Carlo Verdone spegne 75 candeline indossando la fascia tricolore. Un regalo dell’amministrazione del Campidoglio, ma anche un atto d’amore reciproco: Roma che celebra uno dei suoi interpreti più profondi e Verdone che restituisce affetto, attraversando la città da primo cittadino per un giorno.
Auguroni Carlo Verdone
La giornata è quella di oggi, lunedì 17 novembre 2025, 75esimo compleanno dell’attore e regista. L’attore sarà in Campidoglio intorno alle 10.30 per partecipare alla riunione di giunta insieme al vero sindaco, Roberto Gualtieri, che gli conferirà la fascia onoraria. Poi via verso i quartieri, come un sindaco operativo e curioso.
Alle 11.45 il taglio del nastro dell’area giochi di via Olevano Romano, a Villa Gordiani, teatro dell’esplosione dello scorso luglio. Alle 12.20 la visita del cantiere della scuola di via Romolo Balzani. A seguire il pranzo al Centro sociale “Cassia” a La Storta, dove Verdone è già attesissimo: gli anziani del quartiere hanno raccontato di aver preparato una piccola sorpresa “alla Verdone”, tra romanità, ricordi cinematografici e battute spontanee. Si parla di una recita con alcuni dei suoi personaggi interpretati dagli ospiti.
Un programma di festeggiamenti e omaggi
Nel pomeriggio, tappa a Tragliatella per il sopralluogo ai lavori della rete fognaria, quindi l’incontro con i residenti in via Zubiena 11. Infine il rientro in Campidoglio alle 16.45, dove siederà sullo scranno del sindaco per una seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina. La giornata si chiuderà con la consegna della Lupa Capitolina, una delle più alte onorificenze del comune della capitale, un riconoscimento che condivide in pochi.
L’amore di Roma e gli aneddoti di una vita
Nato il 17 novembre 1950, Carlo Verdone resta uno dei volti più amati della romanità contemporanea: gentile, nostalgico, osservatore maniacale dei tic ma anche dei difetti della città. In gioventù accompagnava il padre, lo storico Mario Verdone, alle proiezioni d’essai: e da lì alimentava il suo sguardo ironico sul mondo e sulla sua città. Celebre anche il suo racconto sul periodo dell’adolescenza, quando teneva un piccolo “club del cinema” nel garage sotto casa, dove proiettava film per pochi amici chiedendo cinquanta lire d’ingresso.
Tra gli aneddoti più noti c’è il legame davvero speciale con Alberto Sordi: Verdone raccontò che, dopo Un sacco belloSordi lo chiamò per dirgli: “A Carlé, hai fatto ride puro me”. Da quel momento, fu per lui il grande attore fu una sorta di tutor e di mentore, dispensando consigli e incoraggiandolo a non abbandonare mai l’osservazione della gente comune.
Sordi che è stato sindaco di Roma per un giorno prima di lui. E che gli aveva raccontato di non sentirsi all’altezza al punto da provare una certa ansia. Era il giorno dell’80esimo compleanno di Sordi, il 15 giorno del 2000.

Un compleanno romano fino all’ultima scena
Per molti romani, vederlo indossare la fascia tricolore è un rito d’obbligo. Verdone rappresenta la città in modo assoluto, nella sua umanità disordinata e irresistibile. A Roma ha girato la stragrande maggioranza dei suoi film con qualche parentesi irresistibile magari addirittura meno nota; Si accomodi Gallo Cedronequando il protagonista – Armando Feroci – si candida proprio a consigliere comunale: e nel suo comizio propone di asfaltare il Tevere per rendere una superstrada…
Tutti gli onori di Carlo Verdone
In realtà l’attore e regista di onorificenze ne ha accumulate parecchie. Nel 2018 è stato nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per via della sua passione per farmaci e medicine – spesso oggetto di qualche tormentone anche nei suoi film (in particolare in Maledetto il giorno che ti ho incontrato con Margherita Buy) – ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia dall’Università degli Studi di Bari. Numerosi i premi cinematografici: otto David di Donatello ee altrettanti Nastri d’Argento.


