Zelensky ha incontrato a Londra Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz. Il presidente ucraino: “Non moriremo in silenzio, possiamo portare la guerra a Mosca”. Una persona è morta e un’altra è rimasta ferita a causa di un drone ucraino che ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri Mosca-Simferopol.
Cremlino: “Kiev ha colpito treno passeggeri, sforzi di pace più complicati”
L’attacco delle forze di Kiev “contro un treno passeggeri da Simferopol a Mosca complica in modo significativo tutti gli sforzi per arrivare a una soluzione di pace del conflitto in Ucraina”, ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “E’ stata una azione criminale del regime di Kiev. Secondo il ‘governatore’ della regione, Sergey Aksionov, una persona è statauccisa e un’altra è rimasta gravemente ferita.
Lavrov: “Guerra si decide al fronte non con negoziati”
Saranno gli sviluppi sul campo di battaglia, piuttosto che la diplomazia, a determinare il corso della guerra in Ucraina. A ribadire la chiusura di Mosca rispetto alla proposta di negoziato diretto tra leader, avanzata la settimana scorsa dal presidente Volodymyr Zelensky è stato il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. “Non so come si possa anche solo parlare di negoziati in questo contesto”, ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa con il ministro degli Esteri del Bangladesh Khalilur Rahman. “In questo momento, tutto dipende non dai negoziati, ma dalle azioni dei nostri eroi in prima linea”, ha aggiunto come riporta la Tass. “La lettera di Volodymyr Zelensky al presidente russo Vladimir Putin ha fatto il giro del mondo; le persone educate non fanno così. Questo indica che l’Ucraina non ha bisogno di negoziati”, ha detto Lavrov riferendosi all’iniziativa del leader di Kiev.
Kiev sostiene che il congelamento dell’attuale linea del fronte rappresenti la base più realistica per un cessate il fuoco, mentre la Russia chiede che le forze ucraine si ritirino da alcune zone del Donbass come precondizione per qualsiasi accordo, una proposta che l’Ucraina ha respinto.
Germania, E3 utile ma Italia e Polonia coinvolte
“Polonia e Italia sono anch’esse coinvolte nel processo. Vi è uno scambio costante con tutti i partner europei. Il formato E3 è un formato consolidato e collaudato. Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi si è dimostrato più volte vantaggioso preparare i vari passaggi anche in una cerchia ristretta. Ciò non significa però che gli altri partner europei non siano coinvolti”. Lo ha dichiarato il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, in conferenza stampa commentando la riunione dei leader del formato E3 con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Londra. “Una delle condizioni fondamentali per la Germania è che non vi siano iniziative isolate o percorsi autonomi, ma che vi sia una stretta collaborazione con gli europei, un coordinamento continuo. Ed è proprio questo che il governo federale garantisce”, ha aggiunto.
Cremlino ai leader E3: “Difficile immaginare un accordo con Kiev”
“E’ veramente difficile immaginare come arrivare ad accordi con il regime di Kiev in queste condizioni”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citando le parole del presidente Vladimir Putin, in risposta alla dichiarazione di ieri dei leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Ucraina, in cui gli E3 sostengono la richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con quello russo. Putin “ha sottolineato le azioni che abbiamo visto dal regime di Kiev, compresi i crimini terroristici contro i bambini”, ha affermato il suo portavoce.
Cremlino: “Incoerenti le dichiarazioni di Regno Unito, Francia e Germania sull’Ucraina”
La posizione dei leader di Francia, Gran Bretagna e Germania sull’Ucraina è “incoerente”, perché mentre parlano di pace, affermano di volere aiutare Kiev a produrre nuovi tipi di armi “per continuare la guerra”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la dichiarazione congiunta di ieri di Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friedrich Merz dopo l’incontro a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Vorrei sottolineare che Macron, Starmer e Merz stanno cercando di parlare di pace e allo stesso tempo evidenziano la loro intenzione di aiutare il regime di Kiev a produrre nuovi tipi di armi per continuare la guerra – ha affermato Peskov, citato dall’agenzia Interfax -. Questo non è forse incoerente, e non dimostra forse al meglio l’intenzione reale delle capitali europee?”. Peskov ha poi ricordato le parole pronunciate dal presidente Vladimir Putin venerdì nel suo intervento al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). “Il presidente – ha sottolineato il suo portavoce – ha detto che nelle attuali condizioni e alla luce delle azioni che vediamo da parte del regime di Kiev, terroristiche, criminali, dirette contro i bambini, è molto difficile immaginare come si possa raggiungere un accordo”.
Mosca, conquistato un altro insediamento nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di un insediamento nella regione ucraina del Donetsk. “Le unità del raggruppamento di forze Sud hanno intrapreso azioni decisive per liberare il villaggio di Khimik nella Repubblica popolare di Donetsk”, si legge sul canale Telegram del ministero russo.
Ue, 21esimo pacchetto sanzioni entro settimana
“Stiamo lavorando al 21 pacchetto di sanzioni e dovremmo essere in grado di adottarlo molto, molto presto, entro questa settimana”. Lo ha detto la portavoce della Commissione Paula Pinho rispondendo a una domanda durante il briefing con la stampa.
Tajani: “Italia non a Londra? E3 c’è sempre stato”
Sull’assenza dell’Italia al vertice di Londra, che ha visto ieri i leader dei Paesi E3 – Francia, Germania e Gran Bretagna – incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che “il formato E3 c’è sempre stato, accanto all’E5, che comprende anche Italia e Polonia. Noi continuiamo a sostenere l’Ucraina e saremo parte importante nella costruzione della pace, sia a livello europeo che come Paese”, ha sottolineato il ministro rispondendo ai cronisti a margine del Business Forum Italia-Norvegia alla Farnesina.
Tajani: “Favorevoli a joint venture difesa con Paesi Nato, come Norvegia e Regno Unito”
“La sicurezza e difesa è un tema di fondamentale importanza, l’Europa ha deciso di fare di più, di investire di più nel settore della difesa perché il mondo cambia. Abbiamo guerre sul fianco est, abbiamo guerre sul fronte sud. Ora gli americani hanno posto un tema che è quello della difesa” e “questo credo che ci chiami, anche come settori industriali, a renderci conto che non possiamo sempre essere garantiti solo dagli Stati Uniti. Quindi serve che il nostro sistema europeo nel suo complesso sia più forte, sia più organizzato. Serve avere un’industria della difesa forte e servono anche joint venture con paesi della Nato. La posizione dell’Italia è molto chiara da questo punto di vista, siamo certo per il Buy European, ma anche siamo per fare accordi con Paesi europei che non fanno parte dell’Unione Europea, come la Norvegia e la Gran Bretagna”.Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura del Business Forum Italia-Norvegia alla Farnesina.
Drone esplode in un campo in Moldavia
Un drone è precipitato ed è esploso nella Moldavia orientale senza causare feriti. Si tratta dell’ultimo incidente di questo tipo nel paese confinante con l’Ucraina, dilaniata dalla guerra. “Frammenti di un veicolo aereo senza pilota sono stati ritrovati in un terreno agricolo vicino al villaggio di Lopatna, vicino al confine”, ha annunciato il ministero della Difesa moldavo in un comunicato stampa. Il drone è stato visto entrare nello spazio aereo moldavo alle 00:20 ora locale, mentre “un massiccio attacco di droni e missili russi contro l’Ucraina si è verificato” durante la notte, si legge nel comunicato. La Moldavia “condanna fermamente l’incidente”, si legge in una dichiarazione sul canale Telegram del governo, che aggiunge che, in base alle prime informazioni, il drone era “molto probabilmente di origine ucraina”. “Indipendentemente dalla provenienza del drone, la responsabilità per qualsiasi drone che atterri sul territorio della Repubblica di Moldova è della Russia”, ha dichiarato il ministero degli Esteri in un post separato su Telegram.
Kubilius: “Ucraina sta iniziando a prevalere”
L’Ucraina “sta iniziando a prevalere” nel conflitto con la Russia, “sia sul terreno vicino a Donetsk e Pokrovsk, ma anche con gli attacchi in profondità”. Lo dichiara il commissario Ue alla Difesa Andrius Kubilius entrando alla riunione dei ministri della Difesa dell’Ue a Cipro, sottolineando che questi sviluppi stanno cambiando la percezione della situazione, il che potrebbe spingere il presidente russo Vladmir Putin a negoziare. Alla riunione si discuterà su come aumentare il sostegno Ue alla spesa per la difesa dell’Ucraina, aggiunge.
Zelensky si congratula con Pashinyan: “Kiev pronta a espandere la cooperazione con l’Armenia”
“L’Ucraina è pronta a espandere la sua cooperazione con l’Armenia ed è ora il momento che l’Unione europea sostenga Erevan per davvero e faccia tutto quanto è necessario perché gli armeni vedano un miglioramento della loro vita grazie alle relazioni con l’Europa. E’ un test per l’Unione europea, è importante non sprecare tempo e opportunità”, ha scritto Volodymir Zelensky in un tweet in cui si congratula con l’Armenia per le “elezioni democratiche e libere” e con Nikol Pashinyan per la sua vittoria, dopo che il Presidente russo Vladimir Putin aveva evocato per l’Armenia che guarda all’Europa uno “scenario ucraino”. La vittoria di Pashinyan “è anche vittoria per la sovranità dell’Armenia, per la vostra indipendenza e per il vostro diritto a vivere come avete scelto”. “Vi auguro successo”, ha aggiunto Zelensky.
Lettonia: “Abbattuto drone proveniente dalla Russia”
Lunedì alcuni caccia della Nato hanno abbattuto un drone che era entrato nello spazio aereo lettone proveniente dalla Russia, secondo quanto riferito dall’esercito del Paese: si tratta dell’ultimo di una serie di incidenti di sicurezza di questo tipo lungo le regioni di confine orientali dell’Europa. L’origine del drone non è stata immediatamente chiarita. Negli ultimi mesi l’Ucraina ha intensificato i suoi attacchi con droni a lungo raggio contro la Russia, anche nell’area del Mar Baltico, dove diversi droni militari ucraini hanno sconfinato nello spazio aereo di Finlandia, Lettonia, Lituania ed Estonia. Le autorità avevano avvertito la popolazione delle regioni orientali della Lettonia di cercare riparo al chiuso a causa della minaccia. L’allerta è terminata quando il drone è stato abbattuto, ha dichiarato l’esercito.
Donna morta in attacco russo su Sumy
Una donna è stata uccisa e tre persone sono rimaste ferite a Konotop, nella regione ucraina di Sumy, a seguito di un attacco di un drone russo. Lo riporta Ukrinform, citando il sindaco di Konotop, Artem Semenikhin.
“Purtroppo ho una brutta notizia. È stato ritrovato il corpo di una persona deceduta, una donna anziana”, ha dichiarato il sindaco. Le forze di difesa aerea ucraine hanno detto di aver neutralizzato nella notte 124 dei 155 droni lanciati dalle forze russe contro il Paese.
Mosca, un morto e un ferito per drone Kiev su treno diretto in Crimea
Un drone ucraino ha colpito un treno passeggeri che viaggiava da Mosca a Sinferopoli in Crimea e il bilancio è di un morto e un ferito. Lo ha riferito il governatore regionale della Crimea nominato dal Cremlino, Sergey Aksyonov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass, precisando che nessun passeggero è rimasto ferito. Il macchinista è rimasto ferito, mentre la persona rimasta uccisa è il suo assistente, ha riferito ancora Aksyonov.
Kallas: “Mosca non pronta a negoziati, serve pazienza strategica”
La Russia non è ancora pronta ad avviare i negoziati per l’Ucraina, e l’Unione europea deve dimostrare pazienza strategica su questo tema. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all’arrivo alla riunione informale del Consiglio Difesa Ue, a Lefkosia, Cipro. “Non direttamente. Vediamo invece un’escalation dei loro attacchi”, ha risposto l’Alta rappresentante a chi le chiedeva se vedesse una disponibilità da parte russa a sedersi al tavolo dei negoziati. “Tuttavia, osserviamo anche alcuni segnali all’interno della Russia che indicano un crescente malcontento verso il proseguimento della guerra”, ha affermato Kallas. “Ritengo che la Russia non sia ancora arrivata a quel punto. Per questo dobbiamo avere più pazienza strategica. Non dobbiamo essere noi a rincorrere i negoziati; deve essere la Russia a voler parlare con noi, se davvero desidera porre fine alla guerra. E si cominci con un cessate il fuoco”, ha sottolineato. Kallas ha inoltre elogiato i cinque punti menzionati ieri nella dichiarazione a margine del vertice dei leader E3 a Londra, che menziona “gli interessi fondamentali europei”, come l’alleggerimento delle sanzioni o lo sblocco dei beni congelati.
Mosca: “Colpito treno passeggeri in viaggio verso la Crimea, ucciso il macchinista”
Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le difese aeree hanno abbattuto la scorsa notte 310 droni ucraini lanciati verso 13 regioni russe, compresa quella di Mosca, oltre che contro la Crimea e sul Mar Nero e il Mar d’Azov. Lo riferisce l’agenzia Tass. In precedenza il governatore russo della Crimea, Serghei Aksyonov, ha detto che le forze ucraine hanno bombardato la scorsa notte con droni un treno passeggeri in viaggio da Mosca a Simferopoli, nella penisola occupata, uccidendo il macchinista e ferendo il suo assistente. La scorsa settimana droni ucraini avevano colpito un pullman passeggeri anch’esso in viaggio da Mosca a Simferopoli con un bilancio di 8 morti e 10 feriti, secondo le autorità russe. L’attacco era avvenuto nella regione ucraina di Donetsk, in gran parte sotto il controllo delle forze di Mosca.
Interruzioni di corrente per gli attacchi su Odessa
Gli attacchi russi contro la regione di Odessa in Ucraina hanno causato interruzioni di corrente per oltre 1.000 clienti, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Colpiti depositi petroliferi in Crimea e a Novorossiysk
Secondo quanto riportato dai canali mediatici russi di Telegram, l’esercito ucraino avrebbe lanciato un’altra ondata di attacchi aerei contro la Russia e le regioni occupate dai russi nella notte dell’8 giugno, colpendo diversi depositi di petrolio e sottostazioni elettriche. Lo riferisce Kyiv Independent. L’Ucraina ha progressivamente ampliato la sua campagna di attacchi a medio raggio, colpendo regolarmente installazioni militari e centri logistici russi situati tra i 20 e i 300 chilometri (da 12 a 186 miglia) dietro la linea del fronte, sia nei territori ucraini occupati che all’interno della Russia. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali mostrano una densa colonna di fumo nero che si sprigiona dall’area del deposito petrolifero di Grushevaya Balka, nella città russa di Novorossiysk. Il deposito rappresenta il più grande impianto di stoccaggio di petrolio nella regione del Caucaso, con una capacità stimata di 1,2 milioni di tonnellate di carburante. Un altro deposito di petrolio sarebbe stato colpito vicino a Simferopol, nella Crimea occupata. Un incendio di “moderata entità” avrebbe interessato un deposito di petrolio di proprietà del gruppo ATAN, gestore di stazioni di servizio in Crimea.
Drone ucraino colpisce la locomotiva di un treno in Russia: un morto
Una persona è morta e un’altra è rimasta ferita a causa di un drone ucraino che ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri Mosca-Simferopol. Lo ha annunciato il governatore della Crimea Sergey Aksyonov secondo quanto riportato da Tass. Le autorità locali stanno organizzando autobus per trasportare gli altri passeggeri a destinazione. “Secondo le prime informazioni, un attacco di un drone nemico alla locomotiva del treno passeggeri Mosca-Simferopol ha ferito il macchinista e ucciso il suo assistente. I passeggeri sono rimasti illesi”, ha scritto Aksyonov sul suo canale Telegram.
Piano in 5 punti Macron-Merz-Starmer-Zelensky
I leader di Regno Unito, Francia, Germania e Ucraina hanno espresso in una dichiarazione congiunta la necessità di incrementare la produzione di sistemi intercettori, sviluppare capacità antimissile e di attacco a lungo raggio e rafforzare la cooperazione industriale nel settore della difesa tra Europa e Ucraina. Sul piano politico, il documento individua cinque condizioni per una futura soluzione negoziata: cessazione delle ostilità, rispetto della linea del fronte come base iniziale dei colloqui, garanzie di sicurezza vincolanti per Kiev, mantenimento del congelamento degli asset russi fino a eventuali risarcimenti e tutela degli interessi di sicurezza europei. I leader hanno infine sostenuto la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per un dialogo diretto tra Ucraina e Russia con la partecipazione attiva di Stati Uniti ed Europa, ribadendo che il sostegno occidentale a Kiev proseguirà senza interruzioni.
Zelensky: grazie a Starmer, Macron e Merz, Russia non sta vincendo
“Ringrazio Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz per il loro sostegno. Ci siamo incontrati nell’importante formato E3-Ucraina”. È quanto scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sui social. “Abbiamo avuto una discussione approfondita incentrata sulla nostra difesa. Li ho informati della situazione sul campo di battaglia e delle perdite subite dalla Russia. Da cinque mesi consecutivi ormai, l’aggressore sta subendo più di 30.000 vittime tra morti e feriti”, si legge nel post, “è importante che le nostre valutazioni siano in linea con quelle dei nostri partner: la Russia non sta vincendo sul campo di battaglia, e i nostri attacchi a medio raggio e in profondità stanno limitando in modo significativo la sua capacità di espandere la propria aggressione. Ma è anche estremamente importante avere una protezione contro le minacce balistiche, con cui i russi stanno terrorizzando le nostre città e le nostre comunità”. “Abbiamo anche discusso dei possibili modi per rinvigorire la diplomazia e il ruolo dell’Europa in questo processo”, continua Zelensky, “per l’Ucraina è sempre stata una priorità che la posizione e la voce dell’Europa nei negoziati fossero forti. Ringrazio il Regno Unito, la Francia e la Germania per il loro sostegno e la disponibilità ad aiutare. Abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno sui prossimi passi”.
Macron, Starmer e Merz “sostegno ai negoziati diretti tra Kiev e Mosca”
Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin. E’ quanto sottolinea la dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice di Londra tra Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky. “L’attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all’Ue e alla Nato deve essere soggetto all’accordo dell’Ue e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati”, si legge nel testo.


