Gli ultras della Lazio hanno risposto ai commenti fatti dalla proprietà della Serie A sul boicottaggio dello stadio, mentre le tensioni all’interno della squadra di Serie A aumentano.
Gli ultras della Lazio minacciano il boicottaggio
Dopo anni di polemiche tra gli ultras della Lazio e il presidente del club Claudio Latitio, i tifosi della Lazilai hanno deciso di boicottare lo stadio in occasione della sfida di Serie A contro il Genoa del 30 gennaio.
Le tensioni tra il club e i tifosi sono peggiorate dopo che alla Lazio è stato imposto un divieto di trasferimento per la finestra estiva del 2025, a causa di tre violazioni finanziarie.
Questo divieto è stato revocato prima dell’attuale finestra di gennaio, ma l’approccio della Lazio ha causato ulteriori problemi tra i tifosi poiché la squadra di Serie A ha venduto Matteo Guendouzi e Taty Castellanos.
Alessio Romagnoli ha aggiunto ulteriore benzina sul fuoco con la rivendicazione Lotito stava giocando con luivisto che il difensore italiano rischia di essere costretto a uscire contro la volontà di Sarri.
Gli ultras laziali hanno deciso che basta e hanno confermato il boicottaggio per la partita di campionato contro il Genoa e la squadra di Serie A ha rilasciato un comunicato in cui condanna l’operato dei propri tifosi.
Il comunicato della Lazio recita: La SS Lazio condanna fermamente il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti legati al cosiddetto tifoso organizzato, che invitano i tifosi laziali a non acquistare i biglietti per la partita Lazio-Genoa, basando tale comportamento su considerazioni e richieste legate alle decisioni societarie e sportive.
Il comunicato va oltre, definendo il gesto “inaccettabile” e andando oltre ogni forma di “legittimo dissenso”, che ha suscitato grande scalpore tra gli ultras laziali.
Dopo il comunicato del club, la tifoseria laziale ha risposto furiosamente e ritiene che il gesto iniziale di saltare i primi 15 minuti della partita non fosse più sufficiente.
“Il comunicato diffuso ieri sera dalla SS Lazio, oltre ad essere minaccioso ed eccessivamente offensivo nei confronti della tifoseria biancoceleste, viola il diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 21 di esprimere il proprio dissenso mediante la parola, la scrittura o altre forme di comunicazione, Costituzione che ogni senatore della Repubblica dovrebbe conoscere”.
“Nonostante siamo fermamente convinti di non voler abbandonare definitivamente lo stadio, riteniamo doveroso NON PRESENTARE sugli spalti della partita Lazio-Genoa e decidere, passo dopo passo, come evolverà una protesta ormai troppo confinata ai soli quindici minuti del primo tempo di ogni partita”.
Il boicottaggio dovrebbe ancora andare avanti e le polemiche sul club lasciano grossi dubbi sul futuro di Maurizio Sarri.
Maurizio Sarri apre all’uscita della Lazio
Maurizio Sarri è arrivato alla stagione 2025/26 con un enorme svantaggio, poiché la Lazio non è stata in grado di ingaggiare alcun rinforzo e ha dovuto affrontare molteplici problemi di infortuni.
La Lazio ha apportato alcune aggiunte interessanti durante la finestra di gennaio e sta prendendo in considerazione una mossa per Luca Ranierimentre la Fiorentina cerca di scaricare l’italiano.
I Laziali sono attualmente noni in Serie A, a nove punti da un posto in Europa Conference League e Sarri ha ottenuto solo una vittoria nelle ultime sei partite di campionato.
Sarri ha vissuto un periodo difficile anche lontano dal campo, poiché il veterano allenatore ha subito un intervento al cuore nelle fasi iniziali del 2026 ed è tornato in panchina una settimana dopo.
Il suo contratto con la Lazio scadrà nel giugno 2027, dopo aver accettato l’incarico a tempo indeterminato all’inizio di questa stagione, ma l’italiano potrebbe trasferirsi prima della fine della stagione 2025/26.
L’ex tecnico del Chelsea sarebbe preoccupato dalle ambizioni di Lotito e condividerebbe un punto di vista diverso rispetto al direttivo della Lazio.


