C’è una sottile linea rossa che collega le sale cinematografiche di quasi vent’anni fa alle tensioni che oggi infiammano la cronaca internazionale. Quella linea è stata tracciata da Oliver Pietrail regista che più di ogni altro ha saputo trasformare il cinema americano in una spietata autopsia del potere.
Se oggi guardiamo alle mosse geopolitiche tra Washington e Teheran con un senso di déjà-vu, la ragione risiede in una pellicola del 2008 che allora passò quasi come una satira politica e che oggi, invece, rileggiamo come un manuale di istruzioni profetico.
Il film che aveva predetto tutto sull’Iran: la visione geopolitica di “W.”
In “W.”, il biopic dedicato a George W. Bushè presente una scena ambientata nella Sala della Guerra che oggi appare sorprendentemente attuale e quasi disturbante per la sua precisione.
Mentre l’amministrazione statunitense pianificava l’invasione dell«Iraq, il Dick Cheney interpretato da un monumentale Richard Dreyfuss tenere una lezione di crudo realismo strategico. Stone mette in bocca al Vicepresidente una verità scomoda: chi controlla l’Iran controlla l’Eurasia e, di conseguenza, il mondo intero.
Il regista non si limitava a raccontare la storia di un Presidente controverso, ma denunciava una visione a lungo termine basata sul controllo energetico e sulla presenza militare permanente in Medio Oriente, definendo lo Stretto di Hormuz come il vero cuore pulsante del sistema petrolifero globale.
La forza profetica di questo passaggio risiede nell’idea di una “exit Strategy” che non esiste, poiché l’obiettivo non è mai stato sganciarsi da quei territori, ma restare per garantire la sopravvivenza energetica di un impero.
Oliver Stone, che recentemente ha ricordato sui social come quella scena fosse ispirata a reali analisi dell’epoca, ci mostra un mondo in cui la geopolitica non è fatta di ideali, ma di riserve idriche, giacimenti di gas e barili di greggio.
È un cinema che non ha paura di sporcarsi le mani con la realtà, anticipando di decenni i nodi cruciali del presente.
Dove vedere “W.” di Oliver Stone: trama, cast e curiosità di un cult scomodo
Recuperare oggi questa pellicola significa immergersi nella complessa psiche di un uomo, il George W. Bush interpretato da un magistrale Josh Brolintormentato dal desiderio di approvazione di un padre presidente e segnato da una giovinezza di eccessi.
La trama scava nelle dinamiche personali e familiari che hanno portato alla Seconda Guerra del Golfocircondando il protagonista di figure storiche interpretate da un cast d’eccezione, tra cui spiccano Elisabetta Banks nei panni di Laura Bush e Jeffrey Wright nel ruolo di Colin Powell.

Realizzare il film fu una sfida quasi impossibile per Stone, che faticò a trovare finanziamenti negli Stati Uniti a causa della natura critica del soggetto, spingendo persino gli attori a temere per la propria carriera.
Per chi desidera riscoprire questa opera necessaria, il film è attualmente accessibile in Italia attraverso diverse modalità. Gli abbonati possono trovarlo in streaming su Amazon PrimeVideo e TIMvisionmentre per chi preferisce il noleggio o l’acquisto digitale la pellicola è disponibile sui principali store come Apple TV, Google Play Film e Rakuten TV.
Inoltre, il titolo torna spesso nella programmazione on-demand di Sky, confermandosi un cult intramontabile per chiunque voglia comprendere le crepe del panorama geopolitico odierno attraverso la lente di uno dei registi più coraggiosi di Hollywood.

