È durata in tutto circa 12 ore la custodia di Can Yaman, rilasciato dalla polizia di Istanbul dopo essere stato arrestato questa notte durante una maxi-operazione antidroga che ha già portato all’arresto di 36 persone e alla segnalazione di numerose altre persone, alcune delle quali latitanti turchi residenti all’estero.
Can Yaman, arresto nella notte
L’attore turco, amatissimo in Italia per numerose serie tv come DayDreamer, Viola come il mare e più recentemente protagonista del remake di Sandokan per la Rai, è stato fermato con sostanze stupefacenti addosso durante un blitz della Jandarma. Dopo aver rilasciato una prima testimonianza agli inquirenti in cui ha sottolineato che le sostanze rinvenute erano esclusivamente per uso personale – alcuni giornali turchi parlano di quantità modeste, e dopo aver accettato di effettuare i test tossicologici al laboratorio di Medicina Legale dell’Università, Yaman, è stato rimesso in libertà. Da quanto si è appreso non potrà lasciare il paese e dovrà restare a disposizione degli inquirenti.
L’operazione e cosa aveva addosso Yaman
L’attore turco, 35enne, è stato arrestato durante uno dei numerosi raid simultanei in sette locali di Istanbul condotti su ordine della Procura della Repubblica. Secondo quanto ricostruito le forze di sicurezza hanno sequestrato massicci quantitativi di cocaina, marijuana, pastiglie, una bilancia di precisione, ma anche armi e munizioni. Può Yaman pare avesse addosso alcune dosi di sostanze eccitanti, definite gocce quando è stato fermato nel night club Klein Phönix.
L’attore non era inizialmente oggetto di un mandato di arresto, ma una soffiata aveva segnalato alle autorità che facesse uso di stupefacenti.


Gli altri arrestati e la stanza segreta
Nella stessa operazione con la quale Yaman è stato arrestato, sono state fermate altre sei persone, tra cui l’attrice Selen Görgüzel, Ayşe Sağlam, l’ex presentatrice televisiva Nilüfer Batur Tokgöz e Ceren Alper. L’indagine, condotta dal Bureau per Contrabbando, Narcotici e Crimini Economici, ha già portato all’arresto di 36 persone dall’inizio delle operazioni a fine dicembre, tra cui il produttore Muzaffer Yıldırım, proprietario del lussuoso Bebek Hotel.
Durante le perquisizioni al Bebek Hotel è stata scoperta una “stanza segreta” che potrebbe essere stata usata per registrazioni video e possibili ricatti. All’interno dell’albergo sono state rinvenute materiali professionali per il gioco d’azzardo preparati per “clienti speciali”: fiches da poker, denaro, telefoni e anche alcune chiavette USB.
Un’indagine in più fasi
L’operazione si è inserita in un’indagine più ampia iniziata a fine dicembre che ha coinvolto hotel, night club e altre attività a Istanbul e in altre province turche. Tra gli arrestati figurano l’attore Doğukan Güngör (protagonista della serie “Kızılcık Şerbeti”), l’influencer Burak Altındağ, modelle, giornalisti e personalità televisive come l’ex dirigente Habertürk – una delle principali società editoriali del paese Mehmet Akif Ersoy e persino Sadettin Saranpresidente del Fenerbahçe Sports Club, poi rilasciato sotto supervisione giudiziaria.
Le accuse riguardano possesso di droga per uso personale, facilitazione dell’uso di stupefacenti, reati legati alla prostituzione e riciclaggio di denaro. Due sospetti, Kasim Garipoğlu e Mert Vidinli, sono tuttora ricercati, latitanti all’estero. Le autorità hanno ordinato il sequestro di beni per sette indagati nel filone del riciclaggio.
Le conseguenze per Can Yaman
Nonostante il rilascio, l’arresto resta un fatto clamoroso per l’attore particolarmente popolare in Italia dove conta milioni di fan. Yaman, nato a Istanbul nel 1989, è testimonial di brand di lusso e protagonista di serie di successo. Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali dal suo staff. L’indagine prosegue ei prossimi giorni saranno decisivi per capire le conseguenze sulla sua carriera.


