lunedì, Giugno 15, 2026

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Restare in agricoltura, per un Pac che dia continuità ad imprese under 40 – Progetto CAPGEN

Immaginare una Politica agricola comune futura capace di dare continuità alle imprese under 40: questo l’obiettivo centrale del dibattito organizzato oggi alle 12.00, a Palazzo della Valle a Roma, nell’ambito del progetto CapGen cofinanziato dalla Direzione generale agricoltura dell’Ue di cui ANSA è capofila, in collaborazione con Confagricoltura e con i giovani di Confagri, Anga.

L’incontro sarà volto ad approfondire le prospettive e le sfide attuali della Pac, con il contributo di esperti e rappresentanti istituzionali. Il dibattito affronterà le problematiche che oggi rendono il settore primario non solo non abbastanza attraente per i primi insediamenti, quanto piuttosto stabile nell’offrire prospettive di sviluppo a quanti già sono coinvolti nel comparto. L’approfondimento, infatti si propone di sfatare il mito bucolico del ritorno alla terra, con un taglio non solo tecnico ma soprattutto politico. Numerosi gli spunti di riflessione per provare a immaginare una futura Pac capace di sostenere gli agricoltori in un contesto di policrisi globale ed emergenza demografica in Europa.

Tra gli interventi quello di Marion Picot, Segretario Generale CEJA-Consiglio Europeo Giovani Agricoltori, per le ultime novità in ambito istituzionale europeo. Prendono parte al dibattito Giovanni Gioia, presidente Giovani di Confagricoltura-ANGA; Paola Giovannini Pasti, presidente Confagricoltura Donna; Alfonso Pascale, Rete Fattorie Sociali; Cristina Tinelli, direttore Relazioni Ue e Internazionali Confagricoltura; Vincenzo Lenucci, direttore Politiche di Sviluppo Economico delle Filiere Agroalimentari e Centro Studi Confagricoltura; Davide Bolzoni, Responsabile progetto progetto CapGen per ANSA.

#IMCAP

“Cofinanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili”.

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