martedì, Giugno 30, 2026

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Triplice omicidio a Roma, uccisi con una mannaia genitori e figlia minorenne. Ricercato un amico di famiglia – Notizie

Ci sarebbe un sospettato per il triplice omicidio avvenuto ieri sera in un appartamento di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti a Roma, dove sono stati trovati uccisi a coltellate padre, madre e la loro bimba di 6 anni. Le vittime sono il 39enne Kamal Uddin, la moglie Hosnejahan Momotaj e la loro bimba Arowa, originarie del Bangladesh e senza precedenti di polizia. Un amico di famiglia, un connazionale delle vittime di origini bengalesi, è in queste ore ricercato dalla polizia.

Si scava intanto nella vita di Kamal Uddin, il 39enne originario del Bangladesh ucciso a coltellate ieri sera in casa a Roma assieme alla moglie e alla loro bimba di 6 anni. Ferito il figlio più grande della coppia, che ha compiuto 20 anni pochi giorni fa, trasportato in ospedale non è in pericolo di vita. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno avviato indagini per risalire al responsabile. Sotto la lente la rete di conoscenze della famiglia. Ascoltati in queste ore vicini, parenti e amici.

Al vaglio anche le immagini di telecamere di videosorveglianza ei cellulari delle vittime per ricostruire le ultime ore di vita e accertare se ieri sera avranno appuntamento con qualcuno. Non si esclude, infatti, che possano avere aperto la porta all’assassino. Nell’abitazione di via Montiglio, in zona Casalotti, alla periferia di Roma, sono stati effettuati a lungo rilievi per individuare tracce dell’aggressore. Sono in corso i rilievi della polizia scientifica. Sulla vicenda indaga la squadra mobile

E’ stata sequestrata dalla polizia una mannaia nell’appartamento. Per gli investigatori si tratta dell’arma del delitto. Una felpa insanguinata è stata ritrovata in un parcheggio privato all’inizio di via Montiglio, un centinaio di metri dalla palazzina dove ieri sera si è consumato l’omicidio. La felpa è stata sequestrata dalla polizia scientifica e verrà analizzata. Una segnalazione l’indumento sarebbe stato un residente

‘Il ferito è sceso in strada e urlare aiuto’

“Aveva una ferita all’addome e perdeva molto sangue. Era sdraiato al centro della strada e implorava aiuto, poi è arrivata l’ambulanza a portarlo via”. È il racconto di un testimone, abitante di via Montiglio, che ieri sera ha ascoltato le grida di dolore dell’unico sopravvissuto, il ragazzo 20enne. “Tutti noi del quartiere siamo scesi giù, eravamo una trentina”. La ferita sarebbe quindi riuscita a raggiungere la strada, mentre in casa si era appena consumato l’omicidio. Le tracce di sangue nella strada sono ancora visibili oggi a distanza di ore. Ma nessuna traccia del killer. “Non l’abbiamo visto, era già scappato. L’unica spiegazione che mi do è che abbia scavalcato la ringhiera e sia fuggito per il parco che è qui dietro”, è il racconto del testimone

Il quartiere lancia una raccolta fondi per Kamal

Tutti lo conoscevano e tutti gli volevano bene. Il quartiere Casalotti piange Kamal Uddin, l’uomo ucciso con la moglie e la figlia piccola ieri sera a via Montiglio. Molti lo ricordano per l’attività che si svolgeva all’esterno di un supermercato dove aiutava i clienti a imbustare i prodotti e trasportare la spesa.

Per tutti era “Kamal del supermercato” e sono in tanti, anche sui social, a chiedere ora di mobilitarsi con una raccolta fondi per aiutare suo figlio, che è ferito ma sopravvissuto. Una campagna è già attiva ed è stata lanciata sul portale ‘gofundme’ dal gruppo Facebook “Sei di Casalotti se…”. “Molti di noi hanno conosciuto il bravo ragazzo che aveva cresciuto e fatto studiare, è giusto aiutarlo”, scrive un utente. “Perché oggi non mi ha portato il caffè?”, dice invece con amara ironia il titolare di un negozio di ortopedia sanitaria. “Mi portava il caffè tre volte al giorno, era di una estrema gentilezza. Io sono l’ultimo arrivato nel quartiere, lui invece era qui da 15 anni e tutti lo conoscevano. Il figlio mi aiutava facendo qualche consegna per me”, racconta. E poi aggiunge: “La moglie e la figlia piccola avevano raggiunto l’Italia da poco, meno di un anno. Kamal aveva fatto tanti sacrifici per riunire la famiglia, è una tragedia”.

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