Si è avvalso della facoltà di non rispondere Albéric Clivaz, ex responsabile della sicurezza del Comune di Chermignon, poi fuso nell’amministrazione di Crans-Montanadi cui oggi era programmato l’interrogatorio a Sion davanti agli inquirenti che indagano sulla strage del Constellation, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.
Clivaz, che oggi si è anche rifiutato di fornire la password del proprio cellulare che gli è stato poi sequestratoera in carica nel 2015 quando i coniugi Jacques e Jessica Moretti hanno ristrutturato il loro discobar teatro della strage. Secondo le normative elvetiche, a seguito di quell’intervento, che ha previsto anche la posa della spugna fonoassorbente incendiatasi a Capodanno, sarebbe stato obbligatorio un controllo dei locali per una verica di conformità necessaria per l’autorizzazione d’esercizio.
Quello di Clivaz è il secondo interrogatorio programmato, ma risoltosi in un nulla di fatto. Ieri era infatti nel calendario quello di Jacques Moretti, proprietario del Constellation, che però è stato rinviato a seguito della presentazione di un certificato medico che attesta un suo “stato depressivo”.
Nei prossimi giorni dovremmo proseguire le audizioni degli indagati, a cui partecipano anche gli oltre 70 avvocati delle parti civili.
Lunedì 13 aprile è atteso il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud.
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