domenica, Aprile 19, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Paolo Sorrentino, Carlo Ancelotti e quelle tracce di Napoli che animano il suo cinema

Paolo Sorrentino nel discorso dell’unico Oscar vinto in carriera (finora) ha ringraziato Maradona. Non l’ha messo a margine di un’elaborazione più profonda. È stato proprio nominato come principale ispiratore della sua arte. Sorrentino fa cinema grazie a Diego Armando Maradona. Può sembrare un’espressione forte, ma è la verità. Il regista partenopeo ha sempre amato Napoli e il Napoli tanto da inserirli ovunque (anche distrattamente) all’interno dei suoi lavori.

Quasi come se fossero un tratto distintivo e, in effetti, lo sono diventati con il tempo. Sorrentino, per i suoi successi e il tipo di film che mette insieme, è sempre associato a Napoli e al Napoli. Onore e onere che il regista porta avanti nel corso di una carriera florida con molti spunti da approfondire. Dopo Partenope, La Grazia ed È Stata La Mano di Dio (per considerare i lavori più recenti) è giunto il momento di guardare oltre e cercare altre vicende da raccontare. In sala o in streaming. Senza dimenticare la vena partenopea.

Paolo Sorrentino e la passione per Napoli

Questo porta all’ultima indiscrezione che riguarda il regista vincitore del Premio Oscar con La Grande Bellezza. In lavorazione, con tanto di produzione pronta ad intervenire, ci sarebbe un film su Carlo Ancelotti. Reggiolo non è vicino Napoli, ma è in qualche maniera il lasciapassare per arrivare a parlare delle imprese all’ombra del Vesuvio.

Carlo Ancelotti raccontato in un biopic da Paolo Sorrentino
Carlo Ancelotti raccontato in un biopic da Paolo Sorrentino (Instagram profilo ufficiale) – Cineblog

L’allenatore di Milan e Real Madrid, fra le altre compagini, ha guidato anche i partenopei. Stagioni entusiasmanti che non hanno portato a particolari successi, ma la presenza di Ancelotti in panchina ha permesso al Napoli di compiere un ulteriore salto di qualità in termini di ambizione. Vieni testimonial, poi, la storia recente del calcio italiano. Il Napoli ha vinto tanto, non ha ancora vinto tutto, ma l’impronta del tecnico di Reggiolo – per diverso tempo – è stata netta e visibile.

Ancelotti dopo Berlusconi e Andreotti

Motivo per cui Sorrentino vuole fare un lungometraggio sull’allenatore: è un uomo che ha vinto tutto con chiunque, fatta eccezione per Aurelio De Laurentiis. La sua avventura a Napoli è una sorta di incompiuta, aspetto che stuzzica non poco il regista campano. Il quale di biopic ne ha già realizzato diversi: i più famosi sono su Giulio Andreotti, luci e ombre de Il Divo, e Silvio Berlusconi. Il compianto ex Premier è stato addirittura raccontato in due parti: Loro 1 e Loro 2 con Toni Servillo nei panni dell’ex Presidente del Consiglio ed Elena Sofia Ricci chiamata a interpretare Veronica Lario. Ex moglie del compianto ex Presidente del Milan.

Paolo Sorrentino al lavoro sul biopic di Carlo Ancelotti
Paolo Sorrentino al lavoro sul biopic di Carlo Ancelotti (Instagram profilo ufficiale) – Cineblog

Una storia particolarmente complessa e intricata, ma al tempo stesso valevole di un racconto filmico. In qualche maniera lo è anche la parabola di Carlo Ancelotti, incentrata sullo sport più che sulla politica. Diversi, tuttavia, sono gli spunti da cui partire. Sorrentino non ama soltanto Napoli e il Napoli. Il regista ama indagare, porsi domande e darsi – cinematograficamente parlando – delle risposte. La sua terra, quindi, non è solo uno spunto creativo ma è la base da cui cominciare a riflettere. Inclusa la squadra di calcio partenopea che, per Sorrentino, non è una passione semplice. Si traduce proprio in una ragione di vita.

La forza del racconto cinematografico

Ecco perché il biopic su Ancelotti non è solo l’occasione ulteriore per tornare in sala, ma anche e soprattutto – per restare nell’ambito del suo repertorio – l’opportunità di non disunirsi. Non è dato ancora sapere quando inizieranno le riprese e la relativa lavorazione dell’opera, ma ci sarebbero già le basi per iniziare un discorso comune.

Il tecnico di Reggiolo potrebbe, dunque, essere presto raccontato con gli occhi indagatori e la curiosità del regista partenopeo. Il quale, ogni volta che racconta un personaggio, scompone i suoi attributi – compresa la celebrità – per cercare di carpirne i lati più profondi e oscuri. Lo ha fatto con Andreotti, ha proseguito con Berlusconi, Ancelotti non farà eccezione. Un altro viaggio tra rappresentazione e vita vissuta è appena iniziato: le esigenze di copione si piegano alla voglia di vita e la necessità di autenticità. La settima arte continua ad essere collante fra passato, presente e futuro.

ARTICOLI POPOLARI