Fin dal suo esordio al cinema, la saga di Alieno ha costruito una parte fondamentale della propria identità sul terrore del corpo, sulla violenza improvvisa e su immagini capaci di restare impresse ben oltre la fine della visione. Dalla nascita dello Xenomorfo nel film del 1979 alle sequenze più muscolari e sanguinose dei capitoli successivi, il franchise non ha mai avuto paura di spingersi verso l’orrore più fisico. Eppure, a quanto pare, una delle scene più estreme legate a questo universo non è mai arrivata davvero davanti agli occhi del pubblico.
Il riferimento è ad Alieno: Terrala serie FX creata da Noah Hawley ambientata nel 2120 e che Torneremo con una seconda stagionedue anni prima degli eventi raccontati nel primo Alieno diretto da Ridley Scott. Lo show porta per la prima volta il mito dello Xenomorfo sul piccolo schermo e lo fa spostando l’azione sulla Terra, all’interno di un futuro dominato da grandi corporazioni, esperimenti sull’immortalità e nuove forme di vita sintetica. Al centro della storia ci sono infatti i cosiddetti Lost Boys, ibridi creati dalla Prodigy Corporation di Boy Kavalier, interpretato da Samuel Blenkin: corpi artificiali nei quali è stata trasferita la coscienza di bambini malati terminali, presentati come il primo passo verso una seconda possibilità di esistenza.
Secondo quanto raccontato dall’editore Regis Kimble a Il giornalista di Hollywoodperò, durante la lavorazione della prima stagione c’è stata almeno una sequenza ritenuta troppo intensa anche per gli standard di Alien: Earth. La scena in questione apparteneva al secondo episodio e si mostrava l’attacco di uno Xenomorfo ai danni di un soldato: un momento che, nella sua versione originale, sarebbe risultato talmente cruento da richiedere un intervento in post-produzione.
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Kimble ha spiegato che, in generale, l’obiettivo della serie non era quello di nascondere a tutti i costi la creatura più iconica del franchise. Anzi, secondo l’editore, il pubblico conosce ormai fin troppo bene lo Xenomorfo perché la sua sola apparizione possa essere trattata come un mistero assoluto: «Tutti hanno visto così tanto dello Xenomorfo, è fuori dal sacco dal 1979», ha dichiarato, facendo riferimento al film originale diretto da Ridley Scott.
Il problema, in quel caso, non era dunque mostrare o non mostrare il mostro, ma capire quanto spingersi nella rappresentazione della violenza. Dopo aver rivisto il materiale, Noah Hawley l’avrebbe fatto ritenuta la sequenza eccessiva persino per FXchiedendo così di ridurre l’impatto visivo. Il lavoro di alleggerimento non ha cancellato l’attacco, ma lo ha reso meno esplicito: «Abbiamo accorciato le inquadrature e scurito la parte del materiale, così non risultava così esplicito», ha ricordato Kimble.
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Il risultato finale è quindi una versione più controllata della scena, abbastanza forte da conservare la minaccia dello Xenomorfo ma non così grafica da superare il limite stabilito dagli autori. La curiosità conferma quanto Alieno: Terra ho cercato di mantenere vivo il DNA più disturbante del franchise, senza trasformare la sua brutalità in un semplice esercizio di shock visivo. Anche all’interno di una serie che lavora su nuovi corpi sintetici, identità artificiali e dilemmi legati all’immortalità, resta una certezza: quando entra in scena lo Xenomorfo, il confine tra tensione e orrore puro continua a essere sottilissimo.
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