Cinque capolavori di una regista rivoluzionaria che ha cambiato da sempre il cinema italiano
E’ stata la prima donna regista in tutto il mondo a ricevere una nomination agli Oscar per la miglior regia. Ma questo non basta a descrivere il genio e la sensibilità di Lina Wertmüller, una donna che ha dato tanto alla settima arte, lasciando un segno indelebile di stile e linguaggio cinematografico, fonte di ispirazione e punto di riferimento delle generazioni future.
Wertmüller ha raccontato la società italiana con provocazione, ironia ma soprattutto con acutezza politica rendendosi in questo unica. Il suo modo particolare di presentare la realtà italiana, attraverso mondi e personaggi specifici, trasformano questi ultimi in figure universali, facendo emergere alla fine la semplice natura umana, fatta di passioni e contraddizioni. Il suo sguardo femminile, indiscutibilmente deciso e determinato, ha segnato un punto di svolta nella storia del cinema, aprendo la strada a generazioni di registe.
Non sorprende, quindi, che il suo nome rimanga fortemente legato a capolavori che continuano ad emozionare. Dai grandi successi internazionali ai piccoli gioielli di provincia, la regista romana ha saputo trasformare storie apparentemente semplici in vere e propria analisi della società.
Se vuoi conoscere Lina Wertmüller devi vedere questi suoi 5 film
Lina Wertmüller ci ha lasciati nel 2021, ma il suo cinema resta vivo, un insegnamento importante, una provocazione stimolante che oggi più che mai servire come risveglio. Cinque film, tra molti altri, che incarnano la sua visione unica e il coraggio di un regista che ha decisamente fatto la storia del cinema italiano.

- Pasqualino Settebellezze: Probabilmente il film più celebre di Lina Wertmüller, Pasqualino Settebellezze le valse la nomination agli Academy Awards per la miglior regia, un traguardo storico per una donna nel 1976. Ambientato nella Napoli degli anni Trenta, racconta la storia di Pasqualino Frafuso, l’unico maschio di una famiglia di sette sorelle, che tenta di farsi strada tra onore, ambizione e tragedia. Con una trama che si divide tra dramma e grottesco, il film racconta la lotta per la dignità in un mondo crudele e spesso ingiusto.
- io basilischi: Esordio alla regia nel 1963, io basilischi è un ritratto amaro della provincia italiana. Seguendo le giornate di tre giovani intrappolati nell’apatia e nel provincialismo di un piccolo paese tra Puglia e Basilicata, il film è un’analisi intensa dell’immobilismo e dell’assenza di prospettive. Wertmüller mette in scena con delicatezza e ironia l’angoscia dei giovani costretti a scegliere tra i sogni e la routine asfissiante della loro terra.
- Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto: Questo film è il connubio perfetto del romanticismo e della satira politica con una leggerezza sorprendente. La storia di Raffaella Pavone Lanzetti e del marinaio comunista Gennarino Carunchio mette in discussione i ruoli sociali ei pregiudizi, mostrando come le convenzioni possono essere ribaltate in modo ironico e passionale. È un’opera che dimostra il talento di Wertmüller nel creare tensione ma senza appesantire, tutt’altro, facendo sorridere e riflettere sui limiti delle convenzioni.
- Mimì metallurgico ferito nell’onore: Ambientato tra Sicilia e Torino, Mimì metallurgico ferito nell’onore affronta temi di politica e giustizia sociale, raccontando la storia di un operaio catanese costretto a lasciare la sua terra per sopravvivere. Il film è una potente denuncia contro il potere mafioso e le ingiustizie sociali, ma rimane permeato dall’ironia e dal calore umano tipici del cinema di Wertmüller.
- Film d’amore e d’anarchia: Con una narrazione coraggiosa e provocatoria, Film d’amore e d’anarchia racconta la storia di Antonio, contadino lombardo determinato a compiere un attentato contro Mussolini, e della sua storia d’amore con Tripolina, una prostituta romana. Wertmüller intreccia politica, passione e commedia, creando un’opera che è allo stesso tempo tragica e comica: un perfetto esempio del suo talento che vuole osare e sorprendere allo stesso tempo.


