Il lavoro di Stefano Pioli è in gioco mentre la Fiorentina, fuori di sé, si reca allo Stadio San Siro per affrontare l’Inter in uno scontro di Serie A ad alto rischio. L’incontro di mercoledì ha tutte le caratteristiche di una partita decisiva per il 60enne allenatore.
Il morale dell’Inter ha subito una serie di colpi negli ultimi giorni. Dopo che la controversa sconfitta per 3-1 in casa del Napoli ha fermato l’impressionante serie di sette vittorie consecutive dell’Inter in tutte le competizioni, il designatore della Serie A Gianluca Rocchi ha sospeso gli arbitri Maurizio Mariani e Daniele Bindoni per un’esibizione irregolare allo Stadio Maradona.
Mariani, infatti, ha pagato lo scotto di aver concesso un rigore ‘inesistente’ ai Partenopei nell’intensa gara da sei punti scudetto di sabato. Ieri l’atmosfera ad Appiano Gentile ha subito un altro duro colpo. Il portiere di seconda serie Josep Martinez è rimasto coinvolto in un tragico incidente automobilistico, in cui hanno provocato la morte.
Martinez ha investito un anziano di 81 anni mentre si recava ad allenarsi, la vittima è deceduta sul posto. Anche se i testimoni hanno confermato che non è stata colpa dello spagnolo, l’ex stella del Genoa sarebbe ancora sotto shock. Questo sfortunato evento ha lasciato sotto shock l’intera squadra nerazzurra in vista della trasferta della Fiorentina a San Siro.
Inizio di stagione pessimo per i viola, che aspettano ancora la prima vittoria in campionato con la guida del rientrante Pioli. La Fiorentina ha recuperato due gol di svantaggio e ha condiviso il bottino con il Bologna in un drammatico pareggio per 2-2 lo scorso fine settimana, assicurandosi solo il quarto punto nei primi otto turni.
Pioli, quindi, non può permettersi un altro errore contro il suo ex club, con i toscani in difficoltà che si avviano verso la zona retrocessione.
Anteprima della partita
Inter
Con il Napoli che ieri sera si è insinuato nella colonna delle vittorie contro il Lecce, l’Inter deve considerare questo incontro come uno scontro da vincere. Gli uomini di Cristian Chivu, infatti, seguono i battistrada della Serie A con sei punti di vantaggio prima del fischio d’inizio. Inutile dire che qualcosa di meno della vittoria lascerebbe i Nerazzurri ulteriormente alla deriva nella corsa al titolo e aggiungerebbe ulteriore pressione sulle spalle del 45enne.
Nonostante possa vantare un record impeccabile di tre partite in Champions League con Chivu, l’Inter ha faticato in Serie A. I 20 volte campioni hanno già perso tre partite di campionato in questa stagione (5 vittorie), con solo cinque squadre che hanno subito più gol degli 11 dell’Inter dopo le prime otto giornate. Chivu dovrà quindi compiere un’impresa storica per portare l’Inter allo scudetto in questa stagione.
Massimiliano Allegri è stato l’ultimo allenatore a vincere il titolo dopo aver perso tre partite nei primi otto turni. Lo ha fatto durante la sua permanenza alla Juventus nel 2015/16, e ora Chivu deve replicare quell’impresa per riportare i Nerazzurri al trono. Affrontare i problemi difensivi dell’Inter è fondamentale, considerando che la sua squadra non è riuscita a mantenere la porta inviolata in otto delle ultime dieci partite casalinghe di campionato.
Fiorentina
La Fiorentina oppressa non vince nei primi otto turni di una stagione di Serie A per la prima volta dal 1977/78 (4 pareggi, 4 sconfitte). Anche se nell’unica altra occasione hanno vinto la nona partita, le possibilità della Viola di ripetere la storia sembrano piuttosto scarse. Per cominciare, devono affrontare il loro mal di viaggio.
La Fiorentina ha ottenuto solo due vittorie nelle ultime 12 trasferte di Serie A (2 vittorie, 4 pareggi, 6 sconfitte). Inoltre, tre delle quattro trasferte di campionato sotto Pioli in questa stagione si sono concluse in modo positivo (1 sconfitta), con la triste media di 0,5 gol a partita dei La Viola. Come se ciò non bastasse, gli ospiti hanno perso le ultime due trasferte contro l’Inter con un punteggio complessivo di 6-1.
Sull’orlo della terza sconfitta consecutiva a San Siro per la prima volta dal 2018, la Fiorentina non può permettersi un’altra partenza lenta. Tuttavia, la squadra di Pioli non è riuscita a segnare prima dell’intervallo in sette delle ultime nove partite di campionato, evidenziando la necessità di un approccio più energico fin dal primo fischio.
Notizie sulla squadra
Fatta eccezione per gli assenti di lunga data Christian Kouame e Tariq Lamptey, Pioli avrà il resto della sua squadra della Fiorentina in forma per questa resa dei conti decisiva per il mandato. L’attaccante Moise Kean guiderà la linea, con Albert Gudmundsson che dovrebbe unirsi a lui in attacco a spese dell’ex asso dell’Inter Edin Dzeko.
Per quanto riguarda i nerazzurri, resta in disparte il talismanico centravanti Marcus Thuram per un infortunio al bicipite femorale. Anche il centrocampista veterano Henrikh Mkhitaryan non è disponibile dopo aver subito un problema alla coscia contro il Napoli, con Petar Sucic che potrebbe prendere il suo posto nell’undici titolare.
Inter-Fiorentina, possibili formazioni titolari
Inter (3-5-2): Martinez; Akanji, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Martinez, Esposito.
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Mari, Ranieri; Dodo, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Ndour, Gosens; Gudmundsson, Kean.
Pronostico Inter-Fiorentina
Nonostante le recenti battute d’arresto, l’Inter resta in pole position per conquistare i tre punti e tornare a vincere subito dopo il crepacuore di sabato. La Fiorentina non si arrende senza combattere, ma gli ospiti sono nel torrente senza pagaia e sembrano destinati ad aiutare i nerazzurri a ritrovare il buonumore a San Siro.
Pronostico: Inter vince
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