mercoledì, Luglio 1, 2026

TOP 5 DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Venezuela: Tratto in salvo dalle macerie un neonato di 18 giorni. Dopo 50 ore estratte vive una 15enne e la sua cagnolina – Notizie

19:43

Venezuela, il bilancio delle vittime vendita a 1.430

Il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela sale a 1.430: lo annuncia il presidente dell’Assemblea nazionale.

17:12

Terremoto in Venezuela, atterrati a Caracas gli aerei Usa con gli aiuti

I voli cargo americani con gli aiuti per il Venezuela sono atterrati all’aeroporto Simon Bolivar che ha parzialmente riaperto. Lo ha riferito a un alto funzionario Usa. “Sono davvero lieto di annunciare che questa mattina l’aeroporto Simón Bolívar è tornato operativo e sta accogliendo i nostri C-17”, ha dichiarato il funzionario in merito al principale scalo internazionale del Paese, che serve la capitale Caracas. “Ora che l’aeroporto è aperto, sono in arrivo ospedali da campo mobili che, si spera, potranno atterrare proprio al Simón Bolívar”.

16:51

Terremoto in Venezuela, rimasti illesi 373 prigionieri politici

Nel Venezuela, l’organizzazione per i diritti umani Foro Penal ha comunicato che non si registrano danni all’incolumità dei 373 prigionieri politici a seguito dei recenti terremoti. L’ente ha precisato che non vi sono feriti nei principali centri di detenzione, tra cui El Rodeo 1 e 2, Yare, Inof e Las Crisálidas. Nel carcere di Ramo Verde è stato segnalato il parziale crollo di un muro, ma senza conseguenze per le persone.
“L’organizzazione continua a monitorare la situazione e mantiene i propri difensori e il Centro di denuncia operativi per fornire supporto”, ha dichiarato il Foro Penale, invitando i cittadini a informarsi tramite canali ufficiali per non intralciare i soccorsi.
Nonostante queste garanzie, le famiglie dei detenuti temono per la mancanza di comunicazioni dirette e per le precarie condizioni strutturali degli edifici. Per questo motivo, le organizzazioni umanitarie internazionali hanno chiesto di poter accedere alle carceri per verificare la sicurezza dei reclusi e garantire l’assistenza necessaria.

16:12

Onu, terremoti in Venezuela potrebbero aver coinvolto quasi sette milioni di persone

Secondo le stime diffuse dalle Nazioni Unite, i due terremoti che hanno colpito il Venezuela potrebbero aver coinvolto quasi sette milioni di persone, causando la morte di circa mille individui e lasciando decine di migliaia di dispersi. “Fino a 6,76 milioni di persone potrebbero essere state colpite dai devastanti terremoti che hanno investito il Venezuela il 24 giugno”, ha dichiarato in un comunicato l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) dell’Onu, aggiungendo che tali proiezioni si basano sui dati demografici e sulle analisi dei danni disponibili e includono fino a due milioni di persone nella sola Caracas.

15:33

Tratto in salvo dalle macerie un neonato di appena 18 giorni

Un neonato di appena 18 giorni è stato tratto in salvo dalle macerie di un edificio crollato, 32 ore dopo che due terremoti avevano devastato il Venezuela. Un video ottenuto dall’Afp mostra i soccorritori al lavoro sotto un riflettore, in cima a un cumulo di macerie, mentre estraggono il piccolo tra gli applausi nella tarda serata di ieri a La Guaira, la città costiera a nord della capitale, Caracas, più duramente colpita dal sisma. Si vedono i soccorritori passare con cura il bambino, avvolto in una coperta, di mano in mano, per poi pulirlo delicatamente con dei fazzoletti. Secondo la persona che ha pubblicato il filmato sui social media, subito dopo è stata tratta in salvo la mamma del piccolo.

15:22

Venezuela, dopo 50 ore estratte vive una 15enne e la sua cagnolina

Nelle prime ore di sabato, le squadre di soccorso di El Salvador hanno concluso un’operazione della durata di oltre 13 ore a Playa Grande, nello stato di La Guaira, estraendo viva la 15enne Camila Sofía Medina Rivas e la sua cagnolina Chanel. Le due erano rimasti intrappolate per più di 50 ore al 9 piano di un edificio crollato a seguito del duplice sisma di mercoledì. L’intervento si è svolto in tre fasi. Dopo aver stabilito il primo contatto, i soccorritori hanno dovuto abbattere diverse pareti per raggiungere la giovane in sicurezza. Dapprima è stata estratta la cagnolina e, subito dopo, è stata liberata la ragazza, risultata del tutto illesa. Il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha annunciato la notizia dichiarando: “Abbiamo salvato Camila! Grazie a Dio per averci usato in questo modo. Forza Venezuela”. Questo arriva salvataggio a poche ore da un altro intervento nella stessa area, durante il quale gli stessi soccorritori avevano liberato dalle macerie la 39enne Nayarit Colmenares, anch’essa sepolta da oltre 50 ore.

11:46

Terremoto in Venezuela, ospedali della capitale sotto pressione

In Venezuela, centinaia di feriti sono giunti dallo stato di La Guaira a Caracas, dove il sistema sanitario è andato in saturazione. Gli ospedali cittadini, tra cui il Pérez Carreño e il Domingo Luciani, registrano un afflusso critico di pazienti, con le aree di pronto soccorso invase da familiari in attesa di notizie. Il personale medico opera al limite delle proprie possibilità, supportato dall’aiuto di molti cittadini che donano acqua, cibo e presidi sanitari per sopperire alle gravi carenze.

“Abbiamo curato tutti con il poco che abbiamo” ha dichiarato un medico, sottolineando lo sforzo corale tra istituzioni e volontari. La mobilitazione civile resta fondamentale per gestire l’emergenza, mentre il personale continua a garantire assistenza in uno scenario di estrema difficoltà.

09:33

Morta la donna di origini siciliane che era dispersa in Venezuela

È morta anche Francesca Mannina, la seconda siciliana che risultava dispersa dopo il terribile terremoto in Venezuela. La donna era originaria di Balestrate, in provincia di Palermo. Il compagno della donna era stato ritrovato vivo ieri. A dare la notizia è lo zio Davide Emma sui social.

“Addio, nipotina dal cuore immenso – scrive su Fb -. Sempre pronta a incoraggiare, a donare speranza e augurare il bene. Ora il terremoto ti ha portata via e il dolore che hai lasciato è indescrivibile. Grazie di cuore a tutti coloro che ci sono stati vicini e che fino all’ultimo si sono uniti alla nostra speranza di poterti ritrovare indenne”.

04:17

L’opposizione denuncia ritardi nei soccorsi

Le forze dell’opposizione denunciano la carenza di assistenza nelle aree più colpite. Il politico Juan Pablo Guanipa ha riportato numerose segnalazioni riguardanti la mancanza di attrezzature per salvare le persone intrappolate sotto le macerie, specialmente nello stato di La Guaira. In un video diffuso online, il figlio Ramón Guanipa ha sollecitato interventi immediati dichiarando: “Esortiamo gli organismi statali ei governi stranieri a inviare squadre di ricerca e rimozione macerie per chi è ancora intrappolato”.

Secondo alcuni media, le testimonianze raccolte sul campo confermano un clima di forte tensione, con i residenti che, in diverse località, hanno tentato di fermare autonomamente i mezzi pesanti in transito per dirottarli verso gli edifici dove si spera di trovare superstiti. Molti cittadini hanno espresso frustrazione per la gestione dei soccorsi, lamentando l’assenza di personale specializzato e l’impossibilità di rimuovere le strutture crollate. “Abbiamo gente viva sotto le macerie, ci servono grandi macchinari”, ha gridato una donna in lacrime da Catia La Mar, mentre in altri complessi abitativi la popolazione ha lavorato per ore a mani nude. Mentre proseguono le operazioni di ricerca, il bilancio delle vittime dei sismi di magnitudo 7,5 e 7,2 resta provvisorio.

03:29

Vertice militare tra forze locali e statunitensi

Il generale della fanteria di marina degli Stati Uniti, Kevin J. Jarrard, ha incontrato il capo della Difesa del Venezuela, il generale Gustavo González López, e altri alti comandanti militari per coordinare le operazioni di assistenza umanitaria. Secondo quanto comunicato dal Comando Sud tramite una nota diffusa sui social, l’incontro è servito a valutare le condizioni operative dell’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar, principale punto di ingresso per il personale di emergenza, i macchinari e le forniture.

Jarrard, definito come “l’ufficiale di grado più alto del Comando Sud schierato sul campo”, collabora con le autorità locali per “pianificare, coordinare e dirigere il supporto militare statunitense destinato al trasferimento rapido, vitale per salvare vite, del personale di primo intervento, delle attrezzature e degli aiuti umanitari verso le zone colpite”. L’organismo militare ha inoltre precisato che è in corso un’azione congiunta sul territorio: “Il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Stato lavorano con i nostri alleati per aiutare il popolo venezuelano”. La riunione mira a facilitare l’arrivo degli aiuti e potenziare la risposta internazionale all’emergenza.

02:18

Gli Usa inviano una squadra di soccorso di 250 persone

Gli Stati Uniti hanno annunciato hanno l’invio in Venezuela di una squadra di soccorso composta da oltre 250 persone, tra cui tre unità speciali di ricerca e salvataggio, per individuare eventuali sopravvissuti al devastante terremoto. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota. Le tre unità speciali comprendono vigili del fuoco, medici, paramedici, ingegneri e specialisti nella ricerca con unità cinofile, per un totale di 18 cani addestrati a localizzare persone intrappolate tra le macerie. Le squadre, partite da Miami, Los Angeles e dalla contea di Fairfax, vicino a Washington. Il personale trasporterà complessivamente oltre 90 tonnellate. Gli Usa hanno anche annunciato lo schieramento di due navi da guerra, aerei da trasporto ed elicotteri, nonché lo stanziamento di 150 milioni di dollari in aiuti per il Venezuela. Inoltre, il maggiore generale dei Marines Kevin Jarrard è arrivato nella capitale, Caracas, per coordinare le operazioni di soccorso del dipartimento della Difesa.

02:16

Nuova scossa di magnitudo 4.9 avvertita nel centro del Paese

Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata oggi nel centro del Venezuela, con epicentro a 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, a una profondità di 4,6 chilometri. Lo rende noto la Fondazione venezuelana per le ricerche sismologiche (Funvisis), mentre il sisma è stato confermato anche dall’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs). Secondo numerose segnalazioni sui social media, la scossa è stata avvertita negli Stati di Aragua, Carabobo, Miranda e La Guaira, oltre che nel Distretto Capitale, dove si trova Caracas.

In precedenza Funvisis aveva registrato almeno 13 eventi sismici di intensità debole o moderata nelle aree di La Guaira, Naiguatá, Boca de Aroa, Maracay e San Felipe, interessati dalla sequenza sismica iniziata dopo il forte terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno.

01:15

Il governo limita l’accesso alla zona colpita dal terremoto

Il governo venezuelano si appresta a limitare l’accesso allo stato di La Guaira, una delle zone più colpite dai due devastanti terremoti. Lo ha dichiarato venerdì il ministro dell’Interno Diosdado Cabello. “L’accesso allo stato di La Guaira – ha detto Cabello in tv – sarà limitato a partire dalle ore 20:00 (ora locale)”. La leader ad interim Delcy Rodríguez aveva precedentemente chiesto alla popolazione di non recarsi nella zona a nord di Caracas.

01:04

Trovato morto Berroterán, lutto nel calcio dopo il terremoto

È stato trovato morto Yimvert Berroterán, il centrocampista diciottenne della nazionale Under 20 e dell’Universidad Central de Venezuela (Ucv), del quale non si avevano più notizie dopo le scosse che hanno devastato lo Stato di La Guaira. Berroterán era stato visto per l’ultima volta nel settore di Los Corales, una delle aree più colpite dal sisma. A confermare il decesso è stata la Federazione venezuelana di calcio (FVvf), che ha espresso “profondo dolore” per la scomparsa di uno dei giovani talenti della Vinotinto.

“Il calcio venezuelano saluta con immenso dolore un ragazzo che ha rappresentato con orgoglio i colori del Paese”, si legge nella nota, che conclude: “La tua luce continuerà a vivere in ogni battito Vinotinto”. Cordoglio è stato espresso anche dalla Ucv e dall’agenzia Secasports, che hanno ricordato Berroterán come una delle promesse del calcio venezuelano. Il giovane risultava disperso da tre giorni dopo il sisma che ha devastato lo Stato di La Guaira.

ARTICOLI POPOLARI