Sempre sorridenti, talentuose, e icone di una tv che richiedeva talento e non solo bellezza, le gemelle Kessler sono parte della storia della televisione. Hanno lavorato con i grandi della tv e hanno portato una ventata di novità in un contesto sociale provato dalla fine della seconda guerra mondiale. La loro carriera è stata segnata da successi e da riconoscimenti vari e per un lungo periodo hanno allietato le prime serate degli italiani, Negli ultimi anni hanno scelto di allontanarsi dallo spettacolo, e non hanno sentito la mancanza dal palco, anche se quando le invitavano in talk e programmi accettavano volentieri: tornavano sempre in Italia con piacere.
Nel 1989 hanno scelto di tornare in Germaniadove hanno trascorso l’ultima fase della loro vita. Hanno vissuto in una cittadina poco lontano da Monaco di Baviera, in due appartamenti speculari. Il che conferma quanto fossero legati e anche dipendenti l’una dall’altra: l’idea che una delle due poteva morire prima dell’altra non era contemplataper questo in diverse occasioni hanno parlato di eutanasia. Ellen e Alice hanno infatti espresso il desiderio di voler morire insieme, nello stesso momento: una decisione di cui entrambe erano convinte.
Le due sorelle tornavano spesso a Roma, cittĂ che amavano particolarmente e dove vissuto hanno per diversi anni. Nel 2014 hanno partecipato alla seconda serata di Sanremo, e in seguito sono stati invitati a diversi talk come quello di Barbara D’Urso nel 2018. Tuttavia dopo la pandemia si sono ritirate e hanno viaggiato sempre meno: “Dall’inizio della pandemia, abbiamo viaggiato solo una volta, a Roma per un programma televisivo, La pandemi ci ha fatto perdere il nostro vecchio ritmo. Ora ci godiamo la vecchiaia il piĂą possibile.”
Alice e Helen Kessler: l’invecchiamento, le patologie, e la depressione
Le gemelle Kessler sono decedute nella loro casa di GrĂĽnwald tramite suicidio assistito. Le due icone della tv hanno sempre detto di non aver paura dell’invecchiamento, hanno vissuto appieno e il loro scopo era di riuscire ad arrivare alla morte coscienti, e autodeterminate, non volevano essere assistito ne tanto meno finire in una casa di riposo. L’Abendzeitung ha scritto che negli ultimi anni soffrivano di alcuni dolori legati all’etĂ , avevano anche fatto alcuni interventi, ma erano ancora autonomi:

“Mi hanno impiantato un pacemaker e poi ho dovuto sottopormi a infusioni urinarie. Le pillole mi fanno quasi deprimere; mi buttano giù. Non avevo mai sperimentato simili sbalzi d’umore prima”, ha dichiarato Helen lo scorso anno. A quanto pare la situazione è degenerata negli ultimi mesi.
La data della morte scelta da entrambe
Da tempo Helen e Alice Kessler pensavano al suicidio assistito. Le due sorelle si sono affidate alla SocietĂ Tedesca per il Suicidio Umano (DGHS) per porre fine alla loro vita. L’istituto provoca la morte con un’infusione endovenosa, che il ricevente deve attivarsi autonomamente, infusione endovenosa, che il ricevente deve attivarsi autonomamente.
Sembra che le due artiste abbiano scelto il giorno del loro decesso da tempo, entrambe erano d’accordo con la data del 17 novembre e non hanno mai cambiato idea. Giorno in cui è stata inviata una lettera di disdetta all’abbonamento del quotidiano che Helen riceveva ormai da anni: sulla lettera la data del 30 novembre ed è stata sostituita con quella del 17 con una correzione a penna.


