giovedì, Aprile 23, 2026

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Benzina e diesel, la lenta discesa dei prezzi. E dopo il Primo Maggio si rischia un’altra stangata

ROMA – Il prezzo di benzina e gasolio scende, ma non così velocemente come avrebbe voluto il governo Meloni e come vorrebbero gli automobilisti. Non più tardi di una settimana fa la premier e il ministro delle Imprese Adolfo Urso avevano detto alle principali compagnie nazionali che il valore alla pompa avrebbe dovuto calare in fretta, al pari di come era salito con l’impennata del prezzo del greggio sui mercati internazionali dopo l’inizio del conflitto in Iran. Non solista. Avrebbe dovuto rispecchiare la flessione negativa dei valori del petrolio. Pena controlla a tappetto della Guardia di Finanza e di MisterPrezzo. Il giorno dopo i listini dei carburanti iniziati hanno a mostrare un arretramento. La discesa è realevisibile e misurabile nei circa 20 mila distributori italiani, ma è lenta e resta appesantisce un equilibrio fragile. Una tregua che non ha ancora prodotto un accordo e uno stretto, quello di Hormuz, dove non è tornata la normalità e dove le petroliere passano con il contagocce. E poi c’è la data del Primo Maggio. Se cesserà il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti di circa 25 centesimi fra meno di due settimane il prezzo di verde e gasolio avrà di nuovo un’impennata.

Il lento arretramento dei listini

Il calo, insomma, è una boccata d’ossigeno, ma non ancora una svolta strutturale. Questa mattina, 17 aprile, i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in discesa rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1.769 euro/litro (-4 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2.124 euro/litro (-10 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,581 euro/kg (-3). In autostrada, la benzina self è a 1.803 euro (-4), il diesel a 2.161 euro (-8), il Gpl a 0,901 euro (+1) e il metano a 1.592 euro (invariato). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Q8 registriamo un ribasso di tre centesimi sul gasolio. Per Tamoil -2 centesimi sul gasolio.Il calo del greggio. Il petrolio rallenta. Ieri era tornato sui 100 dollari al barile, oggi le quotazioni sono scese dopo l’annuncio dello stop delle operazioni di Israele sul Libano e colloqui nel fine settimana tra Usa e Iran. L’avvio di giornata in calo: il Brent passa di mano a 98,16 dollari al barile in ribasso dell’1,24%. Il Wti è scambiato a 93,38 dollari (-1,38%). Percentuali che, però, per ragioni non solo di mercato, ma industriali, non si riflettono direttamente sui valori alla pompa e le flessioni sono nettamente minori per benzina e gasolio. Insomma, i conti, quando si tratta di tagliare, non tornano.

La spada di Damocle delle accise

C’è poi la spada di Damocle del taglio delle accise. La rideterminazione temporanea delle aliquote, costata 1 miliardo al governo, su benzina e gasolio arriverà fino al Primo Maggio. Se l’intervento fiscale, pari a uno sconto di circa 25 centesimi, dovesse esaurirsi mentre la crisi internazionale resta aperta e con prezzi ancora alti, gli automobilisti vedranno un nuovo scatto dei prezzi finali. A maggio il conto potrebbe essere di nuovo molto salato.

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