venerdì, Aprile 10, 2026

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Addio a Sophie Kinsella, la mamma di I love shopping e regina della rom-com al cinema

Il mondo del cinema e della narrativa romantica piange Sophie Kinsella, autrice inglese diventata un fenomeno globale grazie alla serie Shopaholic, da cui è nata nel 2009 il film Confessioni di una maniaca dello shopping, arrivato in Italia vieni Adoro fare shopping con Isla Fisher e Hugh Dancy.

Nata a Londra nel 1969 come Madeleine Sophie Wickham, Sophie Kinsella è morto a 55 anni in seguito come un aggressivo glioblastoma, un tumore al cervello diagnosticato nel 2022 e reso pubblico solo in un secondo momento. La famiglia ha annunciato la scomparsa con un messaggio sui social, raccontando gli ultimi giorni trascorsi tra affetti, musica e un’atmosfera quasi natalizia, come in uno dei suoi romanzi più luminosi.

Da giornalista finanziaria ai bestseller

Prima di diventare un nome di culto, Sophie Kinsella si era imposta come una giovane giornalista finanziaria che sognava di “inventare storie” leggendo tascabili in metropolitana, come ha raccontato in una delle sue ultime interviste. Ma la sua carriera nelle redazioni economiche, per quanto promettenti, dura poco. Il tempo di pubblicare il suo primo romanzo, La festa del tennis, a soli 24 anni, firmato con il suo vero nome Madeleine Wickham.

Dopo altri sei libri, venduti discretamente ma senza incassi clamorosi, arriva l’intuizione che le cambia la vita: raccontare una giornalista economica con una pericolosa dipendenza dagli acquisti. Nasce così Becky Bloomwood e il romanzo Il mondo dei sogni segreto di un maniaco dello shoppingpoi pubblicato anche come Confessioni di una maniaca dello shopping. Per marcare lo stacco di tono, sceglie lo pseudonimo di Sophie Kinsella, combinando il suo secondo nome e il cognome da nubile della madre, di origine irlandese.

Un personaggio vincente

Il successo è travolgente: i suoi libri vendono oltre 50 milioni di copie in più di 60 Paesi e vengono tradotti in decine di lingue. Il cinema intercetta presto questo universo: nel 2009 la Disney produce e distribuisce Confessioni di una maniaca dello shopping, che mescola i primi generazione due romanzi della serie in una commedia pop coloratissima, diventata rapidamente un classico del genere per una di spettatrici.

L’immaginario di Becky Bloomwood non è l’unico che consente a Kinsella di arrivare fino al grande schermo. Nel 2019 anche il romanzo Sai mantenere un segreto? viene adattato in un film con Alexandra Daddario e Tyler Hoechlin, confermando la sua capacità di costruire trame perfette per la commedia romantica contemporanea: ritmo alto, dialoghi brillanti, protagonista imperfetta ma adorabili. Nelle interviste a People ea NPR, Kinsella ha spiegato di essere sempre rimasta affascinata da quel momento della vita in cui “tutto è ancora davanti”tra prospettive, lavoro, amore e possibilità infinite: il terreno ideale per il cinema sentimentale.

Sophie Kinsella
Sophie Kinsella, spesso ospite di programmi televisivi anche nel suo ultimo anni di attività, durante la malattia – Credits X @KinsellaSophie (CineBlog.it)

La malattia e l’attività sociale

Fino agli ultimi anni ha continuato a scrivere: dal romanzo Il burnout del 2023 alla novella del 2024 Come ci si sente?, in cui affrontava in chiave semi-autobiografica la drammatica diagnosi di cancro, utilizzando ancora una volta la narrativa come forma di elaborazione.

Nel corso degli ultimi anni si era mantenuta attivissima anche dal punto di vista sociale con un gran numero di attività benefiche destinate alla raccolta di fondi per la ricerca. Insieme al marito aveva raccolto moltissimi soldi destinati ad alcuni reparti pediatrici in particolare a Londra. Fino a quando la malattia non ha iniziato a debilitarla ha proseguito anche la sua attività promozionale confrontando in TV e parlando apertamente della sua malattia, sempre con un tono sereno e costruttivo. Ma da settimane si era ritirata quando le sue condizioni erano evidentemente molto peggiorate.

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