Israele ha deciso di sospendere gli attacchi contro l’Iran su richiesta del presidente statunitense Donald Trump, precisando tuttavia che le operazioni militari nel sud del Libano proseguono a piena intensità. Teheran: “Fine operazioni su Israele, ma pronti a riprendere se attaccano Beirut”.
Tajani: “Aumentare la pressione per il rilascio degli attivisti della Flottiglia in Libia”
“Ho dato disposizione ai nostri rappresentanti diplomatici in Libia per rafforzare la pressione su tutti gli interlocutori locali per la rapida liberazione dei nostri due connazionali detenuti a Bengasi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sulle missioni internazionali dell’Italia davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Ci sono interlocuzioni in corso che hanno già portato a un miglioramento delle loro condizioni di detenzione”, ha spiegato il ministro. “Non sono stati ancora formalizzati i capi di accusa nei loro confronti, quindi continuiamo a lavorare perchè siano liberati il prima possibile. Proprio oggi è in programma una nuova udienza di fronte al procuratore libico”, ha aggiunto Tajani.
Trump: “Nelle due settimane dichiareremo vittoria totale”
“Siamo stati una squadra molto agguerrita e credo che stiamo vincendo questa battaglia, ma la vittoria definitiva arriverà nelle prossime due settimane, quando dichiareremo la vittoria totale”. Lo ha affermato, secondo Al Jazeerail presidente degli Usa Donald Trump durante una teleconferenza con il senatore Lindsey Graham, suo stretto alleato repubblicano. “Sarà una vittoria totale. Accadrà molto presto ei prezzi del petrolio crolleranno”.
Vance: “L’accordo sarà nell’interesse degli Usa, a Israele potrebbe non piacere”
Teheran e Washington sono vicini a un accordo che “potrebbe non piacere a Israele”, ma è “nel migliore interesse degli Stati Uniti”. Lo ha dichiarato il vice presidente americano JD Vance intervistato da Fox Notizie. “Israelie e Stati Uniti hanno molti interessi in comune, ma ci sono anche situazioni in cui i nostri interessi divergono”, ha spiegato Vance. “Credo che il presidente sia stato molto chiaro sul fatto che, sebbene Israele abbia ovviamente alcuni obiettivi, l’obiettivo principale degli Stati Uniti in Iran è garantire che l’Iran non si doti di armi nucleari”, ha precisato.
Vance ha aggiunto che “nell’ultimo anno e mezzo abbiamo creato lo spazio necessario affinché il presidente creda – e penso che abbia ragione – che possiamo raggiungere una soluzione a lungo termine sul nucleare iraniano”. Quindi, ha concluso, “a Israele potrebbe piacere o meno. Ma fondamentalmente riteniamo che questo sia nel miglior interesse degli Stati Uniti d’America”.
Teheran: “Con gli Usa stiamo lavorando, speriamo accordo entro fine mese”
Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato che Stati Uniti e Iran stanno “presentando e scambiando punti di vista e opinioni per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d’intesa, tramite il Pakistan”. “Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo, ma stiamo seguendo la questione”, ha aggiunto, secondo l’agenzia Irna, esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. Ha poi proseguito affermando: “Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l’intera regione, Libano compreso”.
Trump: “Se dico a Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa”
Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l’Iran domenica? No, perché i missili erano “già in viaggio” quando ha parlato con il primo ministro israeliano.
Così ha detto alla BBCsecondo quanto riportato dall’emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: “Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa”. La telefonata con il magnate, riporta ancora BBCe durata poco meno di un minuto.
Trump: “Non biasimo Netanyahu, è stato attaccato e ha risposto”
Il presidente americano Donald Trump ha detto di aver “avuto un ottimo colloquio” con il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo l’ultima escalation tra Iran e Israele. “Lui è stato colpito e ha trattato, non posso biasimarlo”, ha affermato Trump parlando con i giornalisti e aggiungendo che gli iraniani “si sono arresi in fretta, quindi si lasceranno in pace per un’altra settimana”. Iran e Israele, ha proseguito Trump, “entrambi hanno concordato di fermarsi e siamo nelle ultime fasi di quello che sarà un ottimo accordo che non permetterà in alcun modo, forma o maniera armi nucleari”.
Attacchi israeliani vicino a Tiro, nel sud del Libano
I media libanesi, citati dal Tempi di Israele riportano attacchi israeliani vicino a Tiro, nel sud del Libano. Non ci sono commenti immediati da parte delle forze di difesa israeliane.
Trump: “Israele è stato colpito e ha risposto, ora si lasceranno in pace”
“Lui (il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ndr) è stato colpito, e ha contrattaccato, e non posso biasimarlo per questo”, ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti dopo aver assistito alla prima di gara 3 delle Finals NBA tra New York Knicks e San Antonio Spurs. “Ma lui è stato colpito, ha trattato e ora hanno fatto pace. Quindi si lasceranno in pace per un’altra settimana o giù di lì”, ha aggiunto Trump.
Trump: “Stretto Hormuz aperto dopo firma accordo, tra 2 o 3 giorni”
Gli Stati Uniti sono “nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo che non permetterà in alcun modo, forma o maniera la produzione di armi nucleari, eccetera”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump. “E lo Stretto di Hormuz si aprirà subito. Si aprirà immediatamente dopo la firma, che potrebbe avvenire tra due o tre giorni”, ha aggiunto ai giornalisti.
Elicottero Usa precipitato a Hormuz, Trump: “I piloti stanno bene”
Un elicottero d’attacco Apache dell’esercito americano è precipitato nelle scorse ore nei pressi dello Stretto di Hormuz. La notizia è stata confermata dal presidente americano, Donald Trump, che ha reso noto che “i due piloti sono salvi”. Al momento non è chiaro se il velivolo sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, se abbia subito un guasto meccanico o se l’incidente sia stato causato da altri fattori.
Trump: “Siamo alle fasi finali. L’accordo sarà molto buono”
“Siamo nelle fasi finali per un accordo molto buono con l’Iran”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump. “Non gli permetteremo di avere un’arma nucleare”, ha spiegato, aggiungendo: “L’accordo sarà molto migliore di quello sigillato da Obama”
Trump: “Assedio economico dell’Iran è meglio di un’operazione militare”
“Stiamo andando verso la privazione totale dell’Iran delle armi nucleari”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti al termine della finale di Nba. “L’assedio economico sull’Iran è meglio dell’opzione militare”, ha aggiunto.
Trump: “Negoziati vanno bene, avremo un’idea tra 1-2 giorni”
“Ho negoziato con l’Iran sono in corso, non si sono fermati. Penso che potremo avere almeno un’idea tra uno o due giorni. Credo stiano andando bene”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti al termine della finale di Nba.
Hezbollah rivendica 16 attacchi contro le forze israeliane
Hezbollah ha rivendicato 16 attacchi contro le forze israeliane nel Libano meridionale, affermando di aver colpito concentrazioni di truppe, veicoli militari e mezzi logistici in diverse aree lungo il confine. In una serie di comunicati citati da Al Jazeera, il movimento sciita libanese ha dichiarato di aver preso di mira più volte soldati e veicoli israeliani nelle zone di Beit Yahoun, Rachaf, Naqoura, At-Tiri e Aainata. Tra le operazioni rivendicate figurano anche attacchi con droni contro un veicolo per le comunicazioni nei pressi del castello di Beaufort e contro una postazione di artiglieria nell’area di Odaisseh. Hezbollah ha inoltre sostenuto di aver colpito con missili guidati e artiglieria la periferia sudorientale di Yohmor al-Shaqif, affermando di aver distrutto diversi veicoli per il trasporto di munizioni e bulldozer militari.
Ripresi i voli all’aeroporto ‘Imam Khomeini’ di Teheran
I voli all’Imam Khomeini International Airport di Teheran sono ripresi dopo la sospensione disposta nella notte tra domenica e lunedì a causa dei bombardamenti israeliani. Lo hanno consegnato le agenzie di stampa iraniane Mehr e Fars. “Con il ritorno alla normalità delle condizioni operative del settore aereo nazionale, tutti i servizi operativi sono ripresi”, ha dichiarato il portavoce dell’aeroporto, Javad Salehi Artimani, citato dai media locali.
Presidente libanese: “Non incontrerò Netanyahu fino alla fine della guerra”
“Non incontrerò Netanyahu prima che venga raggiunto un accordo per porre fine alla guerra”. Lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun in un’intervista alla Cnn. “Diciamo al governo israeliano che una soluzione militare non garantirà mai la sicurezza del nord di Israele”, ha sottolineato il capo dello Stato. “Non abbiamo altra scelta – ha precisato Aoun – se non quella di negoziare e stiamo cercando di sfruttare l’interesse personale del presidente Trump nel porre fine a questo conflitto. Ciò che viene proposto è un accordo di non aggressione o un accordo di sicurezza; quanto a un accordo di pace, noi aderiamo all’Iniziativa Araba”.
Idf: intercettato un drone lanciato dagli Houthi su Eilat
L’esercito israeliano ha reso noto di aver intercettato poco fa un drone lanciato dagli Houthi yemeniti, sostenuto dall’Iran, sopra la città meridionale di Eilat, dove sono risuonate le sirene d’allarme. “Un velivolo sospetto proveniente dallo Yemen è stato intercettato. L’incidente si è concluso e non sono stati segnalati feriti”, ha affermato l’Idf in una nota.
Trump: “Ripresa della guerra? Non credo accadrà”
Il presidente americano, Donald Trump, si è mostrato fiducioso sul fatto che Israele non riprenderà le operazioni militari contro l’Iran. Alla domanda di Sky News se gli Stati Uniti sarebbero al fianco di Benjamin Netanyahu nel caso di una ripresa della guerra con Teheran, Trump ha risposto: “Non penso che succederà. Tutto sta andando molto bene. L’Iran sta facendo ciò che deve fare, non credo che accadrà”.


