Trump alla Nbc: “La maggior parte dell’isola di Kharg è distrutta, ma potremmo colpirla ancora anche solo per divertimento”. Il presidente Usa ha poi aggiunto di non essere ancora pronto ad un accordo con l’Iran perché “le condizioni non sono buone”.
Il ministro degli Esteri israeliano: “Non terremo colloqui diretti con il Libano nei prossimi giorni”
“Ci aspettiamo che il governo libanese adotti misure serie per impedire a Hezbollah di sparare contro Israele. Non intendiamo tenere colloqui diretti con il governo libanese nei prossimi giorni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Israele Gideon Saar durante un briefing con i media esteri. Lo riporta Yne
Trump: “Vogliono un accordo, ma io ancora no”
“L’Iran vuole fare un accordo e io non voglio farlo perché i termini non sono ancora abbastanza buoni”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Nbc news, senza entrare nel merito di cosa intenda per termini non sufficientemente buoni. “Non voglio dirvelo”, ha tagliato corto il presidente americano alla domanda su quali sarebbero i termini per un potenziale accordo che metta fine alla guerra, limitandosi a dire che l’impegno da parte di Teheran ad abbandonare completamente le sue ambizioni nucleari potrebbe essere uno di questi.
Il governo israeliano approva uno stanziamento d’emergenza di 827 milioni di dollari per la guerra
Il governo israeliano ha approvato uno stanziamento di 827 milioni di dollari per acquisti militari “di emergenza”, secondo quanto riportato oggi dai media israeliani, a più di due settimane dall’inizio della guerra israelo-americana contro l’Iran. Questo pacchetto da 2,6 miliardi di shekel è stato deciso dai ministri durante una teleconferenza nella tarda serata di venerdì. Sarà utilizzato per “acquisti di sicurezza” e per far fronte a “esigenze urgenti”, secondo il principale quotidiano Haaretz, che non ha fornito ulteriori dettagli. Secondo il documento del Ministero delle Finanze presentato ai ministri e trasmesso domenica mattina da diverse testate giornalistiche nazionali, tra cui l’emittente televisiva N12, “data l’intensità dei combattimenti, è emersa un’urgente e immediata necessità di fornire una risposta operativa, che comprende l’acquisizione di munizioni, la fornitura di armamenti avanzati e il rifornimento di scorte di combattimento critiche”.
Sirene d’allarme e forti boati nel centro di Tel Aviv
Le sirene d’allarme sono scattate a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall’Iran. Si sentono forti boati nel centro della città, come constata l’Ansa sul posto.
Iran: media, decine di morti a Isfahan, attaccate fabbriche
Sono decine le persone uccise dai bombardamenti israeliani e statunitensi nella città di Isfahan, importante polo manifatturiero iraniano. Lo riferisce Al Jazeera, secondo la quale i raid sono diretti alle industrie attive nel campo della difesa ma stanno colpendo anche aree civili.
Araghchi, ‘Mojtaba Khamenei sta bene e governa l’Iran’
“La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull’assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv da quando è stato eletto la scorsa settimana. “La situazione nel Paese è stabile”, ha aggiunto Araghchi, citato dall’agenzia Irna. Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è “ferito e probabilmente sfigurato”.
Seul, ‘valutiamo con attenzione la richiesta di Trump su Hormuz’
La Corea del Sud “valuterà con attenzione” la richiesta di Donald Trump di “inviare navi da guerra” nello Stretto di Hormuz per “garantire che rimanga aperto”: lo ha affermato un funzionario presidenziale citato dall’agenzia Yonhap, aggiungendo che Seul si trova “in comunicazione stretta” con Washington sull’argomento. “La sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione sono nell’interesse di tutti i Paesi e sono protette dal diritto internazionale”, ha dichiarato il funzionario coreano.
Libano: almeno 14 morti in nuovi attacchi israeliani
Almeno 14 persone, tra cui quattro minori, sono morte negli ultimi attacchi sferrati da Israele su diverse località del Libano. Lo rendono noto le autorità sanitarie di Beirut secondo l’agenzia stampa ufficiale Nna.
Araghchi accusa Eau, fornite basi per attacchi a isole
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato gli Emirati Arabi Uniti di aver fornito agli Usa basi per attaccare le isole di Kharg e di Abu Musa. Le operazioni, si legge sui media iraniani, sarebbero partire da Ras al-Khaimah e da un’altra località descritta come “molto vicina a Dubai”. Araghchi ha definito la mossa “pericolosa” e, minacciando implicitamente una rappresaglia, ha assicurato che l’Iran “cercherà di fare attenzione a non attaccare nessuna area abitata”.
Teheran, droni contro Paesi Golfo ‘false flag’ di nemico
Lo stato maggiore di Teheran ha accusato il “nemico” di utilizzare droni simili a quelli iraniani per colpire i Paesi del Golfo e scaricare la colpa sulla Repubblica Islamica. Lo si legge in una nota pubblicata dai media ufficiali iraniani. Il comando centrale di Teheran sostiene, senza fornire prove, che copie dei suoi Shahed-136, note come ‘LUCAS’, sono state utilizzate per “colpire obiettivi irrilevanti negli Stati della regione”, tra cui Turchia, Iran e Kuwait.
Pasdaran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”
“L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze”. Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars.
Pasdaran rivendicano attacchi su Israele, Iraq e Kuwait
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionari Islamiche ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. “Il suono continuo delle sirene delle ambulanze” in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul “numero crescente di morti e feriti” rivelano la “profondità dell’impatto dei missili pesanti” dell’Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state “distrutte da potenti missili e droni iraniani”.
Media, forti esplosioni a Teheran
Forti esplosioni nella zona meridionale di Teheran. In un video ricevuto da Iran International si vedono diverse esplosioni nella zona meridionale della città nelle prime ore di oggi, con i residenti che descrivono gli attacchi come “molto intensi”. Secondo le prime informazioni, diverse aree nella parte meridionale della città sono state prese di mira da attacchi.
Media, 14 morti in Libano per attacchi Idf, 4 sono bambini
Il Ministero della Salute libanese ha segnalato vittime a seguito di due distinte ondate di attacchi israeliani nel Libano meridionale. Lo riporta Al-Jazeera. Il Ministero ha riferito che sette persone sono state uccise e otto ferite in due raid israeliani che hanno preso di mira le città meridionali di Sidone e al-Qatrani. Altre sette persone sono state uccise in un attacco israeliano contro il quartiere di Nuns nella città meridionale di Nabatieh. Tra le vittime, quattro bambini. In precedenza, il Ministero aveva comunicato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani dal 28 febbraio era salito a 826, mentre il numero degli sfollati aveva superato gli 831.000.
Al-Jazeera, droni e missili intercettati su Arabia Saudita e Giordania
Il Ministero della Difesa saudita afferma che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese. Lo fa sapere Al-Jazeera, secondo cui inoltre sono state udite delle esplosioni nella città di Irbid, in Giordania, in seguito all’intercettazione di missili.
Parigi, il gruppo d’attacco della portaerei rimane nel Mediterraneo orientale
“Il gruppo d’attacco della portaerei rimane nel Mediterraneo orientale. La posizione della Francia rimane invariata: difensiva e protettiva”. Lo scrive su X il ministero degli Esteri francese.
Telegraph, Londra valuta l’invio di droni intercettori in Medio Oriente
Secondo quanto appreso dal Telegraph, il premier britannico Keir Starmer potrebbe inviare migliaia di droni intercettori in Medio Oriente. La notizia diffusa dal giornale del Regno Unito è stata ripresa anche dai media israeliani.
I sofisticati sistemi ‘Octopus‘ vengono prodotti nel Regno Unito per l’Ucraina, che li utilizzerà contro la Russia, con una produzione destinata ad aumentare fino a raggiungere migliaia di unità al mese. Il Telegraph rivela inoltre che i funzionari militari stanno valutando la possibilità di utilizzare gli intercettori anche per rafforzare le difese del Regno Unito contro i droni iraniani Shahed. La fonte del quotidiano ha affermato: “Gli ucraini sono i migliori nell’arrestare questi droni, dato che lo fanno da quattro anni. Stiamo svolgendo un ruolo di primo piano, collaborando con gli ucraini in un modo che nessun’altra nazione può fare, per sviluppare e produrre sistemi anti-drone e intercettori di droni, progettati per neutralizzare i droni Shahed. L’Ucraina è chiaramente la prima priorità per questa capacità. Ma al di là di questo, l’asse di aggressione tra Russia e Iran è evidente. I droni in stile Shahed sono una componente chiave degli arsenali di entrambi”.
Trump: “Voglio che il mondo abbia il petrolio. Le sanzioni alla Russia torneranno appena la crisi sarà finita”
Alla domanda sulla sua decisione di revocare temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo a fronte dell’impennata dei prezzi globali del petrolio, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato: “Voglio che il mondo abbia petrolio. Voglio che il mondo abbia petrolio”, ha ripetuto nell’intervista a Nbc. Per poi aggiungere che le sanzioni, imposte quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel 2022, “torneranno non appena la crisi sarà finita”.
Media, tre allarmi aerei consecutivi nel centro di Israele
Tre allarmi aerei consecutivi sono scattati nel centro di Israele in un breve lasso di tempo, e si sono udite forti esplosioni. In precedenza, un missile lanciato contro Eilat era stato intercettato. È quanto riportano i media israeliani.
Trump: “Non so nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Se sì si arrenda”
presidente americano Donald Trump ha messo in dubbio che sia ancora in vita la nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, che giovedì non è apparso davanti alle telecamere per rilasciare la sua prima dichiarazione da leader del Paese. “Finora nessuno è riuscito a mostrarlo”, ha detto Trump al telefono in un’intervista alla Nbc. “Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi”, ha aggiunto Trump, pur definendo la notizia della sua morte “una voce di corridoio”.
Trump: “Impegno da diversi Paesi su sicurezza Stretto di Hormuz”
Donald Trump ha chiesto a “numerosi Paesi colpiti dalle prepotenze dell’Iran” di contribuire alla messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz, un vitale passaggio marittimo per le petroliere, mentre i prezzi del greggio hanno avuto un balzo. Il presidente Usa ha riferito che diversi Paesi si sono impegnati a contribuire alla sicurezza dello Stretto, pur rifiutandosi di fare nomi. “Non solo si sono impegnati, ma ritengono si tratti di un’ottima iniziativa”, ha detto in un’intervista telefonica alla Nbc. “Non voglio dire nulla” anche se “è possibile”, ha replicato alla domanda se la Marina Usa avrebbe cominciato a scortare le navi.
Trump: “In 2 giorni droni-missili saranno tutti annientati”
“L’unico potere che possiedono, e si tratta di un potere che può essere neutralizzato in tempi relativamente brevi, è quello di sganciare una mina o lanciare un missile a corto raggio. Ma quando avremo finito con la costa, non avranno più nemmeno questo potere”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un’intervista a Nbc news. Trump Ha poi aggiunto: “Abbiamo distrutto la maggior parte dei loro missili. Abbiamo distrutto la maggior parte dei loro droni. Abbiamo distrutto in gran parte la loro produzione di missili e droni. Entro due giorni, sarà tutto completamente annientato”.


