Natale di allerta rossa in Emilia-Romagna, per il maltempo che riguarda il cuore della regione, la pianura bolognese e le limitrofe aree di ferrarese e ravennate. Per Santo Stefano l’allerta si alleggerisce: livello arancione nella pianura bolognese.
La pioggia non ha dato tregua per gran parte della giornata del 25 e preoccupano i livelli dei corsi d’acqua, in aumento dal pomeriggio con diversi Comuni hanno emanato ordinanze di evacuazione per le frazioni a ridosso dei fiumi. Castel Bolognese, Bagnacavallo, Cotignola, Lugo; i fiumi Senio e Lamone: questa la geografia delle critiche più forti.
In ER famiglie isolate, soglia rossa ancora per fiumi
In Emilia Romagna atteso nelle prossime ore fino all’alba il passaggio dei colmi di piena nei fiumi romagnoli, i più interessati dall’ondata di maltempo di questi due giorni. In particolare, Senio, Santerno e Lamone stanno registrando livelli oltre soglia 3, sfiorata anche dal Montone. La situazione è in via di miglioramento per quanto riguarda l’Idice, nel bolognese dove il colmo ha già raggiunto Sant’Antonio a quota 13,65 metri. In via di esaurimento anche le precipitazioni, che continueranno in modo debole e intermittente per le prossime due o tre ore.
Da più di 48 ore è attivato tutto il sistema di Protezione civile. In pianura come in collina, dove a causa di alcuni movimenti franosi alcune strade sono state chiuse. Come a Brisighella (Ra), dove alcune famiglie sono isolate, seppur non in pericolo, ea Casola Valsenio (Ra), dove è stata registrata una precipitazione che ha superato i 200 millimetri di pioggia in poche ore.
“In 48 ore il doppio-triplo della pioggia che dovrebbe cadere in tutto dicembre”
Il dato di località con oltre 200 mm di pioggia (cioè 200 litri per metro quadrato) caduti in poco più di 40 ore di per sé non è sufficiente a spiegare quel che è accaduto nei territori di Bolognese, Imolese, Faentino, Ravennate e Forlivese. Ci pensa Centro meteo Emilia Romagna. “Nelle ultime 48h, tra la serata di martedì 23 dicembre e quella di oggi, sono caduti mediamente tra i 100mm ed i 150mm, ma con punte di 180/200mm. Si tratta, per molte delle località in ‘rosso’ e ‘viola’ nella mappa, del doppio oa tratti del triplo della pioggia che dovrebbe cadere nel mese di dicembre, secondo la media pluviometrica 1991-2020. sulla differenza che questi accumuli si sono riversati sulle suddette zone, per l’appunto, in appena 48h, e non distribuiti su tutti i 31 giorni del mese”.


