lunedì, Aprile 13, 2026

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Lo stretto di Hormuz è nuovamente chiuso. Trump: ‘Il blocco dei porti da oggi alle 16’ – LIVE – Notizie

IL PUNTO

Falliti i negoziati Usa-Iran a Islamabad, riesplode la tensione con Trump che annuncia un blocco navale dello stretto di Hormuz. ‘La Gran Bretagna e un paio di altri Paesi stanno inviando dei
dragamine, gli Usa fermeranno qualsiasi nave paghi un pedaggio a Teheran’, dice il tycoon, che torna a minacciare di bombardare le centrali elettriche e avverte la Cina: ‘Dazi al 50% se invierà armi al regime’. Londra però si sfila ei Pasdaran avvisano: ‘Intrappoleremo i nemici nel vortice mortale di Hormuz’. La delegazione guidata da Vance ha lasciato il Pakistan nella notte: ‘Era l’ultima offerta, non si sono impegnati sul nucleare’. ‘Richieste irragionevoli’, la replica. Putin sente Pezeshkian e si offre come mediatore. Tank israeliani speronano mezzi italiani di Unifil, Netanyahu visita le truppe in Libano.

08:07

Ghalibaf, ‘presto gli Usa rimpiangeranno i 4-5 dollari a gallone’

“Godetevi gli attuali prezzi alla pompa. Con il cosiddetto ‘blocco’, presto rimpiangerete i 4-5 dollari al gallone”. Lo ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf reagendo all’ordine del presidente statunitense Donald Trump di imporre un blocco navale nello Stretto di Hormuz, dopo il fallimento dei colloqui per il cessate il fuoco con l’Iran a Islamabad. Il presidente del parlamento iraniano ha dunque avvertito che la mossa potrebbe avere ripercussioni negative sui consumatori americani, con un conseguente aumento dei prezzi del carburante. Nel suo messaggio, Ghalibaf ha pubblicato inoltre un grafico dei prezzi del carburante vicino alla Casa Bianca e ha postato una formula criptica, “ΔO_BSOH>0 ⇒ f(f(O))>f(O)”, che potrebbe essere interpretata come un avvertimento tecnico sugli shock cumulativi sui mercati petroliferi.

05:34

Stretto di Hormuz, ‘traffico marittimo si è nuovamente bloccato’

“Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si è nuovamente bloccato dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’avvio di un blocco navale a seguito del fallimento dei negoziati con i funzionari iraniani”. Lo scrive il Lloyd’s List, quotidiano specializzato nelle notizie relative alla navigazione. “Prima dell’annuncio del blocco – si legge in un articolo – il traffico marittimo attraverso lo stretto era continuato, seppur a livelli ridotti, anche domenica. Sabato si era registrato un leggero aumento del transito di petrolio, in quanto le compagnie di navigazione si preparavano a mettere a rischio il provvisorio accordo di cessate il fuoco per far uscire alcune navi dal Golfo Persico. In seguito all’annuncio del blocco navale da parte di Trump, tuttavia, tutto il traffico sembra essere fermato e almeno due navi che sembravano dirette a uscire dallo stretto hanno fatto inversione di rotta”.

07:52

Trump, il blocco dei porti iraniani da oggi alle 16

Gli Stati Uniti bloccheranno le navi “in entrata o in uscita” dai porti iraniani a partire dalle 16 di questo pomeriggio ora italiana. Lo ha scritto su Truth il presidente Donald Trump, in merito alla crisi dello Stretto di Hormuz.

03:52

Trump: ‘Atri Paesi coinvolti per non fare vendere petrolio all’Iran’

Donald Trump ha detto che “altre nazioni stanno lavorando affinché l’Iran non possa vendere petrolio” parlando con i giornalisti al suo arrivo a Washington. Il presidente americano non ha precisato quali Paesi siano coinvolti e in che modo.

01:45

Attacco israeliano nel sud del Libano, quattro morti

Un attacco aereo israeliano ha provocato la morte di quattro persone nel sud del Libano. Altre tre sono rimaste ferite. Lo comunica – come riporta Al Jazeera – il Ministero della Salute libanese. L’attacco è avvenuto su Maaroub.

00:07

Araghchi, ‘eravamo a un passo dall’accordo, fermato dal massimalismo Usa’

“In intensi colloqui al più alto livello degli ultimi 47 anni, l’Iran si è impegnato in buona fede con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Ma a un passo dal ‘Memorandum d’intesa di Islamabad’, ci siamo imbattuti nel massimalismo, nel continuo cambiamento delle carte in tavola e nel blocco. Nessun insegnamento tratto”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “La buona volontà genera buona volontà. L’inimicizia genera inimicizia”, ​​ha concluso.

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