sabato, Aprile 18, 2026

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Nessuno la ricorda, ma questa serie anni ’90 è la vera “antenata” di Stranger Things

Anche se non tutti hanno apprezzato la sua conclusione, non c’è dubbio Cose più strane abbia segnato uno spartiacque per il mondo delle serie Tv, riaccendendo la passione del pubblico per la cultura pop anni ’80 e per quell’epoca dominata da storie di ragazzini che si cacciavano in ogni tipo di disavventure, spesso condividendo la scena con pupazzi, marionette o incredibili puntello reali, al posto dell’onnipresente CGI attuale.

E dunque, se è vero che Cose più strane ha influenzato molti altri prodotti moderni, è altrettanto vero che è proprio negli anni ’80 e ’90 che vanno ricercate le opere a cui si sono ispirati i fratelli Duffer. Una di essere è senza dubbio Inquietante, Indianaandata in onda nel settembre 1991 su NBC e nota in Italia con il titolo Gli acchiappamostri.

Con un pilota diretto da Joe Danteil leggendario regista di Gremlins (che è stato anche consulente creativo), la serie è un esperimento fantascienza/horror ambientato nell’Indiana. Il protagonista è il quindicenne Marshall Teller, che si trasferisce in una cittadina dove accadono strani eventi misteriosi e soprannaturali: un incontro con il Bigfoot, la scoperta di una colonia di cani superintelligenti che stanno progettando di conquistare il mondo, un cacciatore di tornado, una mummia e persino Elvis Presley. In ogni episodio, Marshall e il suo amico Simon Holmes si trovano alle prese con qualcosa di bizzarro, mescolando ironia e risate con qualche brivido lungo la schiena.

Le somiglianze con Cose più strane sono davvero numerosi, a cominciare dalla presenza della città (Eerie/Hawkins) come vero e proprio “personaggio” vivo, con tanti segreti da scoprire e pieno di anomalie inspiegabili. In entrambe le serie, inoltre, la verità è in mano ai ragazzini: sia Undici & Co. che Marshall e Simon sono estraneoma sono i primi a collegare i puntini e ad accorgersi che c’è qualcosa che non va, mentre gli adulti spesso non capiscono o non credono a ciò che sta accadendo intorno a loro. Ogni episodio suggerisce inoltre che ci sia un mondo nascosto da cui hanno origine i fenomeni paranormalie mescola diversi generi come la fantascienza, l’horror, il surreale e il mistero.

Certo, altri erano tempi, e pertanto Inquietante, Indiana non è riuscita né a raggiungere la longevità di Cose più stranené a proporre una trama orizzontale coerente e ambiziosa, fermandosi a semplici episodi autoconclusivi in stile “caso della settimana”. Nonostante ciò, le somiglianze sono davvero interessanti da notare, e questa potrebbe ancora essere una visione piacevole per chi fosse alla ricerca di una versione più leggera, umoristica e surreale della serie Netflix.

Fonte: SlashFilm

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