“Un eroe”, per i genitori, gli amici ei colleghi e molti americani che scendono in piazza. Un “terrorista domestico” per il governo Usa.
È guerra di narrazioni sull’uccisione di Alex Pretti, il 37enne infermiere italo-americano morto sabato a Minneapolis con una decina di proiettili sparati a bruciapelo da uno o forse più agenti della polizia di frontiera durante una retata dell’Ice, l’agenzia anti immigrazione. Una contrapposizione che accresce le divisioni e le tensioni in un clima già da guerra civile per alcuni, mentre il governatore del Minnesota Tim Walz mobilita la guardia nazionale per cercare di mantenere la calma in città.
Donald Trump scarica la colpa di quanto successo a Minneapolis sui Dem, accusandoli non solo di collaborare con gli agenti federali – a differenza di quanto degli stati repubblicani – e di incoraggiare “agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori dei peggiori”. “Così facendo – scrive su Truth – i Dem stanno mettendo i criminali immigrati illegali al di sopra dei cittadini contribuenti e rispettosi della legge, e hanno creato circostanze pericolose per tutti i soggetti coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa di questo caos provocato dai Democratici”. “Durante i quattro anni del corrotto Joe Biden e della fallimentare leadership democratica – sostiene il presidente – decine di milioni di criminali immigrati illegali sono affluiti nel nostro Paese, inclusi centinaia di migliaia di assassini condannati, stupratori, rapitori, trafficanti di droga e terroristi”.
“Ho vinto le elezioni – prosegue – con una storica vittoria schiacciante, ei Repubblicani hanno ottenuto la maggioranza sia alla Camera sia al Senato, in gran parte perché ci siamo impegnati a sigillare il confine, cosa che abbiamo fatto, e ad avviare la più grande deportazione di massa di criminali immigrati illegali nella storia americana. Questo sforzo di deportazione è in corso e, nelle città e negli Stati guidati dai Repubblicani, queste operazioni si svolgono in modo pacifico ordinato, perché alle forze dell’ordine locali è consentita consentito con le loro controparti federali Ad esempio, nei cinque Stati guidati dai Repubblicani — Texas, Georgia, Florida, Tennessee e Louisiana — l’Ice ha arrestato 150.245 criminali immigrati illegali nell’ultimo anno, con zero proteste, rivolte o caos? Perché la polizia locale e l’Ice cooperano e lavorano insieme”. “Nel frattempo, le città e gli Stati santuario guidati dai Democratici rifiutano di cooperare con l’Ice e stanno addirittura incoraggiando agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori dei peggiori!”, concludono, puntando il dito sull’opposizione.
L’amministrazione Trump è in forte imbarazzo dopo che vari video analizzati dai media americani e due testimonianze sembrano contraddire la versione ufficiale del dipartimento per la sicurezza interna, secondo cui Pretti “si è avvicinato agli agenti della Border Patrol con una pistola semiautomatica 9 mm” e “ha resistito violentemente” quando hanno cercato di disarmarlo.
Video Uomo ucciso a Minneapolis, in un video i momenti precedenti alla sparatoria
Varie riprese della sparatoria, invece, mostrano dapprima l’uomo con un telefono in mano (e non con una pistola), che filma agenti federali in mezzo ad una strada innevata, concentrandosi poi su uno di loro che spinge via una donna e ne fa cadere un’altra. Pretti si interpone tra l’agente e le donne, tenta di difenderne una, poi alza il braccio sinistro per proteggersi mentre l’agente gli spruzza contro spray al peperoncino. Quindi viene bloccato e immobilizzato a terra da un gruppo di almeno cinque poliziotti federali, mentre qualcuno grida quello che sembra un avviso sulla presenza di un’arma.
Un filmato sembra poi mostrare uno degli agenti mentre prende una pistola dalla cintura di Pretti e si allontana dal gruppo con essa. Pochi istanti dopo, un collega con una pistola puntata alla schiena di Pretti spara quattro colpi in rapida successione. In una rapida sequenza si sentono altri colpi mentre un altro agente sembra colpire Pretti. Segue un fuggi fuggi generale, anche dei federali, nessuno presta aiuto.
Ci sono inoltre due testimonianze oculari: in una dichiarazione giurata hanno dichiarato che l’uomo non stava brandendo un’arma. Uno è una donna che ha filmato il video più chiaro della sparatoria; l’altro è un medico di 29 anni che vive nelle vicinanze. “Gli agenti – ha deposto – hanno gettato l’uomo a terra. Non l’ho visto toccare nessuno di loro, non era nemmeno rivolto verso di loro. Non sembravano stessi cercando di resistere, stava solo cercando di aiutare una donna ad alzarsi. Non l’ho visto con una pistola. Lo hanno gettato a terra. Quattro o cinque agenti lo tengonono a terra e hanno iniziato a sparargli”.
Video Un agente federale spara e uccide un uomo a Minneapolis
Il secondo testimone ha dichiarato di aver visto la tragedia dalla finestra del suo appartamento vicino alla scena. Prima della sparatoria ha detto di aver visto Pretti urlare contro gli agenti, ma “non l’ho visto attaccarli, né brandire alcun tipo di arma”. Quando ha tentato di prestare soccorso, inizialmente gli è stato impedito, ha proseguito il medico, riferendo che la vittima aveva almeno tre ferite d’arma da fuoco alla schiena, oltre ad una sul torace superiore sinistro e un’altra possibile ferita al collo.
L’amministrazione Trump però mantiene la linea. “Sappiamo che si è recato sulla scena e ha ostacolato un’operazione delle forze dell’ordine, il che è contro la legge federale. È un reato penale. Quando ha interagito con quegli agenti, e loro hanno cercato di farlo desistere, è diventato aggressivo e ha resistito”, ha ribadito la segretaria alla sicurezza interna Kris Noem su Fox, che ha evocato un atto di “terrorismo domestico” contro l’Ice. “Le vittime sono gli agenti della Border Patrol. Le forze dell’ordine non aggrediscono nessuno”, le ha fatto eco sulla Cnn Gregory Bovino, il controverso comandante degli agenti anti-immigrazione, sostenendo che Pretti “era lì per una ragione”.
Video Bovino: ‘A Minneapolis l’agente ha sparato per difesa’
Prosegue intanto lo scontro sulla competenza delle indagini dopo che il governo ha escluso le autorità locali: un giudice distrettuale ha emesso un ordine restrittivo temporaneo che vieta ai funzionari federali di distruggere o alterare prove relative all’uccisione, in risposta a una causa intentata dal procuratore generale del Minnesota, dall’Ufficio del procuratore della Contea di Hennepin e dal Bureau of Criminal Apprehension.
Tra le tante condanne dell’operato dell’Ice da registrare quella di Barack e Michelle Obama: “L’uccisione di Alex Pretti è una tragedia straziante. Dovrebbe anche essere un campanello d’allarme per ogni americano, indipendentemente dal partito di appartenenza, poiché molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco”.
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