviso necessario mostrare una presenza adeguata

Newsom a Monaco attacca Trump: “E’ un presidente distruttivo per il Pianeta”

Duro attacco alle politiche sul clima di Donald Trump da parte del governatore della California Gavin Newsom, uno dei possibili candidati democratico alla presidenza per il 2028. “Mai, nella storia degli Stati Uniti d’America, c’è stato un presidente più distruttivo” per il pianeta di Trump, ha detto Newsom intervenendo alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco Il governatore democratico ha criticato duramente il record ambientale di Trump, in particolare la sua azione di questa settimana volta a smantellare le normative statunitensi sulle emissioni di carbonio. Trump sta “raddoppiando la stupidità” rifiutando le realtà scientifiche, ha affermato Newsom, perché è una “completamente controllato” dall’industria dei combustibili fossili. Newsom ha tuttavia sottolineato “Donald Trump è temporaneo”, suggerendo che le future amministrazioni Usa invertiranno le sue politiche

Spagna: “Pronti a inviare truppe per la forza internazionale di stabilizzazione di Gaza”

La Spagna è disposta a inviare truppe alla Forza internazionale di stabilizzazione di Gaza. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “La Spagna è pronta a partecipare, anche con le truppe”, ha dichiarato alla conferenza, aggiungendo che prima di farlo la Spagna ha bisogno di un “mandato chiaro dalle Nazioni Unite e di vedere l’Autorità Nazionale Palestinese al centro dell’intero processo”. Albares ha chiesto che “in tutti i valichi di frontiera verso Gaza” sia consentito “un massiccio aiuto umanitario”, affermando che la stabilizzazione a Gaza deve essere “un processo guidato dai palestinesi sotto l’Autorità Nazionale Palestinese”. La pace a Gaza deve essere costruita a partire dall’attuale “cessate il fuoco che viene continuamente violato”, ha aggiunto

Ischinger ricorda Davos e indossa gli occhiali da sole come Macron

Nel suo intervento di apertura alla Conferenza di Sicurezza di Monaco, il presidente dell’evento, il decano della diplomazia tedesca Wolfgang Ischinger, si è prestato a una gag che ha ricordato i celebri occhiali da sole indossati dal presidente francese, Emmanuel Macron, durante l’ultimo Forum di Davos. In riferimento alle tensioni tra Usa e Ue sulla Groenlandia, l’ex ambasciatore di Berlino a Washington, ha affermato che “quello che succede a Davos non deve necessariamente restare a Davos”, calco del celebre modo di dire americano sulle vacanze peccaminose a Las Vegas. Nel pronunciare questa frase, Ischinger si è tolto gli occhiali da vista e ha indossato per qualche secondo un paio di occhiali da sole simili ai RayBan Aviator a specchio indossati da Macron al Forum a causa di un piccolo problema di salute. La platea ha reagito con applausi e risate

Da Newsom a Ocasio-Cortez, Dem alla conferenza di Monaco contro Trump

I Democratici americani useranno il vertice sulla sicurezza in corso a Monaco per sollecitare i leader europei a opporsi a Donald Trump, mentre il continente è diviso su come mantenere dalla propria parte l’imprevedibile presidente americano. Ai lavori sono annunciati alcuni dei detrattori più severi del tycoon, come il governatore della California Gavin Newsom, la deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez, la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer (tutti e tre potenziali candidati presidenziali in cerca di accreditamento all’estero) e il senatore dell’Arizona Ruben Gallego. Al World Economic Forum di Davos, Newsom ha già invitato gli europei a rendersi conto che “strisciare davanti alle esigenze di Trump”, definito un “T-Rex”, li fa “apparire patetici sulla scena mondiale”. Gallego è stato quasi altrettanto diretto: “Trump sta distruggendo la nostra reputazione mondiale o potenzialmente la nostra potenza economica globale perché si comporta in modo meschino. Nulla di tutto questo è razionale. Tutti devono smettere di fingere che sia razionale”. Tradizionalmente la delegazione statunitense a Monaco, guidata quest’anno dal segretario di Stato Marco Rubio, ha cercato di non esporre le proprie divisioni politiche interne, ma quest’anno tali differenze sembrano incontenibili e i Democratici probabilmente si schiereranno con l’Europa nel respingere quella che considerano la diplomazia coercitiva di Trump. I Democratici potrebbero essere tentati di dire all’Europa di avere pazienza e aspettare il ritorno alla normalità. Il calo nei sondaggi di Trump ha già spinto alcuni repubblicani al Congresso a sfidare il presidente sui dazi, una disobbedienza che sperano possa crescere in vista delle elezioni di metà mandato di novembre

Ambasciatore Usa regala cappellino “Make UN Great Again” a Kallas

L’ambasciatore Usa alle Nazioni Unite ed ex consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti di Donald Trump, Michael Waltz, si è presentato al panel dal titolo ‘Punto di rottura: l’ordine internazionale tra riforma e distruzione’ alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, con un cappellino azzurro con la scritta ‘Make United Nations Great Again’. “Ne avevo portato uno per tutti, ma sono stati così popolari. Ne ho uno per te”, ha detto l’ambasciatore donandolo poi all’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, che partecipa al medesimo panel. “Il presidente – ricorda il diplomatico nel suo intervento – è stato chiaro e il mio mandato è chiaro. Dovevamo mettere l’Onu a dieta. Tutti concordano sulla necessità di una riforma. Stiamo spingendo con forza affinché l’Onu torni alle origini, a quella funzione di peacemaking e peacekeeping che è stata fondamentale fin dalla sua fondazione. E il problema più grande che abbiamo visto è che sta cercando di fare troppo per tutti ed essere tutto per ogni nazione”

Kallas: “Il Board of Peace non riflette la risoluzione dell’Onu”

“Sì, è vero che la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prevedeva un Board of Peace per Gaza, ma prevedeva anche che fosse limitato nel tempo fino al 2027, prevedeva che i palestinesi avessero voce in capitolo e si riferiva a Gaza, mentre la statuto del Board of Peace non fa riferimento a nessuna di queste cose”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kalla nel corso del suo intervento alla conferenza di Monaco, dialogando con l’ambasciatore Usa all’Onu Mike Waltz. “Penso quindi che ci sia una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ma il Board of Peace non la riflette”

Merz: “Neanche gli Usa possono farcela da soli”

Gli Europei non possono più dare per scontata l’Alleanza transatlantica, ma gli Usa devono capire che “neanche loro sono abbastanza potenti per farcela da soli” e che “la Nato è un vantaggio competitivo non solo per l’Europa ma anche per gli Usa”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

Merz: “Tra Stati Uniti ed Europa si è aperto il divario”

Tra Stati Uniti ed Europa “si è aperto un divario”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sottolineando che la distanza politica e strategica tra le due sponde dell’Atlantico è ormai evidente. “La partnership transatlantica ha perso la sua naturalezza – prima negli Stati Uniti, poi anche qui in Europa,” ha affermato, aggiungendo però che l’alleanza resta indispensabile e va ricostruita su basi concrete. Secondo Merz, entrambe le parti devono arrivare alla conclusione che “insieme siamo più forti”, perché nell’attuale fase di rivalità tra grandi potenze anche Washington “raggiunge i limiti della propria forza se agisce da sola”.

Merz: “Usciamo dalla dipendenza dagli Usa auto-inflitta”

“L’Europa deve risolvere il problema della sua dipendenza autoinflitta dagli Stati Uniti per riequilibrare le relazioni transatlantiche. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Nessuno ci ha costretto a questa eccessiva dipendenza dagli Stati Uniti in cui ci siamo ritrovati di recente”, ha aggiunto Merz, “questa dipendenza è stata autoinflitta, ma ora ce ne libereremo il prima possibile”. Il cancelliere tedesco non ritiene però che il destino della Nato sia segnato. “Suppongo che potremmo avere opinioni divergenti più spesso che in passato, dovremo negoziare sulla giusta strada da seguire, e forse anche discuterne”, ha detto Merz, “ma se lo faremo con nuova forza, nuovo rispetto e amor proprio, sarà a vantaggio di entrambe le parti”.

Merz: “La battaglia culturale Maga non è la nostra”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla conferenza di Monaco sulla sicurezza europea ha detto: “La battaglia culturale Maga non è la nostra”. Merz ha preso le distanze dall’approccio politico associato allo slogan Make America Great Again sottolineando che in Europa la libertà di espressione “finisce dove si scontra con la dignità umana e con la Costituzione” e ha ribadito la differenza di visione su temi economici e globali”. “Non crediamo nei dazi e nel protezionismo, ma nel libero commercio””. Il cancelliere ha inoltre difeso il multilateralismo, spiegando che sfide globali come clima e salute possono essere affrontate “solo insieme”.

Von der Leyen: “Europa forte vuol dire Nato forte”

“Da anni sentiamo, trasversalmente ai partiti e anche da altre parti, che l’Europa deve fare di più per la difesa. Ed è vero. L’Europa deve diventare più autonoma e deve fare di più per la propria difesa. Un’Europa forte significa anche una Nato forte. Questo è il modo di pensare che ho portato nell’Unione europea”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen presente alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “L’anno scorso abbiamo fatto più per la difesa in Europa che nei dieci anni precedenti” ha aggiunto il capo dell’esecutivo Ue. Questi “miliardi sono destinati a creare posti di lavoro, promuovere l’innovazione e lo sviluppo, e quindi devono confluire anche nella nostra industria della difesa europea, anche in Baviera, perché questo è il ritorno sugli investimenti di cui tutti abbiamo bisogno” ha concluso.

Von der Leyen: gli appalti congiunti per la difesa finanziati con i prestiti Safe sosterranno l’industri militare europea

Gli appalti congiunti nella difesa finanziati dai prestiti Safe sosterranno l’industria militare nell’Ue e in Ucraina, fornendo un forte “ritorno sull investimento”, a beneficio di territori come la Baviera. Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenendo a Monaco di Baviera in un evento organizzato dalla Csu a corollario della conferenza sulla sicurezza. Safe, ha ricordato, “ha stanziato miliardi di euro per progetti congiunti per colmare le lacune e rafforzare le nostre capacità di difesa. E’ stabilito chiaramente che il 65%, due terzi, dei prodotti deve provenire dall’Europa, dall’Ucraina o dall’Europa, e non deve più essere acquistato dall’estero”.

Starmer: serve un fondo comune occidentale per la difesa

Una vasta iniziativa multilaterale fra alleati occidentali nel settore della difesa per finanziare il riarmo attraverso un qualche fondo comune e cercare così di contenere i costi multimiliardari previsti dagli impegni su un massiccio incremento delle spese militari assunti dai Paesi Nato su pressione degli Usa di Donald Trump, sullo sfondo della guerra fra Russia e Ucraina e di altre crisi. E’ la proposta che il primo ministro britannico Keir Starmer si appresta a illustrare alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in Germania, secondo quanto anticipa oggi il Financial Times. L’idea fa seguito all’interesse manifestato a suo tempo dallo stesso Starmer – alla luce del cosiddetto reset post Brexit avviato dal suo governo con Bruxelles – a una potenziale adesione allo schema collettivo Ue per il riarmo denominato Safe (Security Action for Europe). Ipotesi poi arenatasi a fine 2025 a causa di uno stallo negoziale provocato dal rifiuto di Londra di accettare la pesante quota economica d’ingresso evocata dall’Unione.

La premier danese: “A Monaco colloqui con Rubio sulla Groenlandia”

Attesi a Monaco colloqui tra autorità danesi e interlocutori degli Stati Uniti, primo tra tutti il segretario di Stato Marco Rubio. L’annuncio è arrivato dalla premier Mette Frederiksen. “Abbiamo concordato diversi incontri con politici americani, compreso il segretario di Stato, anche sulla Groenlandia”, ha detto all’arrivo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco in dichiarazioni riportate dall’agenzia Ritzau.

Rubio: “Stiamo lavorando sulla Groenlandia, siamo fiduciosi”

Marco Rubio ha detto che gli Stati Uniti stanno lavorando su un accordo per la Groenlandia. “Siamo fiduciosi”, ha detto il segretario di Stato americano parlando con i giornalisti a Monaco, dove si trova per la conferenza sulla sicurezza.

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