Il valzer dei palinsesti Rai non conosce sosta e, con l’avvicinarsi della bella stagione, i corridoi di Viale Mazzini si scaldano più delle temperature esterne.
Il dilemma che agita i piani alti riguarda un “vuoto di potere” pericoloso: come proteggere la fascia dell‘accesso in prima serata quando Stefano De Martino appenderà i pacchi al chiodo per la pausa estiva?
Mentre il “ragazzo d’oro” campano si tufferà anima e corpo nella mastodontica macchina organizzativa del Festival di Sanremo 2027, un impegno che, da Direttore Artistico, richiederà ogni sua energia tra scouting e regolamenti, la Rai non può permettersi di lasciare il campo libero alla concorrenza.
Se l’anno scorso la sfida estiva era apparsa meno serrata, quest’anno il clima è cambiato. Gerry Scotticon la sua intramontabile Ruota della Fortunasta macinando numeri da capogiro, diventando un concorrente temibile capace di insidiare la leadership del servizio pubblico.
Il fattore Liorni e il “caso” Savino
Per rispondere al fuoco di Mediaset, l’azienda avrebbe provato a giocare la carta della novità, ma i test non sembrano aver dato i frutti sperati. Si vocifera, infatti, di un “numero zero” prodotto da Blu Yazmine e affidato a Nicola Savino: un esperimento che, tuttavia, sembra non aver convinto i vertici Rai, rimasti tiepidi di fronte al potenziale del nuovo formato.
Da qui nasce l’idea del “piano sicuro”: schierare l’esercito pesante. L’ipotesi più concreta vedrebbe Marco Liorni scendere in campo proprio nella fascia oraria che va dalle 20:40 alle 21:40 con una versione “short” e opportunamente riadattata de L’Eredità.

Una mossa tattica che trasformerebbe il quiz più longevo della tv in uno scudo contro l’avanzata di Canale5.
D’altronde, i dati parlano chiaro: la battaglia dello share è ormai un corpo a corpo quotidiano. Da settimane, la distanza tra i due colossi è stata millimetrica: un soffio di decimi (23.6% per Affari Tuoi contro il 23.5% della Ruota) ha separato De Martino da Scotti.
In un equilibrio così precario, la Rai punta tutto sull’affidabilità di Liorni e sulla forza di un marchio storico per mantenere il presidio del preserale, in attesa che il “comandante” De Martino torni dalla missione sanremese.

